Francoforte val bene una Buchmesse

Siamo in quei giorni dell’anno. Non telefonate, non mandate mail, non cercate di contattare il vostro agente. Vi chiamerà lui se succederà qualcosa (e allora sì che ci sarà da brindare). Perché? Tutti gli autori e gli agenti e gli editori lo sanno: domani inizia la fiera del libro di Francoforte, la principale in Europa, dove si vendono ma sopratutto si comprano diritti per la pubblicazione di traduzioni straniere. Il lavoro, però, inizia molto prima: diverse settimane prima quando i tuoi testi vengono proposti agli editori stranieri sperando che poi nei cinque giorni di buchmesse si arrivi a un accordo.
Radeschi e la sua vespa gialla sono in viaggio per la Germania. Buon viaggio.

Come presentarsi al meglio all’editore dei vostri sogni

L’avete scritto. L’avete letto e riletto. Ora il vostro romanzo è pronto per affrontare il mondo ed atterrare sulla famigerata scrivania dell’editor.
Bene a questo punto non sprecate tutto: presentatevi al meglio.
Se ve la siete giocata come si deve (magari seguendo questi consigli) non sciupate tutto proprio ora; se volete presentare un bel lavoro (= fare bella impressione) partite dai fondamentali: lettera di presentazione, sinossi e una buona impaginazione.
Ecco qualche dritta a riguardo.

Lettera di presentazione

Non sbrodolate: tre righe su di voi sono più che sufficienti se non avete già pubblicato romanzi con grandi editori; basta nome, cognome, professione e qualche parola su chi siete. Evitate di parlare di voi in terza persona tipo “Mario Rossi si laurea con lode…”. La prima persona andrà benissimo. A seguire dieci righe (ma anche meno, anzi consiglio meno) sul libro. Esempio di riassunto all’osso “Una coppia di ragazzi desiderano sposarsi ma una cattivone si frappone fra loro con tutti i mezzi” Vi ricorda qualcosa?
Mi raccomando: se anche avete vinto un concorso (o più) di poesie quando eravate alle scuole medie non inseritelo nella lettera di presentazione. All’editore, semmai, interessano i vostri trascorsi editoriali (se ce ne sono) e anche qui evitate di citare il bollettino parrocchiale su cui avete pubblicato un racconto ma soltanto le pubblicazioni con editori onesti (leggi non a pagamento) distribuiti a livello nazionale che magari loro andranno a spulciare sui vari store online (se non si trovano su IBS o AMAZON non citateli).
Caso a parte se vi siete autopubblicati su Amazon e siete arrivati in cima alla classifica di vendite ed avete trecento commenti di lettori: in questo caso, statene certi, saranno gli editori a cercare voi…

SINOSSI

Ne ho già parlato qui e lo ripeto: scrivete un riassunto bello e interessante ma che non sia più lungo di quindici righe e intrighi (ma senza mentire). Come? Ispiratevi alla quarta di copertina dei libri in commercio. Un esempio qui.

IMPAGINAZIONE

Il manoscritto è meglio se lo mandate in cartaceo. Se lo spedite via mail mandatelo in formato PDF (così lo leggono sui tablet) con il vostro numero di telefono e la vostra mail a piè pagina insieme al NUMERO della pagina (fondamentale per il cartaceo il numero di pagina!).
Fate poi in modo che il manoscritto sia impaginato bene e gradevole da leggere.
Come? Utilizzate un corpo 12 o 14, font un classico Times (e non uno da bimbominkia) e una  impaginazione professionale (che significa usare le cartelle editoriali: 30 righe per 60 battute qui tutte le spiegazioni)

Tutto chiaro? Allora spedite e buona fortuna!

Che fare? (per lanciare un libro)

Radeschi sta tornando. L’editor lo sta leggendo e dopo l’estate – a meno che io non abbia scritto castronerie inimmaginabili – il mio nuovo romanzo sbarcherà in libreria. Bene. Tutti contenti?  Quasi. A scoraggiarmi sono le statistiche: in un mercato editoriale dove vengono pubblicati  60.000 libri all’anno non è facile ottenere spazio. Si rischia spesso di venire travolti, anzi letteralmente sommersi, da questa marea di carta. Allora che fare per un lancio originale e diverso dal solito che non passi inosservato?
Viviamo in un’epoca fatta di velocità e di distrazione dove anche le recensioni a quattro colonne spesso passano sottotraccia. C’è bisogno secondo me, di una strategia nuova, di ripensare il modo in cui ci si approccia ai lettori.
Sì ma come?
Io ci sto ragionando e ho già qualche idea in testa che presto condividerò su questo blog e sui social network. Prima di esporla, però, mi piacerebbe sapere se voi avete qualche suggerimento, qualche intuizione originale per lanciare il romanzo. Se vi va scrivetemela qui, giuro che risponderò a tutti. E grazie in anticipo per l’aiuto!