Milano (Diamante) basta la parola. E si parte per un viaggio (ovviamente con delitto)

Indiscutibilmente ci sono parole che vendono, o che comunque aiutano a vendere. Milano è una di queste. E nei miei libri è comparsa due volte. Più recentemente con Milano Criminale (due edizioni, tre traduzioni estere ed è uscito da pochi mesi); l’anno precedente, invece, con Milano Diamante (edizione italiana e inglese commercializzata anche su Amazon USA) che continua a vendere bene (su Amazon Italia è nella top 20 dei più venduti insieme alle guide verdi del Touring e alla Lonely Planet) nel settore guide turistiche. Se volte scoprire  la città, o semplicemente riscoprirla fatevi un tour alla ricerca del diamante scomparso.

E a proposito di viaggi stasera ne comincia uno vero con la rassegna Viaggi e delitti promossa dal portale Nati con la valigia e da MilanoNera. Prima ospite sarà Francesca Fogar. Trovate qui tutte le informazioni.

Io ci sarò. Del resto, il cognome giusto da viaggiatore\turista (per caso) ce l’ho, no?

Milan the Diamond (all’americana) passando per Instagram

Archiviata con successo la seconda edizione del Premio NebbiaGialla di letteratura noir e poliziesca si ritorna sotto alla Madonnina. Milano. Così presente (e insistente) nei miei libri e non parlo solo di Milano Criminale (che mi ha dato e continua a darmi sempre nuove soddisfazioni… novità a breve) ma anche di un’altra opera che contiene la parola Milano nel titolo. Sto parlando della mia guida alla città ovviamente: Milano Diamante.
Sono di oggi tre novità che riguardano questo libro. La prima è che da pochi giorni la versione inglese della stessa è in vendita su Amazon USA a 21,95 dollari. Ecco qui la pagina.
La seconda è che le storie di questa guida verranno utilizzate dalla popolare applicazione Instagram per i luoghi della città.
L’ultima è che da qui alla fine dell’anno, oltre al resto, stiamo mettendo in cantiere nuovi eventi legati a questa guida: cacce al tesoro e simili. Insomma stay tuned.

Il Diamante su ViviMilano

Se comprate il Corriere della Sera di oggi avrete la possibilità di gustare alcune storie della guida Milano Diamante (Marsilio), gratis.  Un piccolo tour in quattro tappe con tema il design visto che siamo in tempi di salone del Mobile. Alle pagine 9-10-11 di ViviMilano

Ecco un breve estratto dell’articolo di presentazione:
Si chiama «Milano Diamante » ed è una guida «non convenzionale », scritta da Paolo Roversi, distribuita da Marsilio Editori e in vendita in tutte le librerie. Fa parte della collana «Whaiwhai» — parola maori che significa cercare — ed è già uscita in diverse città, tra cui Venezia, Firenze, Roma e Verona, mentre sta per essere lanciata a New York. È una guida pensata per turisti e viaggiatori «speciali» che vogliono scoprire lo spirito più autentico dei luoghi: ogni città ha il suo carattere e ogni guida racconta una storia diversa attraverso una raccolta di racconti che portano a scoprire quello spirito e quei segreti che a prima vista non riusciamo a percepire. Nella guida di Milano, per esempio, ci sono 45 racconti che riguardano altrettanti luoghi, con storie noir e leggende di ieri e oggi. Qualche idea? C’è la dark lady che infesta le guglie del Duomo, gli spettri notturni del Castello Sforzesco, i delitti della strettissima via Bagnera, il drago di Porta Venezia…. Ma i racconti sono cifrati ed è possibile leggerli, uno alla volta, utilizzando dei codici che si ottengono risolvendo degli enigmi in una sorta di gioco a tappe: gli enigmi sono disseminati per le vie, le piazze, i monumenti. Si tratta di dettagli invisibili ai più, che per secoli hanno custodito il loro segreto, e che ora vi si possono finalmente svelare…

Il resto, con le istruzioni e il numero da chiamare,  lo trovate in edicola.

Diamante su 02Blog

Vi segnalo la bella intervista (diversa dal solito) pubblicata oggi su O2Blog.it riguardante la mia guida Milano Diamante (Marsilio)

Tra le altre cose sostengo che:
Non basta semplicemente distogliere lo sguardo per credere che una cosa non esista. Il giallo e il noir raccontano la realtà com’è: vera, cruda e, spesso, scomoda.

L’intervista completa qui

Milano Diamante

Una guida speciale che permette di compiere un percorso a enigmi nella città, alla scoperta delle sue storie e dei luoghi più affascinanti. Una raccolta di racconti che riguardano le leggende, la tradizione e le vicende meno note della città. Si chiama Milano Diamante (Marsilio-Whai Whai) ed esce oggi, 7 aprile, in libreria.

PROLOGO

Mettiamolo subito in chiaro: non mi chiamano sergente di ferro per i miei begli occhi. Come sai in polizia, di sergenti, non c’è nemmeno l’ombra, mica è l’esercito. Il soprannome lo devo ai miei modi spicci, ruvidi. O almeno così dicono. Non mi importa molto visto che nel mio mestiere, stanne certo, non mi batte nessuno. Cosa faccio l’hai capito, no? Lo sbirro, come si dice in gergo. Mi interesso anche di altro, però: ho una laurea in storia dell’arte che prende polvere in un cassetto; mi serve a poco per le mie indagini ma nella vita si vive di passioni giusto? I miei studi mi aiutano a distrarmi, a pensare a cose belle. Finito il liceo mi sono iscritto a quella facoltà e mi sono perso fra dipinti e sculture per quattro anni. Poi sono tornato alla realtà visto che mica ci campavo: le lettere non danno pane e sono finito a rincorrere malviventi. Oggi sono ispettore capo della Questura di Milano e in questo preciso momento ho una bella gatta da pelare fra le mani. Non te lo dico per fare conversazione, non sono il tipo. Te lo dico perché ho bisogno del tuo aiuto.
Apro un’altra parentesi prima di arrivare al punto,una parentesi che però ti serve a capire: devi sapere che prima di scendere in campo contro i francesi Ludovico il Moro, signore di Milano, aveva affidato il suo personale tesoro, consistente in gioielli per un valore complessivo di oltre mezzo milione di ducati, al fratello Ascanio e ad altri amici. Ordinò loro di impegnare le gioie per mettere insieme il denaro necessario per la guerra. Il meraviglioso diamante Lupo, del valore di 12 mila ducati, venne così impegnato presso l’usuraio Giovanni Beolco. Ti ho raccontato questo aneddoto perché in questo preciso istante sto guardando la registrazione di un video di sorveglianza. Si vede un uomo di spalle che sgraffigna quel favoloso diamante da una collezione privata – situata vicino a dove ti trovi tu. Se la fila di gran carriera! Da quel momento è scattata la nostra corsa contro il tempo. Devi sapere che la vecchia cara Milano è una metropoli in continuo fermento, un formicaio brulicante. Gente di tutto il mondo, un cuore pulsante, vivo, frenetico. E questo complica il nostro compito. Stai sereno: non ti chiederò di rincorrere nessuno. A quello ci ho già pensato io – ti ho detto che sono forte no? : ho appena arrestato un uomo che è identico a quello della registrazione.
Stesso vestito scuro, stessa altezza, corporatura simile. C’è un problema, però. Quando l’ho beccato la refurtiva non era più in suo possesso. Nel tempo che ha avuto a disposizione, fra il furto e l’arresto, deve averla nascosta da qualche parte. E non in un luogo qualsiasi: da quello che ho potuto capire parlando con lui ho compreso che quest’uomo è un grande appassionato di arte. Fin dal primo istante che me lo sono trovato davanti ho avuto la sensazione di non avere a che fare con un banale ladro. Chiamala intuizione, fatto sta che in tanti anni ho imparato a capire chi mi sta davanti. E questo è uno particolare: il tipo di oggetto che ha rubato, la dinamica con cui il furto è avvenuto, mi fanno pensare che non si tratti di un comune malvivente. Scambiandoci qualche parola poi mi sono reso conto che è un individuo molto colto,
preparatissimo su Leonardo da Vinci. E questa è una pista per noi: certo Milano è piena di riferimenti a Da Vinci ma noi cercheremo di essere più bravi di lui. Il nome del sospettato per te non ha molta importanza. Fra noi ci limiteremo a chiamarlo Salai, come l’allievo migliore di Leonardo ovvero Gian Giacomo Caprotti, il ragazzo che, si dice, gli abbia fatto da modello per la Gioconda… Salai, allievo prediletto del maestro, ha vissuto con lui parecchi anni qui a Milano quando era alle dipendenze del Moro. Il nostro ladro ha dimostrato di conoscere questa città come le sue tasche: ne conosce i misteri, le curiosità ma conosce soprattutto
l’opera di Leonardo che, sono sicuro, sarà una delle nostre chiavi di ricerca. Salai, dovendo nascondere il diamante, avrà forse pensato ad un luogo che gli ricorda il suo maestro. Senza dimenticare che nel gergo dell’epoca Salai o Salaij era il diavolo! E l’allievo Salai era anche uno molto sveglio: da garzone di bottega divenne il primo allievo di Leonardo!
Ora è una corsa contro il tempo per noi: senza prove non posso trattenerlo più di tanto. Bisogna anche fare in fretta perché qualcuno potrebbe impossessarsi del Lupo prima di noi e intascarselo. Magari un passante o un complice. Insomma dobbiamo sbrigarci, noi due. Sì hai capito: tu fai parte della mia squadra da questo preciso istante. Non sorridere: niente distintivo per ora. Tutto quello che sappiamo è da dove partire. Dobbiamo ritrovare l’oggetto o comunque raccogliere qualche prova che convinca il giudice che l’uomo cui ho stretto le manette ai polsi è il nostro ladro. Sarà più semplice e veloce se ci divideremo: io prendo una direzione, tu quella opposta. Dimmi da dove vuoi partire e ti darò indicazioni io. Fa nulla se non sei pratico della città: ci terremo in contatto via SMS. Tu sarai i miei occhi e i miei orecchi. Di volta in volta io ti darò
informazioni sul luogo che raggiungerai: monumenti, statue, effigi e portoni sono nascondigli perfetti. E sei fortunato che io di questa materia so tutto: vuoi vedere che quella laurea alla fine a qualcosa è servita?
Bene, ora gambe in spalla. Sei pronto socio?

Ispettore
Lamberto Duca

Il booktrailer

Cos’è Milano Diamante?

L’opera è stata realizzata con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità, del Teatro Alla Scala e in collaborazione con La Triennale di Milano.

“Una guida che illustra un nuovo modo di rapportarsi e scoprire la città, attraverso l’interazione diretta del turista con le storie, le tradizioni e i luoghi di Milano” così l’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Massimiliano Orsatti. “Chi utilizza questa guida “non convenzionale” – conclude Orsatti – compie un viaggio affascinante e insolito; il lettore/turista diventa protagonista di un gioco che lo conduce verso una esplorazione continua e divertente, in cui la modernità di Milano, i sui monumenti e i suoi innumerevoli volti non mancheranno di stupire e rivelare numerose sorprese.”
“Milano Diamante – spiega Paolo Roversi, autore dell’opera – è una storia, un’avventura, un gioco ma anche un romanzo giallo ambientato nei luoghi più misteriosi di Milano. Guidato da un burbero ispettore di Polizia, il lettore/giocatore si sentirà proiettato in una sorta di caccia al ladro ispirata al maestro del genere poliziesco italiano e milanese soprattutto: Giorgio Scerbanenco. La metropoli raccontata in Milano Diamante è però anche quella di Leonardo da Vinci e di Ludovico Il Moro. Una città dalle mille facce, tutte da scoprire mentre si dà la caccia al Salai, il nostro ladro.”
I 45 racconti su 45 luoghi di Milano sono cifrati ed è possibile leggerli, uno alla volta, utilizzando i codici che si ottengono via sms risolvendo gli enigmi in un percorso a tappe. Gli enigmi sono disseminati in città: si tratta di dettagli invisibili ai più, particolari architettonici, segni più o meno antichi.
Con Milano Diamante il turista, così come il cittadino che vuole riappropriarsi della città, diventano protagonisti di una avventura divertente e originale. Milano Diamante sarà disponibile in italiano e in inglese, in tutte le librerie a partire da aprile 2010.

Milano Diamante è il quinto volume di una particolare collana che esiste da due anni e che dopo Venezia, Roma, Firenze e Verona, accoglie ora al suo interno anche la città lombarda.
La collana Whaiwhai, promossa e distribuita da Marsilio editori attraverso la società controllata LOG607, inaugura un modo completamente nuovo di visitare i luoghi, un modo che collega le informazioni sulla città (la sua storia più originale, la tradizione musicale e del design a Milano) ad un’esperienza di esplorazione per le vie e le piazze della città stessa. Un’esperienza che può essere avviata in ogni momento con la guida e qualche sms.

A caccia del diamante misterioso

Titola così oggi il Corriere della Sera dedicando un bel pezzo con tanto di intervista al sottoscritto e alla sua nuova guida Milano Diamante.
Eccone un paio di estratti:

Una guida di 22 storie in anteprima gratuita (la versione con 45 storie esce in libreria il 7 aprile per Log067-Marsilio) scritte dal giallista Paolo Roversi, per conoscere misteri, luoghi e personaggi della città: dall’esordio della Callas alla Scala alla Carlina, il fantasma del Duomo. Storie insolite che il lettore deve ricostruire in una cornice narrativa: bisogna ritrovare un prezioso diamante che è stato rubato.
(…)
Visitare Milano, allora, diventa un gioco di ruolo, ma è stato difficile creare l’avventura?
«Ho cercato dei misteri legati ai luoghi partendo da temi come il design, la lirica e la storia —spiega Roversi, autore di gialli milanesi come «L’uomo della pianura» (Mursia) —. Ho ascoltato tante storie, e poi ne ho scelte alcune: da classici come il serial-killer della Stretta Bagnera, una traversa di via Torino, al fantasma della bambina di San Bernardino alle Ossa». Ha scoperto tanti fantasmi? «Dovunque, almeno nelle leggende urbane, e derivano tutti da fatti di sangue: Milano è una città dove la gente vive e uccide». Da che epoca ha indagato? «Dal Rinascimento in poi, da Leonardo Da Vinci, che è uno dei protagonisti della guida, ai giorni nostri». Ha già giocato con la guida? «No, lo farò sabato e riscoprirò i miei misteri, anche se le domande via sms sui luoghi non le ho scritte io: potrei perdermi alla prima tappa!».

L’articolo completo lo potete leggere on line qui.