Noi scrittori calibro 9 figli di Scerbanenco

20140105_135905Domenica scorsa (mentre in contemporanea sul Corriere della Sera compariva il mio romanzo in cento parole) il quotidiano La Repubblica, nella pagine milanesi, ha pubblicato un’intervista al sottoscritto, a firma Annarita Briganti, in cui si parla della nuova collana Calibro 9 da me diretta e pubblicata da Novecento. L’occasione è stata buona per scomodare il maestro Scerbanenco e per fornire qualche anticipazione riguardo all’imminente NebbiaGialla.
Il pezzo è qui sopra, a portata di click.
Buona lettura.

Milano è noir ed una città ricca d’ispirazione

Lo sostengo in questa intervista (a pagina doppia!) pubblicata sul numero in edicola del mensile MM della scuola di giornalismo Walter Tobagi. Parlo di Enrico Radeschi, dell’antologia Un giorno a Milano, di Milano Criminale (e del seguito che sto scrivendo), di Vallanzasca e Lutring, di Milano Diamante e del nuovo romanzo. Insomma tanta carne al fuoco. Se siete curiosi potete scaricare il pdf qui e leggere l’intervista a pagina 18-19. Enjoy!

Paolo Roversi a cavallo tra Kill Bill e Don Camillo #ArenadiVerona #bresciaoggi #irafunesta

ArenaIeri nelle pagine culturali de L’Arena di Verona, Brescia Oggi e del Giornale di Vicenza è uscita una recensione con intervista che lo scrittore e giornalista Adamo Dagradi mi ha fatto riguardo al mio ultimo romanzo L’ira funesta (Rizzoli).

Eccone un estratto:
Un inizio al fulmicotone per L’ira funesta, nuovo romanzo di Paolo Roversi e secondo per la casa editrice Rizzoli, dopo il successo di Milano Criminale. Un inizio che vede tornare l’autore ai luoghi che hanno dato vita ai personaggi e alle atmosfere delle sue opere migliori: quella Bassa Padana surreale, sonnolenta, pronta a esplosioni di violenza, nella quale Roversi, originario di Suzzara (dove ogni anno organizza il festival letterario Nebbia Gialla), è nato e cresciuto. UN ROMANZO pieno di novità, a cominciare dal tono, più spigliato e comico del solito, fino alla presenza di un eroe inedito, il maresciallo Omar Valdes, al quale tocca risolvere un omicidio perpetrato a colpi di spada. Tutti credono che il colpevole sia il matto del paese, il Gaggina, preda di una crisi a seguito della chiusura per ferie della locale farmacia. La situazione, però, è più complicata. Al lettore il piacere di sciogliere i nodi di una trama dalle evoluzioni imprevedibili.

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L’articolo completo può essere letto qui.

Un interrogatorio in piena regola #irafunesta

Quello che faccio è scrivere storie che mi appassionano. Alcune sono più adatte alla televisione, più pop mi verrebbe da dire; altre sono adatte alle pagine di un romanzo, altre ancora sono semplicemente il resoconto di un mistero adatto per una guida. Insomma l’importante credo sia la passione in ciò che si fa e la voglia di raccontare.

Questo è un estratto dell’intervista-interrogatorio che mi ha fatto il blog Oltreuomo. Vale la pena leggerla secondo me.