La Milano di oggi e di ieri e la sua metro
Pubblicato il 14.04.2014
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Cinquant’anni fa, nell’aprile del 1964, come scrive oggi il Corriere ci fu la prima corsa della metropolitana milanese, la linea 1 quella rossa. La metropolitana venne poi aperta al pubblico il 1 novembre 1964. Racconto quel giorno nel mio romanzo Milano Criminale che da sabato prossimo troverete in allegato proprio con il Corriere della Sera.

Ecco un estratto

Sono tutti elettrizzati da quello che sta per succedere.
Merito di Nicolosi se si trovano lì. Santi è stato delegato al suo posto.
«Non mi piacciono le cerimonie» gli aveva detto.
«Vai tu e portaci la tua fidanzata. Sono sicuro che vi divertirete.»
Il giovane sbirro aveva ringraziato. Anche a lui faceva piacere esserci.
Primo novembre 1964, festa di Ognissanti.
“Quante volte mi hanno preso per il culo per il mio cognome a ogni ricorrenza?” gli viene in mente, ma ricaccia via quel pensiero. Solo pensieri positivi: è un gran giorno quello per la storia di Milano, si inaugura la metropolitana.
Tutti sorridono lì nella nuovissima stazione di piazzale Lotto. I primi due convogli lucidi e imbandierati sono pronti ad accogliere una folla imponente e rumorosa composta da invitati, giornalisti, fotoreporter e autorità.
La confusione è contenuta a stento nel mezzanino fin dalle nove del mattino: tutti attendono con impazienza il momento di compiere il primo viaggio su questo nuovo mezzo di trasporto, sospirato da intere generazioni di milanesi.
Alle dieci in punto arrivano il sindaco, gli assessori e il resto della ciurma, e la cerimonia ufficiale di inaugurazione ha inizio. Alle dieci e quarantuno i primi due convogli partono insieme e procedono affiancati, ora inseguendosi e ora sorpassandosi a vicenda.

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Da Milano Criminale

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Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia).
Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
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Scopri il nuovo romanzo di Paolo Roversi: La confraternita delle ossa (Marsilio)

Autore: Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia). Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli). I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.