La gang del pensiero #incipitdelladomenica #libri

In questa domenica uggiosa voglio rallegrarvi la giornata con un incipit di quelli che ti lasciano senza fiato. Poche righe che ti portano subito dentro alla storia e che non ti lasciano scampo. Uno di quegli attacchi magistrali che valgono un romanzo intero.
Anche all’interno del libro, però, trovate vere e proprie chicche di scrittura (noir) come questa che vedete anche riportata nell’immagine qui sopra

Avere in mano una pistola è come essere dalla parte giusta di un dialogo socratico.

Di quale romanzo sto parlando? Ma de La gang del pensiero di Tibor Fischer!

Ecco l’incipit:

L’unico consiglio che posso dare, se per caso vi doveste svegliare in uno strano appartamento, in preda alle vertigini, con un’emicrania post sbronza saldamente installata nella testa, senza uno straccio addosso, senza il benché minimo ricordo di come siate finiti lì, mentre la polizia sta buttando giù la porta a mazzate con un sottofondo di latrati di cani infuriati, e vi ritrovate per di più circondati da mucchi di riviste patinate con foto di bambini intenti a compiere atti osceni decisamente da adulti, l’unico consiglio che posso dare, ripeto, è questo: cercate di comportarvi in maniera educata e di mostrarvi di buon umore.

Personalmente lo trovo un attacco straordinario tanto che, lo confesso, mi ci sono sono ispirato per l’incipit del mio romanzo L’ira funesta.

L’ira funesta

L'ira funesta di Paolo Roversi
L'ira funesta di Paolo Roversi
L’ira funesta di Paolo Roversi

Esce oggi, ed è un bellissimo regalo di compleanno, l’edizione economica del mio romanzo in allegato col Corriere della Sera nella collana I maestri del giallo

Un paesino della bassa padana dove le strade hanno, tutte, nomi di “compagni” e la giunta è monocolore dal 1948, dove la nebbia avvolge ogni cosa e la vita scorre tranquilla e prevedibile.
A sconvolgere il lento trascorrere del tempo, il ritrovamento del corpo del vecchio Giuanìn Penna, abbandonato in un campo, trafitto da una spada.
A risolvere il caso sarà chiamato il maresciallo Omar Valdes e non mancheranno i colpi di scena narrati con travolgente ironia.

Un anno di ira funesta

2013-01-15 20.02.57Esattamente un anno fa, il 4 gennaio 2013, arrivava in libreria il mio romanzo L’ira funesta (Rizzoli) in cui si parlava della Bassa  e di un personaggio che mi ha portato fortuna: il Gaggina.

Il romanzo ha avuto due edizioni e vista la crisi che affligge l’editoria è un risultato di cui andare fieri. Così come sono molto felice dell’approdo televisivo del libro con tanto di intervista al sottoscritto e messa in onda del cortometraggio ispirato al romanzo su Premium Crime il 6 ottobre scorso.

Per ricordare l’anno appena passato, quindi, ecco alcuni video significativi: i 7 teaser che preannunciavano l’arrivo in libreria, il booktrailer di lancio e il promo Mediaset della trasmissione.
Auguri a tutti di buon anno e di buona lettura!

Weekend letterario (noir) in Veneto, fra Padova e Mestre #fieradelleparole

Si parte per il Nordest e per la bellissima manifestazione la “Fiera delle parole“.
L’appuntamento clou è per domenica 13 ottobre alle 11, quando presenterò alla libreria IBS di Padova il mio romanzo “L’ira funesta” (Rizzoli).

La giornata mi vedrà poi nelle vesti di presentatore. Alle 17.30, presso la libreria Feltrinelli di Padova, introdurrò Fabio Emiliano Manfredi mentre alle 19 al centro culturale San Gaetano presenterò Massimo Carlotto e Marco Videtta.
Insomma una bella scorpacciata noir.

Ma non è finita. Martedì 15 ottobre, alle ore 18,  sarò alla Feltrinelli di Mestre per l’ultima presentazione di questa tre giorni veneta. Lì parlerò ancora de L’ira funesta e del suo eroe Gaggina che avete visto di recente in TV. Se ve lo siete perso sappiate che le prossime repliche su PremiumCrime sono previste il 12/10 ore 24.35 , il 16/10 ore 8.05 , il 18/10 ore 2.30 del mattino (quindi del 19)

Vi aspetto. In Veneto o in TV.

 

COSE CHE RACCONTERÒ IN TV: 5# Come si sceglie il titolo di un giallo #IRAFUNESTA @PREMIUMCRIME @RizzoliLibri #LIBRI #BOOKS

Il titolo è il passaporto con cui il tuo romanzo si presenta al mondo. È fondamentale. Deve raccontare senza svelare, descrivere e invogliare il lettore. Appena finito di scrivere questo romanzo avevo un titolo di lavoro alla Lina Wertmuller “Il giorno in cui il Gaggina impazzì e impugnò la katana” ma non aveva il giusto appeal. Ci voleva qualcosa di immediato, che rimanesse impresso. L’illuminazione mi è venuta mentre ero in auto. All’improvviso la radio ha passato una vecchia canzone di Franco Battiato “Cuccuruccucù Paloma” . Lì c’è un passaggio in cui si parla dell’ira funesta del popolo afgano… è perfetta ho pensato. Perfetta perché l’ira funesta è un titolo “alto” che a tutti ricorda i tempi della scuola quando si studiava il pelìde Achille nell’Iliade di Omero ma, al tempo stesso, è anche immediato perché calza a pennello con la mia storia, cioè quella di un matto di paese, che con la sua ira funesta tiene in scacco un intero paese…

Il resto lo potrete vedere su Premium Crime domenica 6 ottobre alle ore 22.

Ecco il promo: