Riflessioni editoriali ai tempi della crisi (e della poca fantasia nei titoli)

La crisi, lo sappiamo bene, colpisce tutti i settori. Sarà dunque così anche per quello librario, no? Sì, e siccome c’è bisogno di batter cassa, quale occasione migliore se non il Natale alle porte?
Gli editori ci si stanno letteralmente buttando a pesce. Non ci credete? Date una scorsa alla lista delle novità. Tutti i grossi calibri stanno uscendo in vista dell’abbuffata di dicembre. Lasciando stare gli stranieri (Follett, Sepulveda, Ellis e c.) sugli scaffali sono arrivati (o arriveranno nei prossimi giorni) Carofiglio, Ammaniti, De Carlo, De Cataldo, Da Silva, Corona (il montanaro non il valletto), Veronesi (il regista ma c’è anche l’oncologo), Melissa P. (e non commento la scelta di STILE LIBERO…), Piperno e, infine a breve, Faletti e Umberto Eco. Che dire? Un suicidio editoriale a mio avviso. Avrei mille cose da aggiungere, considerazioni da fare. Mi limito a due osservazioni, banali.
La prima: quest’anno sono quasi contento di non avere il libro in uscita come l’anno scorso; la concorrenza è tantissima e la coperta è corta. Non possono vendere tutti. Qualcuno rimarrà a bocca asciutta.
La seconda: molti autori devono avere avuto tutti fretta di consegnare lasciando la fantasia in soffitta, e mi riferisco ai titoli. Per dire: Io e te di Ammaninti e LeieLui di De Carlo (manco la fatica degli spazi… ok sì l’ho fatto anch’io ma era diverso… o no?) non si poteva proprio trovare qualcosa di meglio?
Ah, quasi dimenticavo: nessuno ha notizie di Fabio Volo? Vabbé, per quest’anno ho altro da leggere. Sempre che non decida di investire il mio budget in qualche cinepanettone…

Tornato

Dopo cinque intensissimi giorni di presentazioni, incontri e cene con l’autore sono ritornato alla base. Presto vi racconterò con foto, video e altro le mie peregrinazioni. Per ora accontentatevi di questa foto con David Peace scattata al Festivalettaratura di Mantova dopo la trasmissione Tutti i colori del giallo su Radio Due.

Incontri

Treno Milano\Torino per il salone del libro: 52 euro a/R;
Taxi Porta Nuova – Lingotto: 11 euro;
Incontrare Paolo Conte che si ricorda di te perché ha letto il tuo primo romanzo Blue Tango (ispirato ad una sua canzone): non ha prezzo.

Due Roversi al prezzo di uno!

E’ successo ieri pomeriggio alla BIT, la borsa del turismo, allo stand del comune di Milano poco prima della presentazione della mia guida Milano Diamante; un faccia a faccia che aspettavo da tempo: i P. (puntato) Roversi a confronto: Patrizio vs Paolo. Un piacevole incontro fra quasi omonimi mantovani (NON parenti) come racconta questa bella foto.

Come diventare uno scrittore

Enrico Franceschini, inivato di Repubblica da Londra, scrittore, bukowskiano e amico (qui nella foto insieme a me e a Grazia Verasani) ieri ha dedicato sul suo blog My Tube di Repubblica un pezzo sul mio romanzo.
Eccone un estratto.
“[…]Mi confidò il suo sogno di fare lo scrittore vero, a tempo pieno. Fui sincero: lo incoraggiai a continuare a scrivere, ma gli consigliai di tenersi ben stretto il suo mestiere di tecnico dei computer. Sono pochi quelli che campano scrivendo libri. E affermarsi, in questo campo, avere un proprio pubblico che ti segue, è difficile quasi come vincere alla Lotteria (vabbè un po’ meno difficile – diciamo, in omaggio al nostro amato Buk, quasi come vincere alle corse dei cavalli). E invece sbagliavo. Paolo Roversi ce l’ha fatta. Da allora mi ha sempre mandato i suoi libri, che mi sono sempre piaciuti, perchè si leggono come si beve un bicchiere di vino, vanno giù d’un fiato. Ma mi era rimasto il dubbio di sapere come ha fatto. E adesso, aprendo “L’uomo della pianura”, l’ho scoperto. Non gli sono mai piaciute le imprese facili. Non lo stimolano. Il segreto della riuscita di un piano sta tutta in una parola: preparazione. E Paolo Roversi si è preparato per bene. Prima o poi, era destino che uno così ce la facesse a realizzare il suo sogno di diventare uno scrittore.”
Il pezzo completo è visibile qui.

Morte al salone del libro

E’ questo il titolo del racconto erotico che mi è stato chiesto di scrivere per il portale MenStyle.it che oggi lo pubblica in homepage. Prima di me molti altri scrittori erano stati chiamati a cimentarsi in questo genere letterario. Da parte mia credo di essere stato abbastanza soft, direi che il risultato è un erotic-noir non troppo spinto. Protagonista del racconto è Enrico Radeschi che si trova alla prese con una scrittrice decisamente focosa
Per leggere (e commentare) il racconto cliccate qui.
Buona lettura!