Stilos adieu?
Pubblicato il 25.09.2007
Radeschi's version - il blog di Paolo Roversi

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, ieri mattina. Il direttore di Stilos, il quindicinale di critica letteraria, ha scritto a tutti noi collaboratori per informarci che quello in edicola oggi sarà l’ultimo numero della rivista.
Ci siamo rimasti tutti male perché Stilos era un bel posto. Un luogo libero e intelligente dove parlare di letteratura, scrittori e libri. Un luogo dove ci si trovava a proprio agio e che ora, per ragioni economiche, chiude i battenti. Molti di noi hanno offerto il loro supporto per vedere se si può fare qualcosa: fondare una cooperativa, rilevare la testata… Fino ad ora non si è deciso nulla.
Quello che mi fa riflettere è lo stillicidio di riviste culturali che è in atto da qualche tempo. Prima Noir Magazine, poi Il Falcone Maltese, oggi Stilos. Le ragioni? Difficile dirlo. Economiche certamente. O semplici a ben vedere: già la gente non ama spendere i propri soldi per acquistare libri, figurarsi spenderli per leggere le recensioni degli stessi…
Quando le recensioni sono gratis, però, il discorso cambia. Gratis è la parola magica per tutto.
Io ritengo che il futuro sia la rete ché le recensioni online sono lette ed apprezzate anche a distanza di tempo. Sono sempre lì, nascoste fra le pieghe dei motori di ricerca, pronte a soddisfare le nostre curiosità. Anche il web però non è gratis, e non si potrà andare avanti all’infinito così. Ne ho parlato in un pezzo apparso su Europolar che trovate a questo indirizzo. Quale futuro dunque? Insieme a qualche amico abbiamo un progetto: un freepress culturale. Per ora, però, non posso dirvi di più…

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Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia).
Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
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Scopri il nuovo romanzo di Paolo Roversi: La confraternita delle ossa (Marsilio)

Autore: Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia). Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli). I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.