Dacci dentro Vecchio Buk (sul Messaggero)

Ieri il quotidiano romano Il Messaggero ha dedicato una pagina intera alla mia biografia su Charles Bukowski. Un pezzo corposo in cui si racconta la “sconcia” vita del mio scrittore feticcio. Un autore di cui a 16 anni dalla morte si continua a parlare, cito, “forse perché, ipotizza Roversi, è l’ultimo rappresentante di una tradizione che ha precedenti in Henry Miller, in Kerouac o in Burroughs, irregolari che come lui portarono alle estreme conseguenze la figura dell’artista fiero della propria emarginazione sociale.
Per leggere il pezzo completo cliccate qui.

La massoneria bukowskiana

Ritornare nelle Marche è sempre piacevole. E lo scorso weekend non ha fatto eccezione. Tolentino mi ha accolto, per la seconda volta dopo due anni di assenza, con molto calore umano. Il bello di questi piccoli centri è proprio il rapporto che si crea subito con le persone, che magari vedi per la prima volta ma che dopo dieci minuti ti sembra conoscere da molto. Un clima di amicizia che mi stupisce ogni volta. Credo che la scrittura sia anche questo: condivisione e piacere di stare insieme.
Sabato poi, alla presentazione bukowskiana, dove sembrava davvero che tutti ci conoscessimo da una vita mi sono sentito di coniare il termine “massoneria bukowskiana” ossia un gruppo di adepti al culto del Vecchio, che hanno piacere di raccontarselo, di leggerlo (con l’accompagnamento della chitarra tanto che pure io mi sono cimentato in una performance estemporanea) e, naturalmente, di brindare alla sua salute. Magari con un bel rosso piceno come è successo a Tolentino. Cheers!

Quel sogno americano affogato nell’alcol

E’ il titolo di un pezzo che qualche tempo fa il Giornale ha dedicato alla mia biografia su Charles Bukowski. Mi sembrava opportuno segnalarlo visto che questi, per il sottoscritto, sono giorni bukowskiani. La settimana scorsa ho assistito ad una nuova rappresentazione dello spettacolo tratto dal mio romanzo e sabato prossimo ci sarà la seconda presentazione ufficiale della biografia che gli ho dedicato a Tolentino, dopo la prima bergamasca.
Ce n’era bisogno anche per un’altra ragione: Tiziano Ferro (con tutto il rispetto) è quinto in classifica col suo libro e quindi la voglia di sbronzarsi cresce…

Fra Bukowski e il Po

Doppio appuntamento sabato prossimo a Tolentino (MC) (una bella cittadina in cui sono già stato ospite un paio d’anni fa) dove al pomeriggio presenterò PesceMangiaCane e alla sera sarò protagonista di un reading\evento\presentazione dedicato al vecchio Buk. Che dire? Se siete da quelle parti fateci un salto. Ci sarà da divertirsi (e pure da bene visto l’argomento della serata).
Torno sempre volentieri in quelle zone, dopo le ospitate a inizio settembre al festival GialloMare e a Senigallia durante il SummerTour… Certo il clima sarà cambiato ma sono sicuro che l’accoglienza sarà, come sempre, calorosa.

L’uomo con la bottiglia

E’ il titolo di una canzone che ho scritto ispirata al vecchio Buk. Il testo completo lo trovate nella nuova edizione della biografia su di lui pubblicata da poco con Castelvecchi. La musica non è mia ma di Bengi dei Ridillo che ne è anche l’interprete. Il pezzo è stato inserito nello spettacolo tratto dal mio romanzo Taccuino di una sbronza che presto sarà messo in scena in diverse città italiane. Qui sotto il trailer dello spettacolo realizzato in occasione della prima nazionale circa un anno fa…