Milano Diamante
Pubblicato il 07.04.2010
milanodiamante

Una guida speciale che permette di compiere un percorso a enigmi nella città, alla scoperta delle sue storie e dei luoghi più affascinanti. Una raccolta di racconti che riguardano le leggende, la tradizione e le vicende meno note della città. Si chiama Milano Diamante (Marsilio-Whai Whai) ed esce oggi, 7 aprile, in libreria.

PROLOGO

Mettiamolo subito in chiaro: non mi chiamano sergente di ferro per i miei begli occhi. Come sai in polizia, di sergenti, non c’è nemmeno l’ombra, mica è l’esercito. Il soprannome lo devo ai miei modi spicci, ruvidi. O almeno così dicono. Non mi importa molto visto che nel mio mestiere, stanne certo, non mi batte nessuno. Cosa faccio l’hai capito, no? Lo sbirro, come si dice in gergo. Mi interesso anche di altro, però: ho una laurea in storia dell’arte che prende polvere in un cassetto; mi serve a poco per le mie indagini ma nella vita si vive di passioni giusto? I miei studi mi aiutano a distrarmi, a pensare a cose belle. Finito il liceo mi sono iscritto a quella facoltà e mi sono perso fra dipinti e sculture per quattro anni. Poi sono tornato alla realtà visto che mica ci campavo: le lettere non danno pane e sono finito a rincorrere malviventi. Oggi sono ispettore capo della Questura di Milano e in questo preciso momento ho una bella gatta da pelare fra le mani. Non te lo dico per fare conversazione, non sono il tipo. Te lo dico perché ho bisogno del tuo aiuto.
Apro un’altra parentesi prima di arrivare al punto,una parentesi che però ti serve a capire: devi sapere che prima di scendere in campo contro i francesi Ludovico il Moro, signore di Milano, aveva affidato il suo personale tesoro, consistente in gioielli per un valore complessivo di oltre mezzo milione di ducati, al fratello Ascanio e ad altri amici. Ordinò loro di impegnare le gioie per mettere insieme il denaro necessario per la guerra. Il meraviglioso diamante Lupo, del valore di 12 mila ducati, venne così impegnato presso l’usuraio Giovanni Beolco. Ti ho raccontato questo aneddoto perché in questo preciso istante sto guardando la registrazione di un video di sorveglianza. Si vede un uomo di spalle che sgraffigna quel favoloso diamante da una collezione privata – situata vicino a dove ti trovi tu. Se la fila di gran carriera! Da quel momento è scattata la nostra corsa contro il tempo. Devi sapere che la vecchia cara Milano è una metropoli in continuo fermento, un formicaio brulicante. Gente di tutto il mondo, un cuore pulsante, vivo, frenetico. E questo complica il nostro compito. Stai sereno: non ti chiederò di rincorrere nessuno. A quello ci ho già pensato io – ti ho detto che sono forte no? : ho appena arrestato un uomo che è identico a quello della registrazione.
Stesso vestito scuro, stessa altezza, corporatura simile. C’è un problema, però. Quando l’ho beccato la refurtiva non era più in suo possesso. Nel tempo che ha avuto a disposizione, fra il furto e l’arresto, deve averla nascosta da qualche parte. E non in un luogo qualsiasi: da quello che ho potuto capire parlando con lui ho compreso che quest’uomo è un grande appassionato di arte. Fin dal primo istante che me lo sono trovato davanti ho avuto la sensazione di non avere a che fare con un banale ladro. Chiamala intuizione, fatto sta che in tanti anni ho imparato a capire chi mi sta davanti. E questo è uno particolare: il tipo di oggetto che ha rubato, la dinamica con cui il furto è avvenuto, mi fanno pensare che non si tratti di un comune malvivente. Scambiandoci qualche parola poi mi sono reso conto che è un individuo molto colto,
preparatissimo su Leonardo da Vinci. E questa è una pista per noi: certo Milano è piena di riferimenti a Da Vinci ma noi cercheremo di essere più bravi di lui. Il nome del sospettato per te non ha molta importanza. Fra noi ci limiteremo a chiamarlo Salai, come l’allievo migliore di Leonardo ovvero Gian Giacomo Caprotti, il ragazzo che, si dice, gli abbia fatto da modello per la Gioconda… Salai, allievo prediletto del maestro, ha vissuto con lui parecchi anni qui a Milano quando era alle dipendenze del Moro. Il nostro ladro ha dimostrato di conoscere questa città come le sue tasche: ne conosce i misteri, le curiosità ma conosce soprattutto
l’opera di Leonardo che, sono sicuro, sarà una delle nostre chiavi di ricerca. Salai, dovendo nascondere il diamante, avrà forse pensato ad un luogo che gli ricorda il suo maestro. Senza dimenticare che nel gergo dell’epoca Salai o Salaij era il diavolo! E l’allievo Salai era anche uno molto sveglio: da garzone di bottega divenne il primo allievo di Leonardo!
Ora è una corsa contro il tempo per noi: senza prove non posso trattenerlo più di tanto. Bisogna anche fare in fretta perché qualcuno potrebbe impossessarsi del Lupo prima di noi e intascarselo. Magari un passante o un complice. Insomma dobbiamo sbrigarci, noi due. Sì hai capito: tu fai parte della mia squadra da questo preciso istante. Non sorridere: niente distintivo per ora. Tutto quello che sappiamo è da dove partire. Dobbiamo ritrovare l’oggetto o comunque raccogliere qualche prova che convinca il giudice che l’uomo cui ho stretto le manette ai polsi è il nostro ladro. Sarà più semplice e veloce se ci divideremo: io prendo una direzione, tu quella opposta. Dimmi da dove vuoi partire e ti darò indicazioni io. Fa nulla se non sei pratico della città: ci terremo in contatto via SMS. Tu sarai i miei occhi e i miei orecchi. Di volta in volta io ti darò
informazioni sul luogo che raggiungerai: monumenti, statue, effigi e portoni sono nascondigli perfetti. E sei fortunato che io di questa materia so tutto: vuoi vedere che quella laurea alla fine a qualcosa è servita?
Bene, ora gambe in spalla. Sei pronto socio?

Ispettore
Lamberto Duca

Il booktrailer

Cos’è Milano Diamante?

L’opera è stata realizzata con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità, del Teatro Alla Scala e in collaborazione con La Triennale di Milano.

“Una guida che illustra un nuovo modo di rapportarsi e scoprire la città, attraverso l’interazione diretta del turista con le storie, le tradizioni e i luoghi di Milano” così l’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Massimiliano Orsatti. “Chi utilizza questa guida “non convenzionale” – conclude Orsatti – compie un viaggio affascinante e insolito; il lettore/turista diventa protagonista di un gioco che lo conduce verso una esplorazione continua e divertente, in cui la modernità di Milano, i sui monumenti e i suoi innumerevoli volti non mancheranno di stupire e rivelare numerose sorprese.”
“Milano Diamante – spiega Paolo Roversi, autore dell’opera – è una storia, un’avventura, un gioco ma anche un romanzo giallo ambientato nei luoghi più misteriosi di Milano. Guidato da un burbero ispettore di Polizia, il lettore/giocatore si sentirà proiettato in una sorta di caccia al ladro ispirata al maestro del genere poliziesco italiano e milanese soprattutto: Giorgio Scerbanenco. La metropoli raccontata in Milano Diamante è però anche quella di Leonardo da Vinci e di Ludovico Il Moro. Una città dalle mille facce, tutte da scoprire mentre si dà la caccia al Salai, il nostro ladro.”
I 45 racconti su 45 luoghi di Milano sono cifrati ed è possibile leggerli, uno alla volta, utilizzando i codici che si ottengono via sms risolvendo gli enigmi in un percorso a tappe. Gli enigmi sono disseminati in città: si tratta di dettagli invisibili ai più, particolari architettonici, segni più o meno antichi.
Con Milano Diamante il turista, così come il cittadino che vuole riappropriarsi della città, diventano protagonisti di una avventura divertente e originale. Milano Diamante sarà disponibile in italiano e in inglese, in tutte le librerie a partire da aprile 2010.

Milano Diamante è il quinto volume di una particolare collana che esiste da due anni e che dopo Venezia, Roma, Firenze e Verona, accoglie ora al suo interno anche la città lombarda.
La collana Whaiwhai, promossa e distribuita da Marsilio editori attraverso la società controllata LOG607, inaugura un modo completamente nuovo di visitare i luoghi, un modo che collega le informazioni sulla città (la sua storia più originale, la tradizione musicale e del design a Milano) ad un’esperienza di esplorazione per le vie e le piazze della città stessa. Un’esperienza che può essere avviata in ogni momento con la guida e qualche sms.

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Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia).
Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
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Scopri il nuovo romanzo di Paolo Roversi: La confraternita delle ossa (Marsilio)

Autore: Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia). Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli). I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.