Quella volta che ho ottenuto ventisettemila visualizzazioni grazie a un tweet
Pubblicato il 04.05.2016
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Mi piace twittare (anche quando scrivo) e commentare i fatti del mondo che ci circonda; penso sia questo lo scopo principale dei social network.
E siccome ho un’attitudine da nerd (come il buon vecchio Radeschi) spesso guardo anche le statistiche di questo sito e di Twitter.
Ieri sera una sorpresa: un picco di ben 27 mila visualizzazioni. Numeri da twitstar.
Cosa è successo?
Stamattina ho capito. Il TGCOM mi ha citato in un articolo in cui si faceva riferimento al sottoscritto come:

lo scrittore, giornalista e sceneggiatore Paolo Roversi, uno degli esponenti del cosiddetto noir metropolitano e per mestiere profondo conoscitore del mondo poliziesco.

Bello, mi son detto: che abbiano letto e recensito il mio ultimo romanzo (anche se un po’ in ritardo)?
Macché.
Tanto onore deriva da un tweet che ho postato ieri dopo un incidente (senza feriti per fortuna) in piazza della Scala a Milano.
tgcom2Sono felice che abbiano apprezzato l’ironia del dialogo che ho immaginato a bordo dell’auto della Polizia.

A pericolo scampato, si è lasciato andare all’ironia. “Vada ispettò! – twitta immaginando il dialogo tra i due agenti a bordo prima dell’impatto per l’azzardato sorpasso. – Vada che ci passiamo alla grande!”.

Mai come in questo caso la battuta è stata apprezzata. Comunque ne ho scritte anche molte altre di carine che trovate qui: follow me.

tgcom24

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Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia).
Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
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Scopri il nuovo romanzo di Paolo Roversi: La confraternita delle ossa (Marsilio)

Autore: Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia). Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli). I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.