Il potere catartico delle bozze

La rilettura delle bozze rappresenta quel momento in cui vedi il traguardo ma ancora ti rimane un poco da pedalare.  Sai che il tuo nuovo romanzo sta per vedere la luce ma manca ancora un piccolo sforzo.
Da parte tua, hai avuto tempo per lasciarlo “riposare” e ora leggi il testo con più distacco e obiettività. In qualcosa è cambiato: ci hanno lavorato correggendo grammatica e ortografia (se ce n’era bisogno…), lo stretto indispensabile. Restano magari delle ripetizioni ma tutte le incongruenze sono state (o dovrebbero essere state) superate, corrette, discusse e, quindi, eliminate. Insomma quella che stai sfogliando è davvero l’anteprima del romanzo che arriverà in libreria. Ci puoi ancora mettere mano, farti venire dei dubbi, dei sudori, dei brividi.Ma ormai sei alla volata finale, ti manca solo un ultimo sforzo: leggerle, correggerle e rispedirle.
Quando lo fai vivi una sorta di catarsi.

aeroplanoAnche perché – salvo problemi macroscopici che comunque si potranno risolvere col secondo giro di bozze – il romanzo è pronto e finalmente si va in scena.

Il settimo romanzo

Ormai è pronto. Gli ultimi affinamenti e poi lo chiudo. Sarà il più lungo di quelli che fin qui ho pubblicato. Sicuramente il più maturo, quello maggiormente strutturato, quello che mi è costato più lavoro e impegno in assoluto, sicuramente anche il più bello, di questo sono certo. Sono quindici mesi o forse più che questo libro in un modo o nell’altro mi ossessiona. Tutti i tasselli, ora, sono al loro posto. L’Editore ci crede, l’agente ci crede, all’estero l’hanno già comprato in un paio di Paesi e la faccenda diventa anche interessante su altri fronti… Tutto è pronto, insomma. Da gennaio comincerò ad informarvi quotidianamente sulle evoluzioni e a fornirvi notizie sul romanzo. Data di uscita in libreria e titolo con relativa copertina in primis!