Un Bukowski d’antan carico di aforismi, gratis

Introduzione Bukowski
L’introduzione al libro di aforismi

Era il 1997 quando, dopo averli sottolineati, scelti, trascritti con la macchina per scrivere (una Olivetti 22) spedivo a Stampa Alternativa una scelta di aforismi di Charles Bukowski (all’ora e oggi mio autore feticcio) che l’editore decideva di pubblicare in una storica collana: i Millelire.
Raggruppai gli aforismi per categorie e scrissi una brevissima introduzione intitolata Un vecchio ubriacone dal cuore di poeta che potete leggere qui accanto.
Oggi quel libro di 32 pagine stampato su carta riciclata è disponibile gratuitamente per il download sul sito dell’editore. Lo potete scaricare e leggere a vostro piacimento, solo ricordatevi di dedicare un brindisi al vecchio Buk!

Aforismi di Charles Bukowski (parte seconda)

Pubblico qui di seguito una nuova raccolta di aforismi del vecchio Buk.
La prima parte la trovate qui.

Era un buon momento. Quello che non riuscivo a tollerare era il pensiero che un giorno tutto sarebbe finito in niente, gli amori, le poesie, i gladioli. Ci saremmo ritrovati imbottiti di terra come panini.

La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.

Hai una faccia interessante – disse Diana. – Cosa fai? Niente. Proprio il tipo d’uomo che preferisco.

Spero che la macchina parta. Spero che il lavandino non sia ingorgato. Sono contento di non essermi scopato una studentessa. Sono contento di avere problemi ad andare a letto con le donne che non conosco. Sono contento di essere un idiota. Sono contento di non sapere niente. Sono contento di non essere ancora morto. Quando mi guardo le mani e vedo che sono ancora attaccate ai polsi mi dico che sono un uomo fortunato.

– Qual’è l’impulso che la spinge a scrivere una poesia? – Qual’è l’impulso che la fa andare al cesso?

– Qual’è il consiglio che darebbe ai giovani scrittori? – Gli consiglierei di bere, scopare e fumare un mucchio di sigarette – E a quelli più anziani? – Se sono ancora al mondo, non hanno bisogno di consigli.

Come m’ immagino Dio? Capelli bianchi, barba lunga e niente uccello.
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Charles Bukowski : aforismi (parte prima)

Quella per il vecchio Buk, chi mi conosce lo sa bene, è una mia vecchia passione. Iniziata quasi quindici anni fa e mai sopita. La storia di quel fatidico incontro l’avrò raccontata non so quante volte durante il Buktour del 2005 quindi, per non annoiarvi, non ve la ripropongo…
Un paio di giorni fa scritto un articolo su di lui che posterò in questo blog nei prossimi giorni: devo aspettare che lo pubblichino prima 😉
Nel frattempo vi regalo qualcuno dei suoi aforismi.

  • Il problema degli uomini che passano il tempo a ciondolare nei bar è che hanno un livello percettivo simile a quello del verme solitario.
  • Qual è la differenza fra un tizio che sta in galera e il tizio qualunque che incontri per strada? Il tizio che sta in galera è un perdente che ci ha provato.
  • La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare. Leggi tutto “Charles Bukowski : aforismi (parte prima)”