Barney Panofsky e la sua versione magistrale #incipitdelladomenica #libri

La domenica è sempre un giorno strano. A me mette tristezza perché precede il lunedì. A parte questo, però, la domenica è anche uno dei momenti migliori per leggere. Non libri qualsiasi, badate bene,  ma buoni libri perché la vita è troppo breve per sorbirsi letteratura scadente…
Ecco allora che ho pensato d’inaugurare questa rubrica dal titolo Gli incipit della domenica. A dire il vero non so quando durerà, con che costanza la aggiornerò e così via, però se non comincio non lo saprò mai giusto?
Qualche giorno fa, insieme a due amici scrittori, Alessio Romano e Alcide Pierantozzi, abbiamo parlato di un romanzo, un capolavoro assoluto: La versione di Barney scritto da Mordecai Richler e pubblicato qui in Italia da Adelphi.
Ora non mi voglio dilungare a dirvi quanto è straordinario questo romanzo (se ho deciso di consigliarlo e di inaugurare la rubrica con lui è perché lo trovo buono, no?) vi lascio però con l’incipit (che è poi lo scopo di questa rubrica) e anche col trailer del film che ne hanno tratto (anche quello non male, ma guardatelo solo dopo aver letto il romanzo mi raccomando).

Tutta colpa di Terry. È lui il mio sassolino nella scarpa. E se proprio devo essere sincero, è per togliermelo che ho deciso di cacciarmi in questo casino, cioè di raccontare la vera storia della mia vita dissipata. Fra l’altro mettendomi a scribacchiare un libro alla mia veneranda età violo un giuramento solenne, ma non posso non farlo. Non posso lasciare senza risposta le volgari insinuazioni che nella sua imminente autobiografia Terry McIver avanza su di me, le mie tre mogli (o come dice lui la troika di Barney Panofsky), la natura della mia amicizia con Boogie e, ovviamente, lo scandalo che mi porterò fin nella tomba. Il tempo, le febbri, questo il titolo della messa cantata di Terry, è in uscita per i tipi del Gruppo (chiedo scusa, il gruppo, si scrive così), una piccola casa editrice di Toronto che gode di lauti sussidi governativi e pubblica (su carta riciclata, potete scommetterci la testa) anche un mensile, «la buona terra».

 

L'autore Paolo Roversi

Scrittore, giornalista, sceneggiatore e organizzatore di festival crime. Grande appassionato di tecnologia. Tutto in ordine sparso. Bio completa qui

Leggi tutti gli articoli di Paolo Roversi →