Regalare libri per promuovere la lettura
Pubblicato il 30.08.2016
regala libri

Forse è un’idea ingenua e funzionava solo quando eravamo ragazzini: regalare libri per promuovere la lettura.
Secondo me, invece, dobbiamo sforzarci di rendere moderno e attraente questo gesto: al posto di qualche amenità tecnologica (e ve lo dice un nerd) regalate libri (e non solo per Natale)! Prima o poi li leggeranno. Magari la prossima estate. Sul serio: io ricevo mail di persone che hanno ricevuto in dono un mio romanzo mesi fa e poi, magari dopo un anno, mi scrivono per dirmi che l’hanno appena letto e gli è piaciuto molto. Quindi il tempo è dalla vostra.
Lo spunto di queste righe-appello mi viene, al solito, da un lettore che in risposta a un post che ho pubblicato prima delle ferie mi ha scritto quanto segue.

In Italia si pubblica troppa “robaccia”, negli ultimi anni tutti si sentono scrittori, basta avere un blog o scrivere per qualche magazine online per promuoversi lanciatori-di-parole. Un grande equivoco dico io, un maledettissimo fraintendimento. La soluzione?
Quello che posso dirti è che – nel mio piccolo – cerco di promuovere la lettura. Non solo condividendo le mie letture (a volte qualche recensione) ma soprattutto regalando libri. Credo che regalare un buon romanzo o una raccolta di racconti sia il dono più prezioso che si possa fare. Io mi emoziono ogni volta proprio nello stesso modo in cui inizio un buon libro. Certo, non sempre ho avuto successo, non tutti gli animi sono pronti ad affrontare una grande avventura però quando qualcuno ti ringrazia e dice “… il primo libro che ho letto me lo hai regalato tu…” non esiste gioia più grande.

Concordo in pieno. Voi cosa ne pensate?
Unica nota a margine: non regalate un buono lettura “così si prende quello che gli piace”. Non funziona così, con un libro scelto da voi comunicherete qualcosa di ben preciso a chi lo riceve.
Qualche spunto su cosa regalerei io lo potete trovare qui.

 

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Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia).
Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
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Scopri il nuovo romanzo di Paolo Roversi: La confraternita delle ossa (Marsilio)

Autore: Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia). Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli). I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.