I due ingredienti che servono per scrivere un bestseller
Pubblicato il 20.07.2016
idee per scrivere

Per scrivere un buon libro, che ci auguriamo diventi un bestseller, occorrono due ingredienti fondamentali anche se solo una è veramente essenziale: uno stile dignitoso e una buona (meglio se ottima) idea.

Questione di stile e di fantasia

Lo stile vi caratterizza, dà un’impronta chiara alla vostra storia, vi fa riconoscere, può far brillare di luce propria anche qualcosa che di luce proprio non ne ha. Ciò nonostante, l’ingrediente più importante, e imprescindibile, di qualsiasi storia resta l’idea. Un romanzo, un racconto, ma anche qualsiasi altro tipo di scritto, non può basarsi soltanto sullo stile, sulla bella scrittura. Non sarebbe sufficiente. Non si può prescindere dalle idee, dallo stile forse sì, anzi lo si fa spesso; il mondo dell’editoria lo dimostra: si pubblica più facilmente un libro scritto male ma pieno di idee che un capolavoro di lingua e stile senza però un briciolo di fantasia. La fantasia è materiale quanto mai raro e prezioso oggi.
Viviamo in un’epoca in cui cinema, TV, fiction e naturalmente montagne di libri ci hanno già raccontato quasi tutto. Attenzione giovani scrittori, ciò che potrà fare la vostra fortuna è proprio quel quasi: raccontate qualcosa di diverso, con idee nuove e vedrete che i risultati non tarderanno ad arrivare.

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Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia).
Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
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Scopri il nuovo romanzo di Paolo Roversi: La confraternita delle ossa (Marsilio)

Autore: Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia). Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli). I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.