Le librerie indipendenti chiudono e noi andiamo troppo veloci

Una quindicina di anni fa, prima d’iniziare a scrivere, facevo il libraio.
Un lavoro meraviglioso che, purtroppo, sta sparendo.
Sono di questi giorni le notizie di nuove librerie indipendenti che chiudono qui a Milano.
Dopo la Libreria del Corso in corso San Gottardo, la Libreria del Corso in corso Buenos Aires entro fine aprile toccherà alla Libreria Puccini abbassare le saracinesche. Tre luoghi che ho frequentato e amato. Librerie dove ho presentato i miei romanzi, incontrato lettori, discusso con i librai…

Firmacopie alla libreria Puccini
Firmacopie alla libreria Puccini

Perché chiudono?

Le ragioni di queste chiusure sono diverse e non facilmente riassumibili. Diciamo che le librerie di catena, le librerie online, gli ebook e gli smartphone che tolgono tempo alla lettura sono le principali ragioni di questo allontanamento del pubblico dalle librerie indipendenti.Adesso o mai più

Ma non sarà che siamo cambiati anche noi?

Voglio dire, quando facevo il libraio io, nella Bassa in un piccolo centro, Suzzara, chi entrava in libreria e ti chiedeva un certo libro sapeva che, a meno che non si trattasse del bestseller del momento, quasi sempre avrebbe dovuto attendere qualche giorno, magari anche una settimana, per poterlo avere fra le mani. C’era il gusto dell’attesa. Si pregustava con pazienza il momento in cui il romanzo desiderato sarebbe arrivato e avremmo potuto leggerlo.
Oggi no: adesso viviamo nell’epoca del tutto e subito. Se non lo troviamo adesso in libreria allora possiamo ordinarlo online (ai miei tempi Amazon non esisteva) o magari scaricarlo direttamente in ebook ed averlo in pochi secondi.Narcos netflix

Il piacere del piacere che dovrebbe essere esso stesso piacere ormai non c’è più

L’attesa del piacere è diventata un concetto obsoleto, superato.
Oggi viviamo nell’epoca dell’iperconnettività, delle serie televisive che grazie a Netflix arrivano complete: dieci episodi da consumare come fossero un unico film, magari chiudendosi in casa per l’intero weekend (a me è successo con Narcos). Se è così che tempo e spazio resta per la lettura?Viaggiare e leggere

Viaggiare leggendo

Se nei viaggi in treno, in aereo, in metrò non ci portiamo più un libro ma giochiamo col tablet o passiamo il tempo su Facebook o sui vari social, che tempo ci resta per leggere?
Forse la colpa delle librerie che chiudono è anche nostra che abbiamo perso il gusto dell’attesa, il piacere della lentezza.
Non sappiamo più che sapore abbia la lettura perché tutto deve essere immediato, veloce, subitaneo e forse non abbiamo più tempo di gustarci nulla ma solo la brama di assaggiare tutto in fretta senza soddisfazione alcuna.

 

E se i racconti potessero avere una seconda vita in America? #tasmaniadevil

Questa è la cronaca di un esperimento letterario. Un tentativo di rispondere alla domanda posta nel titolo di questo post: i racconti che scriviamo (per antologie, per ebook, per semplice passione) possono avere una seconda vita… all’estero?
In questo caso specifico nel mercato più grande del mondo, quello in lingua inglese.
Qualche anno fa, aveva eseguito lo stesso esperimento (però su un romanzo quindi un testo più lungo e complesso), Sandrone Dazieri con i risultati che potete leggere sul suo blog qui.
Forte di quella sua esperienza ho pensato di pubblicare, anziché un intero romanzo, un testo più breve, un racconto con l’intento d’incuriosire sia i lettori che le grandi case editrici per un’eventuale traduzione oltre oceano. Gli americani, come sapete, traducono poco. Personalmente l’unico mio libro sbarcato negli States è una guida noir su Milano (Milan The Diamond che trovate qui).
the tasmania devil coverL’idea quindi è di proporre una storia dal respiro internazionale (quella che ho scelto è interamente ambientata in Australia) e vedere, come diceva quella canzone di Jannacci, “l’effetto che fa“.
Il racconto, di una decina di pagine, che ho scelto è apparso tanti anni fa in un’antologia noir e raccontava di un serial killer sanguinario.
Dopo la pubblicazione – solo in cartaceo perché all’epoca ancora non esistevano gli ebook – il testo è rimasto in un cassetto. Come molti altri che negli anni ho scritto per vari scopi. Quindi mi sono chiesto: perché questi testi “dimenticati” non possono avere una seconda giovinezza in digitale? E magari anche in un’altra lingua: quella più letta al mondo?
Da lì il passo a mettere in pratica questa idea è stato breve: l’ho fatto tradurre e ho fatto realizzare una copertina professionale.  C’è quindi un piccolo investimento economico dietro questo tentativo ma ritengo fosse necessario: la traduzione doveva essere rigorosa e la cover all’altezza visto che sarebbe stata il biglietto da visita con cui il racconto si sarebbe presentato sul nuovo mercato…
Il passo seguente, dopo averlo impaginato, è stato lanciarlo su AMAZON al prezzo di 0,99 centesimi (un caffè non si nega a nessuno, no?)
S’intitola The Tasmania Devil e, da oggi 29 febbraio 2016, lo trovate su Amazon USA qui (ma pure in tutti gli altri store Amazon, anche in prestito. Qui quello italiano.).
kindle-Tasmania
La domanda che mi pongo a questo punto è: funzionerà? Venderà? Sarà ignorato alla grande? Ripagherà il piccolo investimento iniziale? Porterà vantaggi di qualche tipo?
Lo scoprirò a breve.  E sarà anche mia cura tenere una sorta di diario online su questo blog e sui social network con l’hasgtag #tasmaniadevil dove racconterò, passo dopo passo, come evolverà questa mia esperienza.
Ho già qualche idea su come spingere e stuzzicare l’attenzione dei lettori su questo racconto ma la illustrerò nei prossimi giorni. Per ora lanciamo nel mare magnum della rete questo Tasmania Devil e vediamo (il primo) effetto che fa!

P.S. Dimenticavo di dirvi che in italiano non esiste  l’ebook di questo racconto, quindi se la faccenda vi ha incuriosito potete scaricare anche voi la versione in inglese (così fate anche un po’ di ripasso! Io mi sono letto The Cartel di Don Winslow in lingua originale perché non resistevo ad aspettare la traduzione ed erano 800 pagine! Sono sicuro che voi potete godervi alla grande una decina di pagine del sottoscritto tradotte in inglese…)

 

In classifica!

Fa piacere, inutile negarlo. A quasi due anni dall’uscita e con il nuovo romanzo sulla rampa di lancio (uscirà il 9 gennaio 2013) il mio romanzo Milano Criminale in formato epub, complice una promozione che ha ridotto sensibilmente il prezzo, è arrivato in classifica.
Terzo assoluto nel kindle store di Amazon, primo assoluto nella sezione Gialli e Thriller di Amazon, primo assoluto nella sezione Azione e avventura di Amazon, e terzo assoluto nella classifica generale di Bookrepublic. Grazie davvero a tutti i lettori che l’hanno acquistato e buona lettura!


 

Milan the Diamond (all’americana) passando per Instagram

Archiviata con successo la seconda edizione del Premio NebbiaGialla di letteratura noir e poliziesca si ritorna sotto alla Madonnina. Milano. Così presente (e insistente) nei miei libri e non parlo solo di Milano Criminale (che mi ha dato e continua a darmi sempre nuove soddisfazioni… novità a breve) ma anche di un’altra opera che contiene la parola Milano nel titolo. Sto parlando della mia guida alla città ovviamente: Milano Diamante.
Sono di oggi tre novità che riguardano questo libro. La prima è che da pochi giorni la versione inglese della stessa è in vendita su Amazon USA a 21,95 dollari. Ecco qui la pagina.
La seconda è che le storie di questa guida verranno utilizzate dalla popolare applicazione Instagram per i luoghi della città.
L’ultima è che da qui alla fine dell’anno, oltre al resto, stiamo mettendo in cantiere nuovi eventi legati a questa guida: cacce al tesoro e simili. Insomma stay tuned.