Scrittura creativa, come la penso
Pubblicato il 21.09.2007
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Prima osservazione: non si può insegnare a diventare scrittori.
E’ qualcosa che ti senti dentro, che coltivi con gli anni, che non sempre riesci ad incanalare come vorresti… Molti pensano che la scrittura sia un dono innato dello spirito creativo e che non si possa insegnare. Probabilmente è vero. Anche se qualcosa si può fare. Un corso di scrittura, secondo me, deve semplicemente riuscire a destare una qualità che è già in noi e che, all’apparenza, sta dormendo: la capacità di raccontare storie. Per farlo dobbiamo comprendere due cose: non scriviamo per noi stessi, non solo perlomeno, ma per gli altri. Questo è il grande segreto: creare storie che interessino i lettori.
I diari strappalacrime col resoconto di quello che vi è successo teneteli ben chiusi nel cassetto. Non vi serve nemmeno la chiave: non interessano a nessuno.
Il secondo caposaldo è fin troppo banale: la lettura. Il segreto di ogni scrittore è tutto lì: leggere, leggere e ancora leggere.
Detto questo la domanda di fondo è: sono utili i corsi di scrittura creativa? Dipende. Lo sono nella misura in cui forniscono strumenti per la narrazione, quando ci obbligano a porci delle domande, quando si trasformano in scuole di lettura, di confronto con gli altri, aspetto fondamentale per uno scrittore alle prime armi.
Non garantiscono di diventare scrittori, però. Questo proprio no. Un esempio calzante, secondo me, per dare la misura: frequentare la scuola di musica, è legittimo e utile, però non è detto che fra di voi ci sia il nuovo Hendrix o il nuovo Mozart. Idem se decidete d’iscrivervi ad un corso di scrittura. Non è detto che il nuovo Hemingway sia tra voi; male, comunque, non dovrebbe farvi…
Alla prossima, quando vi racconterò dei workshop di scrittura creativa.

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Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia).
Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
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Scopri il nuovo romanzo di Paolo Roversi: La confraternita delle ossa (Marsilio)

Autore: Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia). Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli). I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.