Schwarze Sonne über Mailand ovvero Solo il tempo di morire in tedesco

9783548286624_u4Esce oggi, 17 giugno 2016, l’edizione tedesca del mio fortunato romanzo Solo il tempo di morire. Lo pubblica la Ullstein la mia storica casa editrice di Berlino che ha già pubblicato anche Milano Criminale e due romanzi della serie Radeschi. Così come per Milano Criminale (che in Germania ha venduto moltissimo) anche il lancio di questo nuovo libro è in grande stile come potete vedere anche dalla foto qui sotto tratta dal catalogo della casa editrice e dalle quarta di copertina con lo strillo di Giancarlo De Cataldo. Una curiosità: hanno cambiato il titolo come spesso accade delle traduzioni. Suona tipo Il sole nero di Milano e non mi dispiace.
Se volete leggerlo in tedesco potete acquistarlo qui.

La presentazione del romanzo sul catalogo Ullstein
La presentazione del romanzo sul catalogo Ullstein

Ristampa! Seconda edizione per #Soloiltempodimorire con fascetta di De Cataldo

Il regalo di compleanno è arrivato con qualche giorno d’anticipo: dopo poco più di un mese il mio romanzo Solo il tempo di morire (Marsilio) è in ristampa!
Fascetta Solo il tempo di morire di De Cataldo
E non è finita qui. A firmare la fascetta che accompagnerà questa seconda edizione nelle librerie c’è una bellissima frase di Giancarlo De Cataldo lo scrittore “padre” di Romanzo Criminale a cui il mio dittico della Città rossa deve molto.
Eccola: “Il romanzo si divora, tiene, ha un gran ritmo, come del resto Milano Criminale, di cui rappresenta il logico sviluppo.
Che altro dire? Davvero un bel regalo! Grazie a tutti i lettori che in libreria (e in digitale: tantissimi) hanno letto le gesta di Vandelli & Co.
Solo il tempo di morire in ristampa!

Riflessioni editoriali ai tempi della crisi (e della poca fantasia nei titoli)

La crisi, lo sappiamo bene, colpisce tutti i settori. Sarà dunque così anche per quello librario, no? Sì, e siccome c’è bisogno di batter cassa, quale occasione migliore se non il Natale alle porte?
Gli editori ci si stanno letteralmente buttando a pesce. Non ci credete? Date una scorsa alla lista delle novità. Tutti i grossi calibri stanno uscendo in vista dell’abbuffata di dicembre. Lasciando stare gli stranieri (Follett, Sepulveda, Ellis e c.) sugli scaffali sono arrivati (o arriveranno nei prossimi giorni) Carofiglio, Ammaniti, De Carlo, De Cataldo, Da Silva, Corona (il montanaro non il valletto), Veronesi (il regista ma c’è anche l’oncologo), Melissa P. (e non commento la scelta di STILE LIBERO…), Piperno e, infine a breve, Faletti e Umberto Eco. Che dire? Un suicidio editoriale a mio avviso. Avrei mille cose da aggiungere, considerazioni da fare. Mi limito a due osservazioni, banali.
La prima: quest’anno sono quasi contento di non avere il libro in uscita come l’anno scorso; la concorrenza è tantissima e la coperta è corta. Non possono vendere tutti. Qualcuno rimarrà a bocca asciutta.
La seconda: molti autori devono avere avuto tutti fretta di consegnare lasciando la fantasia in soffitta, e mi riferisco ai titoli. Per dire: Io e te di Ammaninti e LeieLui di De Carlo (manco la fatica degli spazi… ok sì l’ho fatto anch’io ma era diverso… o no?) non si poteva proprio trovare qualcosa di meglio?
Ah, quasi dimenticavo: nessuno ha notizie di Fabio Volo? Vabbé, per quest’anno ho altro da leggere. Sempre che non decida di investire il mio budget in qualche cinepanettone…