Bike Ride Story

Mi hanno chiesto di scrivere una storia. Un racconto che verrà “dipinto” sull’asfalto dell’argine che costeggia il Po. Parole che potranno essere lette mentre si pedala e che vi rimarranno per anni.
La richiesta mi è arrivata nell’ambito del progetto Bike Ride Story dell’artista Stefania Galegati Shines che risulta tra i quattro progetti vincitori del concorso Rigenerazione indetto nell’ambito della 48° edizione del Premio Suzzara (2013) dal titolo La terra si muove con il senso a cura di Paola Boccaletti, Elisabetta Modena, Marco Scotti.
In queste ore il mio racconto sta prendendo forma sulle strade della Bassa lungo un percorso di circa sette chilometri.
L’opera verrà inaugurata domenica 25 maggio alle ore 18 a Sermide, presso la Ex-teleferica. Ci sarò anch’io, felice di aver scritto un testo che parla della mia Bassa, del fiume, dei suoi profumi.
Il mio racconto inizia così:

Ti appare all’improvviso, inaspettata. La trovi distesa placida e silenziosa dietro l’Appennino e quasi non te l’aspetti. Pigra e verde, un corpo piatto ma comunque sinuoso accoccolato languidamente accanto al finestrino come una musa felliniana.
I suoi confini sono il fiume a nord e le montagne basse a sud; si stende come un lenzuolo verde e dal cielo appare come uno spicchio di landa fertile che bagna il Po da sotto e si allunga fin dove termina la pianura. I suoi abitanti la chiamano la Bassa.

Il resto lo potrete leggere pedalando in bicicletta lungo il Po.

L’argentina incontra la Bassa: Gaggina-Chiodaroli incontra Roversi #irafunesta

La settimana prossima sarò protagonista di una cena con l’autore cui parteciperà anche l’attore Stefano Chiodaroli protagonista del cortometraggio L’ira funesta ispirato al mio romanzo.
La serata si svolgerà lunedì 6 maggio a partire dalle ore 20.30 presso il ristorante argentino El Paso del los Toros in via Lazzaro Palazzi 7 a Milano (zona Porta Venezia).
Per partecipare alla cena dare conferma o su Facebook, via messaggio provato, o chiamando i numeri 02 204 9870 oppure 347 0316851

Sarà una cena informale dove i sapori della Bassa incontreranno quelli dell’argentina. Si parlerà del romanzo e verrà proiettato il cortometraggio.

Ecco il menù completo (costo complessivo bevande incluse 35 euro)

MENU DEGUSTAZIONE

LA BASSA INCONTRA L’ARGENTINA

Antipasti

Empanada e nachos

Salumi e formaggi tipici della bassa

 

Primi piatti

Ñoquis de papas “El Paso” (Gnocchi di patate al ragù di angus e jalapenos)

Tortelli di zucca burro e salvia

 

Secondi piatti

Parillada mixta “El Paso de Los Toros”

Salsiccia Mantovana alla griglia

 

Dolci

Panqueque con dulce de leche

Torta sbrisolona

 

Vini

Malbec

Lambrusco

 

(cliccare sulla locandina per ingrandirla)

Quando scrivere è il meno: un lungo weekend letterario #irafunesta

Nella vita di uno scrittore d’oggi a volte penso che scrivere sia il meno. Il grosso del lavoro lo si fa dopo, quando il romanzo esce e tu lo devi raccontare all’universo mondo. A riguardo ci sono diverse scuole di pensiero: alcuni sostengono che non serva a nulla, altri che sia importantissimo. A me incontrare i lettori piace e penso che gli stessi vadano conquistati sul campo. Ogni giorno escono 400 nuovi libri: perché qualcuno dovrebbe leggere proprio il mio? Da qui la necessità (e la voglia) di raccontarlo in giro per l’Italia, anche perché spesso questi incontri diventano occasioni conviviali e spesso volano per nuovi progetti.
Detto questo, il prossimo weekend, lo devo ammettere, sarà uno dei più intensi dal punto di vista promozionale. In programma  infatti, ci sono ben quattro presentazioni nella Bassa. Sarò ospite da amici librai e da amici lettori che hanno letto e amato il mio ultimo romanzo L’ira funesta (Rizzoli).
Ecco la lista degli incontri. (Cliccate sulle immagini per visualizzare le varie locandine.)

santangeloSi comincia venerdì sera alle ore 21.15 a Sant’Angelo Lodigiano presso la sala Girona (viale Partigiani 68) con un incontro organizzato dalla Libreria Centrale. Comodo anche per i milanesi, i pavesi, i lodigiani…
L’evento su facebook qui.

 

 

schivenogliaSi prosegue sabato pomeriggio dagli amici dell’associazione “Arte e cultura” di Schivenoglia, in provincia di Mantova.
Qui l’appuntamento è per un aperitivo con l’autore (a cui segue lauta cena mantovana, ça va sans dire) alle ore 18 presso la sala conferenze delle pizzeria Bruschin.
Per l’occasione (dato che si gioca in casa) verrà anche proiettato il cortometraggio ispirato al romanzo e girato proprio nella Bassa mantovana.

sassuoloDomenica 14 aprile, alle 11 del mattino, sarà poi la volta della presentazione alla Libreria Mondadori di piazza Garibaldi 75 a Sassuolo (MO) dove a fare gli onori di casa sarà l’amica\collega\libraia Eliselle.
Anche qui, dopo presentazione, ci si pascerà dei sapori della Bassa

 

happyLa domenica si chiuderà quindi  in bellezza con un happy hour con autore a Noceto (PR) presso la libreria A Testa in SU in piazza Repubblica 26/27
L’evento facebook qui.

Che dire? Il prossimo weekend non avete proprio scuse: ad uno o più eventi dovete passare…

Fra Don Camillo e Kill Bill: Wuz recensisce l’ira funesta #irafunesta

wuz
Per alcuni versi un certo modo di vivere, quel modo di essere provincia, è rimasto intatto, ma la Storia invece è andata avanti, e Roversi è bravo a sovrapporre senza stonare, tradizione e moderno, Don Camillo e Kill Bill
e ancora
Un campionario di personaggi strepitosi e surreali al punto giusto destabilizzano un territorio, quello della Bassa (la striscia di Pianura Padana che corre lungo il Po), che nell’immaginario letterario di molti, era il luogo delle disfide guareschiane. Paolo Roversi ci ambienta un giallo frizzante come un lambrusco, la coca cola che viene servita quasi di default nei bar della Bassa.

Sono due stralci della bella recensione pubblicata da Wuz.it uno dei principali portali letterari d’Italia. La recensione completa la potete leggere qui.

L’ira funesta

IraFunestaCoverArriva oggi in libreria il mio romanzo L’ira funesta edito da Rizzoli.

La trama

Certe volte basta un niente per sconvolgere la vita di una placida cittadina di provincia. Basta, per esempio, che l’unico farmacista di un borgo mantovano, corso in ospedale dove sta per nascere il suo primo figlio, debba tenere chiuso il negozio: niente medicine per gli anziani e, soprattutto, niente medicine per il Gaggina, un colosso di centotrenta chili con il carattere dell’attaccabrighe di professione. Quel giorno, senza i suoi tranquillanti, in sella a un motorino Fifty grida insulti di fronte alla stazione dei carabinieri, irrompe come una furia nel bar della locale polisportiva, picchia un vigile che vuole fargli la multa, poi corre a barricarsi in casa minacciando con una katana da samurai chiunque si avvicini. Al Piccola Russia – così viene chiamato il borgo, perché le strade hanno tutte nomi di “compagni” – si scatena il passaparola, quello che accompagna ogni attività del paese. «Le solite follie del Gaggina, ma state tranquilli, non farebbe male a una mosca» assicura qualcuno. Ma quando il corpo del vecchio Giuanìn Penna, appena tornato dall’America dopo trent’anni di silenzio, viene trovato tra i campi, trafitto proprio da una spada, la situazione prende una piega preoccupante. A sbrogliare la matassa sarà chiamato il burbero e riservato maresciallo Omar Valdes, alias “tenente Siluro”, in un’indagine ricca di sorprese e di una travolgente ironia.
Attraverso le astuzie e le ingenuità di una piccola folla di personaggi memorabili, L’ira funesta racconta l’anima della provincia italiana, l’apparente semplicità della vita di paese, dove le chiacchiere intorno al tavolo di un bar possono diventare, tra una bevuta e quattro risate, una fenomenale chiave d’indagine.

L’incipit

Prima di partire
(Non siete voi, è lui)

Se capitaste in un piccolo borgo rurale, di quelli che sulla carta bisogna mettersi d’impegno per trovare, al cospetto di un omone a dorso nudo grande come un armadio, che vi grida contro con occhi feroci men­tre impugna una spada giapponese affilata come un rasoio, intanto che le teste di cuoio dei carabinieri vi sparano addosso bombe al peperoncino – che fanno lacrimare voi e l’energumeno come vitelli – e un nugo­lo di vecchietti artritici immersi in una pozza d’acqua tiepida fino alle ginocchia assiste alla scena, ridendo di gengiva e indicando un piccoletto che vi viene in­contro infilato dentro un’armatura quattrocentesca e brandisce una mazza ferrata, ecco, l’unico consiglio, casomai vi trovaste in questa situazione è: non dispe­rate e rimanete calmi. Non siete morti – anche se forse preferiste esserlo – e non vi siete nemmeno risvegliati dentro una camicia di forza in un ospedale psichiatri­co. Non è accaduto nulla del genere, siete solo capitati al Piccola Russia e il colosso con la katana lucente, che urla frasi sconnesse in tedesco e ringhia come un cane lupo, altri non è che il Gaggina, eroe stupefacente e inarrivabile di quello spicchio di landa fertile che bagna il Po da sotto e che i suoi abitanti chiamano la Bassa.

Proprietà letteraria riservata
© 2013, Paolo Roversi
Edizione pubblicata in accordo con
PNLA & Associati S.r.l. / Piergiorgio Nicolazzini Literary Agency
© 2013 RCS Libri S.p.A., Milano

I teaser

Per il lancio del libro sono stati preparati sette teaser, ovvero sette clip promozionali di 10 secondi ciascuno. L’attore che interpreta il Gaggina, il protagonista del romanzo, è Stefano Chiodaroli.

Sono visibili cliccando qui.

La pagina dedicata al libro su facebook.

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