Solo il tempo di morire in finale al Premio Romiti 2016

Il mio ultimo romanzo Solo il tempo di morire (Marsilio), anche a distanza di quasi un anno e mezzo dall’uscita, continua a riservarmi grandi soddisfazioni. L’ultima, in ordine temporale, è di essere stato selezionato fra i tre finalisti del premio Romiti 2016.
La  premiazione si svolgerà il 23 luglio a Viterbo alle ore 21.30 nell’Arena Borges, in Piazza del Plebiscito all’interno del festival letterario Ombre.
Me la vedrò con  Antonio Fusco in gara con “La pietà dell’acqua” (Giunti) e con Piergiorgio Pulixi autore di “Il canto degli innocenti” (Edizioni e/o).
Sarà una bella gara. Dita incrociate!

Solo il tempo di morire vince il Premio Garfagnana in Giallo 2015

Una grande soddisfazione per me e per il mio ultimo romanzo che continua a regalarmi soddisfazioni. Ecco il comunicato ufficiale.

Paolo Roversi vince il Garfagnana in giallo 2015E’ Paolo Roversi con  “Solo il tempo di morire” (Marsilio) il vincitore della settima edizione del Garfagnana in giallo 2015.

Il premio è stato consegnato durante il festival letterario dedicato alla scrittura gialla, noir e poliziesca che si è tenuto tra Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana dal 27 al 29 novembre che ha avuto tra gli altri ospiti Marco Vichi e Giampaolo Simi.
Roversi – che ha ricevuto il premio dalle mani del vincitore 2014 Antonio Fusco – l’ha spuntata in finale su Piergiorgio Pulixi, Carlo F. De Filippis, Letizia Vicidomini, Simone Morgantini e Roberto Van Heugten. Il Garfagnana in giallo ideato da Andrea Giannasi e curato con Fabio Mundadori, si è svolto nella suggestiva cornice della fortezza estense di Castelnuovo di Garfagnana. Tra le  mura del 1500, al temine di una cena con il delitto curata da Massimo Lerose, sono stati consegnati i premi del tutto originali e veri e propri pezzi unici. Paolo Roversi si è aggiudicato il casco coloniale francese dedicato al “Defunto signor Gallet” romanzo di Georges Simenon.

Solo il tempo di Morire in corsa per il Premio Scerbanenco e in finale al Premio Garfagnana

Sono settimane intense per il sottoscritto e per il mio romanzo Solo il tempo di morire (Marsilio) che continua a regalarmi grandi soddisfazioni. Dopo la vittoria del Premio Selezione Bancarella 2015 e la finale al premio Garfagnana (il verdetto a fine mese, teniamo le dita incrociate),  il libro è stato selezionato anche tra i 21 titoli che si giocheranno l’accesso alla finale del premio Scerbanenco.  Una bella soddisfazione che, tuttavia, ha bisogno dell’aiuto di voi lettori: per entrare nella cinquina del prestigioso premio di Courmayeur serve anche il voto del pubblico. Potete votare qui (bisogna iscriversi ma ne vale la pena): http://www.noirfest.com/2015/scerbanenco.asp

Grazie!

SoloiltempoScerbanenco

Premio Bancarella 2015: un quarto posto che vale come una vittoria

gazzetta_26072015Sono passati dieci giorni dalla notte di Pontremoli in cui è stato assegnato il Premio Bancarella 2015. E per me è stato bellissimo. Partecipare da protagonista (e da vincitore del premio Selezione Bancarella) a una finale così importante davanti a un pubblico di quasi cinquecento persone, be’ è stata davvero una grande emozione. Non ho vinto ma si sapeva: i gialli non salgono quasi mai sul podio più alto, ma va bene così. Mi hanno votato tanti librai, mi hanno scoperto tanti nuovi lettori e ho conosciuto gente fantastica in giro per l’Italia. Sarà per la prossima volta. Adesso mi godo l’estate e i bei ricordi di questo premio Bancarella che mi ha dato davvero tanto.

Parte il #Soloiltempodimorire summer tour (in attesa del Bancarella)

La premiazione di Paolo Roversi a CesenaI libri ti fanno girare il mondo. E ti regalano emozioni. A quattro mesi dall’uscita (domani, 12 giugno sono 4 mesi esatti che il mio romanzo è in libreria) Solo il tempo di morire continua a regalarmi soddisfazioni. La settimana scorsa, nella splendida cornice della biblioteca Malatestiana di Cesena, mi hanno consegnato il Premio Selezione Bancarella 2015.
Quando scrivevo dei miei banditi milanesi  anche solo immaginare questo traguardo prestigioso, mi sarebbe sembrato quasi impossibile… E invece oggi ci siamo e siamo in gara per la vittoria finale del 19 luglio a Pontremoli. Prima, però, c’è giugno, un mese intenso dove porterò il mio romanzo in tanti posti. Li ho contati: dieci. Dieci città, dieci presentazioni, dieci incontri in cui raccontare la mala degli anni Settanta. Dieci presentazioni per il #Soloiltempodimorire summer tour.
Si comincia lunedì 15 giugno a Sesto San Giovanni, poi mercoledì 17 a Novara e venerdì 19 a Carrara con gli altri autori della sestina del Bancarella. Sabato 20 sarò a Savona per la Notte bianca dei libri e poi via a Salerno il 25 e il 26 con una puntata a Sorrento, il 27 a Monterotondo e Avezzano, il 28 a Frosinone…
Leggendo si viaggia eccome!

Solo il tempo di morire vince il Premio Selezione Bancarella 2015

gazzetta_1604_bancarella“Lo scrittore e giornalista Paolo Roversi, suzzarese di nascita e milanese d’adozione, è tra i finalisti del premio Bancarella. Ieri mattina, nella sala consiglio della Banca Cesare Ponti, in piazza Duomo 19, l’annuncio ufficiale della sestina degli autori vincitori del Premio Selezione 2015, finalisti alla 63ª edizione del prestigioso premio letterario. Questi i titoli dei romanzi e i loro autori: “Solo il tempo di morire” di Paolo Roversi (Marsilio ed.); “Se chiudo gli occhi” di Simona Sparaco (Giunti ed.) “Niente è come te” di Sara Rattaro (ed. Garzanti); “I Volti di Dio” di Mallock e\o originals, “Rex” di Giulio Massobrio (Bompiani); “La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin” di Enrico Ianniello (Feltrinelli). La proclamazione del vincitore del Bancarella si terrà, come sempre, a Pontremoli in piazza della Repubblica, nella serata del 19 luglio quando, a partire dalle 21, il notaio, accompagnato dal sindaco della città, Lucia Baracchini, aprirà le buste con i voti dei duecento librai chiamati a costituire la Giuria del Premio. Paolo Roversi, ideatore della rassegna noir poliziesca Nebbia Gialla, che si tiene a Suzzara, ogni anno, tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio, è uscito di recente con il suo ultimo romanzo Solo il tempo di morire (Marsilio editore) che ha ottenuto un grande successo di vendita ed è già andato in ristampa. Nell’albo d’oro del Premio Bancarella figurano autorevoli autori tra cui, per citarne alcuni, Umberto Eco, Enzo Biagi, Giulio Andreotti, Bruno Vespa, Alberto Bevilacqua, Susanna Agnelli, Sergio Zavoli. «Arrivare al traguardo di un premio tanto importante – ha detto con una punta d’orgoglio lo scrittore Paolo Roversi – che negli anni è stato vinto da autori del calibro di Ernest Hemingway, Umberto Eco, Giovannino Guareschi e Andrea Camilleri, rappresenta per me una grandissima soddisfazione che mi ripaga della grande fatica profusa nei miei libri. Essere uno dei sei vincitori del Premio Selezione Bancarella 2015 è già di per sé una grande gioia ma sarei ipocrita se non dicessi che adesso voglio giocarmela alla pari con gli altri contendenti per la vittoria finale al premio Bancarella che sarà assegnato il prossimo 19 luglio a Potremoli». Il romanzo è ambientato nella Milano criminale tra il 1972 e il 1984. Un noir che racconta la lotta di tre banditi per il controllo della metropoli e di uno sbirro che cerca di arginare la malavita. Faccia D’Angelo, il bandito dagli occhi di ghiaccio e il Catanese si contendono la supremazia di una città criminale fatta di bische e di gioco d’azzardo, di cocaina ed eroina, di bordelli di lusso, di rapine e rapimenti, di bombe e morti ammazzati. La Milano degli anni Settanta e Ottanta è quella della lotta senza quartiere per la supremazia della famosa “città da bere”, fra grandi organizzazioni criminali e nascenti e spietate batterie. Dodici anni di storia criminale che hanno cambiato faccia alla città e all’Italia. Poi l’oblio? No. Pareva che si fosse cambiato pagina, o almeno che la delinquenza avesse scelto di operare solo in guanti bianchi, dietro facciate di comodo, ma le più recenti operazioni di polizia dimostrano che, anche se gli attori sono diversi, i sistemi ritornano a farsi cruenti e il gioco sporco sta ricominciando per un nuovo medioevo di paura. (m.p.)”

da Gazzetta di Mantova del 16 aprile 2015

Il video dell’intervista andata in onda sul TG3 il 15 aprile 2015 (clicca sull’immagine per visualizzarlo)

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