Workshop di scrittura creativa: una navigatrice solitaria e un vasaio greco. Per non parlare del dandy

Il workshop di domenica scorsa che si è svolto alla Libreria Equilibri di Milano è stato, come sempre, un’esperienza divertente e credo positiva per tutti. Sette studenti sono passati sotto le forche caudine della narrazione. Storie tutte diverse fra loro. La navigatrice solitaria (con cane), il dandy milanese, il vasaio greco che disegnava sulle anfore le sue ossessioni, il giallo con intrigo in Vaticano, il batterio che produce una nuova ed ecologissima materia plastica, sono solo alcuni dei protagonisti con cui ci siamo trovati a dialogare…
Insomma, bilancio positivo, anche per la presentazione che vi ho tenuto il giorno prima. Voi che ne dite?
Ricordo che per chi volesse partecipare al workshop avanzato l’appuntamento è per domenica 13 gennaio 2007 (iscrizioni aperte da Equilibri sin da ora). Vi aspetto con la trama e le schede personaggi scritte 😉
Infine un’informazione bibliografica. Molti di voi mi avevano chiesto qualche indicazione per un manuale di scrittura creativa.
Ecco un paio di titoli che io ho apprezzato molto.
Vincenzo Cerami – Consigli a un giovane scrittore. Narrativa, cinema, teatro, radio – Garzanti
Raymond Carver – Il mestiere di scrivere. Esercizi, lezioni, saggi di scrittura creativa – Einaudi
Buona lettura. Anzi buona scrittura 😉

Due giorni in Equilibri fra baci alla francese e workshop


L’influenza non l’ho ancora smaltita ma ci sto lavorando con una cura a basa di rum e latte caldo, senza latte caldo, però.
L’appuntamento che mi attende questo fine settimana, del resto, è doppio anche se il luogo del delitto, giusto per rimanere in ambito noir, sarà sempre lo stesso: la Libreria Equilibri di Milano.
Si parte sabato 1 dicembre, alle ore 19.00, con la presentazione di Niente baci alla francese per poi proseguire, domenica 2 dicembre, con un workshop base di scrittura creativa per il quale sono ancora disponibili alcuni posti. Vi aspetto!
Infoline e iscrizioni al workshop: Libreria Equilibri tel. 02 29404100

L’uomo pesce e quello che si rodeva il fegato…

Senza dimenticare la lucertola spaziale (legata sentimentalmente all’uomo Uccello) che stringeva fra le lunghe dita un oggetto misterioso e l’antenato rivoluzionario che aveva partecipato alla spedizione dei Mille con Garibaldi
Sono solo alcune delle amenità che hanno ravvivato i workshop dello scorso week end alla Libreria Artemisia di Massa.
Come sempre ci siamo divertiti con la letteratura, bevendo litri di cioccolata calda ed inventando storie che forse, un giorno, avranno l’onore della carta stampata!
Visti nella foto qui a fianco i partecipanti sembrano tutte personcine normali ma non lasciatevi ingannare. L’impressione era quella di stare in corsia (alla neuro? 😉 ) visto che fra i frequentatori del corso c’erano ben tre medici e due infermieri. Insomma, quanto a salute, stavamo nella classica “botte de fero”. 😉
Infine le scuse. Ragazzi: ho perso il foglio con le vostre mail. Ieri a tavola, mi avete visto tutti, ero bollito e non so più dove è finita la lista… Siete pregati di mandarmi una mail così mi segno il vostro indirizzo.
Okey dokey?
Infine, per scaricare\visualizzare la foto più in grande, cliccate qui.

Gli Skiantos, madame Bovary e una chimera padre di due gemelle…

C’era chi voleva scrivere la storia di uno scacchista che parlava con la statua di Vittorio Emanuele ed odiava i tassisti e i preti, chi voleva far indossare agli Skiantos i panni degli investigatori “per caso” in una Bologna scossa dai moti del ’77, chi una storia in bilico fra Madame Bovary e Emma col capanno da caccia, chi un fantasy in cui c’entravano due gemelle ed una chimera, chi una vicenda ambientata in Sud America alla caccia di un’eredità e di un’identità, chi un legal thriller dai forti risvolti psicologici…
I nomi non li faccio, ma i colpevoli, ovvero i partecipanti del workshop di sabato scorso a Torino, li trovate nella foto qui a fianco.
A voi indovinare, in maniera lombrosiana, chi potrebbe essere l’autore delle storie di cui vi ho accennato.
Clicca qui per visualizzare le altre foto del workshop

Workshop: presente e futuro

Il workshop a Torino è andato benissimo. Ambiente rilassato, studenti interessati e simpatici. Più tengo questi corsi, più mi rendo conto che parlare di scrittura sembra essere un modo per esorcizzare le brutture della vita di tutti i giorni, per lasciarle fuori dalla porta almeno per qualche ora…
L’esperienza, promossa insieme al Salotto Letterario, sarà riproposta nei prossimi mesi anche a Palermo, Cagliari, Milano e, in aprile, nuovamente a Torino.
Per i più impazienti, intanto, è già in programma un doppio workshop per sabato 10 e domenica 11 novembre presso la Libreria Artemisia di Massa. Alla Artemisia sono amiche e bravissime librarie. Vi troverete a vostro agio. Sabato si terrà il workshop base, domenica quello avanzato (programmi qui e qui).
Sarà come al solito un’occasione per conoscersi, divertirsi e immaginare nuove storie. Oltre che per andare a cena tutti insieme. 😉

Essere scrittori o atteggiarsi semplicemente?

Come promesso ritorno sul tema scrittura creativa. O sullo scrivere in generale. Innanzi tutto condivido in toto la posizione del vecchio Buk. (a proposito: ho letto la sua poesia in pubblico a Bologna e ho anche delle foto che un giorno posterò su questo blog…).
Non si scrive a comando, non si può prentendere di diventare scrittori anche se moltissimi lo fanno. Ne conosco un sacco che hanno pubblicato ma che non per questo sono scrittori. E si danno arie. E si riempiono la bocca di retorica. Fare gli scrittori, non significa essere scrittori. E’ più complesso di così. Molto di più.
Senza contare che pubblicare, al giorno d’oggi, rappresenta un cinquanta per cento, forse meno, dell’essere scrittori, l’altro cinquanta è rappresentato dai lettori. Se non li hai, non puoi considerarti un vero scrittore perché non hai riscontro, non hai il confronto, non sai se quello che scrivi vale o meno.
Tanti dicono: io mi sento scrittore. Bene, liberissimi. Per quanto mi riguarda, mi sento davvero scrittore solo da qualche mese, dopo cinque libri. Consapevolezza maturata quando persone lontanissime mi hanno cercato, mi hanno chiamato per dirmi che avevano letto i miei romanzi e che gli erano piaciuti. Da lì ho cominciato a crederci.
Quando scrivi devi comunicare emozioni agli altri, e sei uno scrittore solo se gli altri condividono quelle emozioni.
Oggi lo scrittore diventa spesso un promotore di se stesso, un pr che va in giro a raccontare la sua storiella. Sempre la stessa. Ma su questo ritornerò in un’altra occasione perché ce ne sono di cose da dire.
Tornando a bomba: la settimana prossima sarò a Torino per un workshop di scrittura creativa per il quale rimane ancora qualche posto. Ribadisco che a scrivere non si impara (come la penso lo spiego qui), non in otto ore di workshop comunque. Semplicemente quelle ore rappresentano un’occasione, momenti per fare il punto sulla scrittura e su cosa significhi raccontare una storia. Spunti di riflessione che generalmente l’esordiente sottovaluta. Un mini corso di lettura, da cui molti escono soddisfatti al punto che tanti mi hanno chiesto di tenere workshop avanzati, chiamiamoli così. Vedremo.