Che anno è stato questo 2021? Ecco il mio bilancio

Anche quest’anno siamo arrivati alle feste di Natale e, come sempre, è il momento dei bilanci.
La pandemia ha cambiato le nostre abitudini e il nostro modo di vivere ma, per fortuna, la voglia di leggere e di impegnarsi in attività letterarie è rimasta intatta, anzi, secondo i dati, è aumentata. Sono ripresi gli incontri dal vivo e, personalmente, sto lavorando (anzi il programma è pronto!) al festival NebbiaGialla in presenza che si terrà dal 4 al 6 febbraio 2022. Ci sarà anche una sorpresa letteraria a fine gennaio ma per ora non anticipo nulla…
L’anno che si chiude è stato per me ricco di soddisfazioni e di pubblicazioni: la nuova avventura di Radeschi a marzo (Il pregiudizio della sopravvivenza),ad aprile un romanzo illustrato per ragazzi (Ari e il maestro di veleni), poi il ritorno in libreria di un libro a cui tenevo molto a luglio (L’ira funesta) e, infine, a ottobre, il thriller Black Money che sono riuscito a portare in giro per l’Italia e che, proprio in questi giorni, è stato ristampato con una fascetta di Giancarlo De Cataldo. Senza poi scordare le traduzioni straniere di Addicted e la pubblicazione in edizione economica nella Feltrinelli UE di tre libri (elenco completo qui).

Ho anche realizzato diversi podcast in particolare The good list dove due episodi negli ultimi giorni sono davvero ascoltatissimi vale a dire la puntata di Zerocalcare e quella dei Manetti bros in cui si parla anche del nuovo film Diabolik.
Per quanto riguarda le manifestazioni ad aprile c’è stata la versione digital di NebbiaGialla dove, fra gli altri, ho intervistato Micheal Connelly e ad agosto siamo ritornati dal vivo con il MIlano in bionda e la risposta del pubblico è stata sorprendente! Inoltre, mai come quest’anno la mia attività di docenza è cresciuta: ho tenuto molti corsi per la scuola Holden di Torino e con Noirlab e Morellini editore abbiamo lanciato la masterclass King of noir che sta coltivando i talenti di domani!
Insomma un bilancio, seppure tra molte difficoltà, sicuramente positivo (anche se in era Covid non è una parola bellissima…) e questo lo devo principalmente ai lettori come te: grazie per leggermi, sostenermi e per partecipare alla mie iniziative. Tanti auguri di buone feste (ricchi di libri!) a te e ai tuoi cari.