Nizza e quel sogno di Europa che avevamo noi ragazzi dell’Erasmus

Oggi è un giorno triste. Come ce ne sono stati tanti, purtroppo, negli ultimi anni. Oggi però mi fa più male perché Nizza è una città che mi porto dentro dove ho vissuto due anni, dove ho studiato, dove ho stretto amicizie che ancora durano nel tempo.

Stamattina, dopo l’orrore, sulla Promenade c’è il coprifuoco, come nelle zone di guerra. Un camion ha ucciso e travolto la gente che assisteva ai fuochi artificiali per la festa del 14 luglio. Un attentato vigliacco.
Quella stessa promenade su cui passeggiavo, mi sedevo a guardare il mare sulle sedie blu, sfrecciavo con la mia vespa gialla e dove, di notte, noi studenti ci ritrovavamo con le chitarre e le birre…

Quel camion ha travolto le vite di quelle persone ma anche i nostri sogni, le nostre speranze. Eravamo ragazzi dell’Erasmus col sogno di un’Europa sempre più unita, sempre più pacifica, sempre più coesa. Oggi questo sogno che coltivavamo da ragazzi, purtroppo, sembra davvero molto lontano…

Quella volta che ho ottenuto ventisettemila visualizzazioni grazie a un tweet

Mi piace twittare (anche quando scrivo) e commentare i fatti del mondo che ci circonda; penso sia questo lo scopo principale dei social network.
E siccome ho un’attitudine da nerd (come il buon vecchio Radeschi) spesso guardo anche le statistiche di questo sito e di Twitter.
Ieri sera una sorpresa: un picco di ben 27 mila visualizzazioni. Numeri da twitstar.
Cosa è successo?
Stamattina ho capito. Il TGCOM mi ha citato in un articolo in cui si faceva riferimento al sottoscritto come:

lo scrittore, giornalista e sceneggiatore Paolo Roversi, uno degli esponenti del cosiddetto noir metropolitano e per mestiere profondo conoscitore del mondo poliziesco.

Bello, mi son detto: che abbiano letto e recensito il mio ultimo romanzo (anche se un po’ in ritardo)?
Macché.
Tanto onore deriva da un tweet che ho postato ieri dopo un incidente (senza feriti per fortuna) in piazza della Scala a Milano.
tgcom2Sono felice che abbiano apprezzato l’ironia del dialogo che ho immaginato a bordo dell’auto della Polizia.

A pericolo scampato, si è lasciato andare all’ironia. “Vada ispettò! – twitta immaginando il dialogo tra i due agenti a bordo prima dell’impatto per l’azzardato sorpasso. – Vada che ci passiamo alla grande!”.

Mai come in questo caso la battuta è stata apprezzata. Comunque ne ho scritte anche molte altre di carine che trovate qui: follow me.

tgcom24

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Le librerie indipendenti chiudono e noi andiamo troppo veloci

Una quindicina di anni fa, prima d’iniziare a scrivere, facevo il libraio.
Un lavoro meraviglioso che, purtroppo, sta sparendo.
Sono di questi giorni le notizie di nuove librerie indipendenti che chiudono qui a Milano.
Dopo la Libreria del Corso in corso San Gottardo, la Libreria del Corso in corso Buenos Aires entro fine aprile toccherà alla Libreria Puccini abbassare le saracinesche. Tre luoghi che ho frequentato e amato. Librerie dove ho presentato i miei romanzi, incontrato lettori, discusso con i librai…

Firmacopie alla libreria Puccini
Firmacopie alla libreria Puccini

Perché chiudono?

Le ragioni di queste chiusure sono diverse e non facilmente riassumibili. Diciamo che le librerie di catena, le librerie online, gli ebook e gli smartphone che tolgono tempo alla lettura sono le principali ragioni di questo allontanamento del pubblico dalle librerie indipendenti.Adesso o mai più

Ma non sarà che siamo cambiati anche noi?

Voglio dire, quando facevo il libraio io, nella Bassa in un piccolo centro, Suzzara, chi entrava in libreria e ti chiedeva un certo libro sapeva che, a meno che non si trattasse del bestseller del momento, quasi sempre avrebbe dovuto attendere qualche giorno, magari anche una settimana, per poterlo avere fra le mani. C’era il gusto dell’attesa. Si pregustava con pazienza il momento in cui il romanzo desiderato sarebbe arrivato e avremmo potuto leggerlo.
Oggi no: adesso viviamo nell’epoca del tutto e subito. Se non lo troviamo adesso in libreria allora possiamo ordinarlo online (ai miei tempi Amazon non esisteva) o magari scaricarlo direttamente in ebook ed averlo in pochi secondi.Narcos netflix

Il piacere del piacere che dovrebbe essere esso stesso piacere ormai non c’è più

L’attesa del piacere è diventata un concetto obsoleto, superato.
Oggi viviamo nell’epoca dell’iperconnettività, delle serie televisive che grazie a Netflix arrivano complete: dieci episodi da consumare come fossero un unico film, magari chiudendosi in casa per l’intero weekend (a me è successo con Narcos). Se è così che tempo e spazio resta per la lettura?Viaggiare e leggere

Viaggiare leggendo

Se nei viaggi in treno, in aereo, in metrò non ci portiamo più un libro ma giochiamo col tablet o passiamo il tempo su Facebook o sui vari social, che tempo ci resta per leggere?
Forse la colpa delle librerie che chiudono è anche nostra che abbiamo perso il gusto dell’attesa, il piacere della lentezza.
Non sappiamo più che sapore abbia la lettura perché tutto deve essere immediato, veloce, subitaneo e forse non abbiamo più tempo di gustarci nulla ma solo la brama di assaggiare tutto in fretta senza soddisfazione alcuna.

 

Restart

swap arrows refreshSi riprende. La città si è risvegliata. La metro ha ripreso con gli orari umani (più o meno),  le code ai semafori sono ricominciate, le serrande si sono rialzate, la gente ha riniziato a rispondere alle mail e a chiamarti al telefono. Tutto è ripartito. Nuove collaborazioni, nuove iniziative e un paio di romanzi in cantiere. Sarà un autunno intenso.

Anno nuovo, romanzo nuovo

image-logo-marsilio12 febbraio 2015 è questa la data d’uscita del mio prossimo romanzo.
Mancano 86 giorni, meno di tre mesi ma con la casa editrice siamo già al lavoro per un lancio coi fiocchi!
Sarà un libro a cui tengo molto e su cui lavoro da anni. Sarà un giallo. Uscirà con Marsilio e io ne sono entusiasta. Per la copertina e il titolo definitivo dovrete aspettare fino a dicembre ma vi assicuro che ne varrà la pena.
Nell’attesa siamo al lavoro per pianificare incontri, presentazioni e pure feste.
Se vi va di proporci qualcosa contattateci qui.
Il countdown è ufficialmente cominciato!