L’arte di riordinare gli appunti

L’ispirazione, si sa, viene quando vuole. A me succede di accoglierla in piena notte (e mi devo alzare perché non sfugga) oppure quando sono sotto la doccia. Si tratta di idee improvvise, soluzioni a problemi narrativi aperti, nuovi personaggi che si vengono a presentare pretendendo di far parte della vostra storia…
Quando capita si prende un foglio o si accende il pc e si appunta questa illuminazione.
Facile sin qui.
Lo scrittore organizzato a questo punto dovrebbe – ma non è purtroppo il mio caso – riprendere quell’appunto il prima possibile e inserirlo nel punto giusto del romanzo che sta scrivendo. Trovargli una collocazione temporale adeguata nella storia. Questo in teoria.
In pratica io mi ritrovo con una pila di venti o trenta “idee formidabili” e di “spunti pazzeschi” che non ho la minima idea di come far convivere nella mia storia. Già, perché il problema è proprio questo: inserire in maniera non forzata queste illuminazioni in una narrazione di senso compiuto. Voi ne siete capaci?
Una delle difficoltà maggiori è il rinunciare a un’idea, accantonarla perché non “ci sta proprio”. Certo magari la potete tenere da parte per scritti futuri (gli hard disk degli scrittori sono pieni di roba che “potrebbe servire prima o poi”) però il miglior favore che potete fare a voi stessi è: essere critici con le vostre idee. Domandatevi: la devo inserire a tutti i costi? Anche col sole appare così sensazionale come quando me la sono sognata stanotte?
Se la risposta è sì dovete allora trovargli una collocazione ottimale nella storia: non c’è nulla di peggio di una bella trovata che però risulta appiccicata nel posto sbagliato perché rompe il ritmo o, peggio, non c’entra nulla con quello che state raccontando.
In sostanza l’arte di riordinare gli appunti consiste in una cernita rigorosa e ponderata di quello che può entrare (o non entrare assolutamente) nella vostra famosa scaletta. Ne siete in grado?
Devo confessarvi che io sono alle prese con la stesura del nuovo romanzo e le idee strabilianti le sto sfoltendo con l’accetta…

Cose, improbabili e non, che troverete nel taccuino di uno scrittore

L’autore che l’ha reso famoso è stato senza dubbio Bruce Chatwin anche se, in realtà, un taccuino per gli appunti suppongo l’abbia in tasca qualsiasi scrittore degno di tale nome. O così dovrebbe essere.
Personalmente devo confessare che avendo sempre sotto mano il cellulare spesso le idee le appunto su Keep (dove le posso pure dettare!) o su Evernote. Ma solo se si tratta di note di un paio di righe. Quando sono più articolate allora estraggo di tasca il taccuino e mi metto all’opera. Le idee hanno un loro respiro e quando le scrivi sulla carta respirano meglio.
Bene ma quali sono queste idee?
Be’ nei taccuini degli autori trovate di tutto: stralci di dialoghi, descrizioni di personaggi, appunti su ricerche da fare online o in biblioteca; a volte pure dei disegni anche se nessuno ha la presunzione, credo, di essere Saint-Exupéry
le-renard-et-le-petit-prince2Quando sono al lavoro su un nuovo romanzo divento uno spugna: mi appunto di tutto pensando che possa tornami utile. Tipo: un aneddoto che mi raccontano (così è nato il Gaggina), il nome strano di un uomo che potrei utilizzare, un particolare prodotto che potrebbe usare un mio personaggio e via dicendo.

A questo punto, forse, penserete che gli appunti di uno scrittore riguardino esclusivamente personaggi, trame, idee di sviluppo… Be’ vi sbagliate: non ci sono solo questi. Perlomeno per quanto mi riguarda.
Dovete sapere che oggi uno scrittore non è soltanto un individuo che scrive storie ma è anche qualcuno che (suo malgrado) deve pensare a come farle conoscere al mondo.

E ogni tanto le idee migliori ti vengono mentre sei in giro: “e se facessi come questo autore che ha presentato qui?”, “questa certa idea è buona, e se la utilizzassi per promuovere il mio nuovo libro?”.
Una di queste, creare un gruppo di lettori che leggesse in anteprima il mio nuovo romanzo, ha attecchito ed è diventata la Confraternita dei lettori che si sta rivelando essere una bellissima esperienza. Molte altre stanno prendendo forma e cercherò di metterle in atto a partire dall’8 settembre quando uscirà il nuovo romanzo.

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Insomma le idee sono di qualsiasi tipo: letterarie ma anche di ordine pratico. Rimanere coi piedi per terra e cercare di capire a chi potrebbe interessare il vostro romanzo ritengo sia sempre, scusate il bisticcio, una buona idea. Anzi questa me la appunto sul taccuino!

Appunti (sparsi) di scrittura creativa che vi potrebbero interessare

Alla fine ho fatto mente locale e li ho riordinati: tutti i miei appunti di scrittura creativa. Magari un giorno ne farò un ebook o forse un libro. Chissà. Per ora sono solo una serie di post che ho scritto nel corso degli anni e che, ultimamente, ho ripreso a pubblicare. Siccome erano un po’ sparsi all’interno del sito li ho tutti raggruppati in un’unica categoria così che fosse facile trovarli e controllare, di tanto in tanto, se ci fossero pezzi nuovi. Ne seguiranno molti altri visto che ci sono parecchi argomenti che ho intenzione di affrontare…
Per iniziare e per scoraggiarvi (o per rendervi consapevoli di quello che vi aspetta se scegliete questa strada) potete cominciare leggendo questa poesia di Bukowski indirizzata proprio agli aspiranti scrittori.
Tutti gli altri post in cui si parla d’ispirazione, di scaletta (ma su questo ritornerò a breve perché me l’avete chiesto espressamente), di titoli, di copertine, di colonna sonora e così via li trovate qui.
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