Squali e tornadi ovvero l’incrollabile fede nelle proprie idee
Pubblicato il 12.10.2016
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La scena è questa.
Sala riunioni di una major americana, cervelloni e creativi intorno a un tavolo alla ricerca di un’idea strabiliante per il prossimo film.
Dopo qualche chiacchiera infruttuosa, e qualche donuts,  ecco che uno dei ragazzotti in sneakers e t shirt fuori dai pantaloni prende la parola e inizia a raccontare.
Ha una visione. Pensa a un b-movie di quelli che non si sono mai visti. Descrive un’idea che non sta né in cielo né in terra (o meglio né in cielo né in acqua).
Gli altri lo ascoltano, scuotono la testa, si guardano come a dire “ma questo è matto!”.
Il ragazzino però argomenta, crede in quello che dice, spiega come lo gireranno ed entra nel dettaglio nella trama. S’infervora, racconta. Ha già pensato a tutto. E l’auditorio si convince: solo perché un’idea non è mai stata sviluppata non è detto che non sia buona o che non funzioni. E infatti di quel film ci hanno fatto pure il seguito (come da locandina qui sopra).
Il tizio in sneakers gongola, la sua idea ha preso vita perché lui ci ha creduto, l’ha sostenuta e non ha avuto vergogna di alzarsi in piedi e dire davanti alle facce sbigottite degli altri “Facciamo un film con un tornado pieno di squali!”
Questo funziona anche per i romanzi: le idee ambiziose, strampalate, folli a volte funzionano da Dio. Purché nessuno ci abbia pensato prima e a patto che voi siate davvero convinti di quello che racconterete!

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Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia).
Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
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Scopri il nuovo romanzo di Paolo Roversi: La confraternita delle ossa (Marsilio)

Autore: Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia). Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli). I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.