#AspettandoRadeschi un racconto inedito di Radeschi: gratis! #confraternitaossa

Confraternita delle ossa - copertinaManca una settimana esatta all’uscita del nuovo romanzo La confraternita delle Ossa e così, insieme all’editore, abbiamo deciso di farvi una sorpresa: un racconto inedito con protagonista Enrico Radeschi da scaricare gratis! Ma c’è di più: nell’ebook Delitto nella stanza chiusa è contenuto il primo capitolo del nuovo romanzo in libreria dall’8 settembre.

Certo che il mondo è strano. Prima di mettere piede a Milano io – che vengo da un borgo rurale della Bassa – pensavo che le società segrete esistessero solo nei romanzi d’avventura di fine Ottocento. Perfino la Massoneria mi pareva una cosa lontana coi suoi riti e la sua segretezza.Ora, invece, eccomi qui: davanti alla porta smerigliata della setta.

Ecco la trama del racconto:

Delitto nella stanza chiusaUna setta segreta dei giorni nostri, pensa il giornalista-hacker Enrico Radeschi quando il suo caporedattore gli chiede di infiltrarsi in una misteriosa cerchia di adepti con sede in corso di Porta Ticinese. Il nome è enigmatico: The Impossibile Society. Una volta arrivato sul posto, però, Radeschi si imbatte nella polizia, e il suo intento di fingersi un seguace della setta sfuma. Ad accoglierlo è il vicequestore Loris Sebastiani, suo amico e compagno di molte indagini, che lo mette al corrente dell’accaduto: uno dei membri della Società è stato trasportato in ospedale in fin di vita. A preoccupare il poliziotto è un dettaglio inquietante: sembra che a ridurre in quello stato l’adepto sia stata una misteriosa stanza chiusa…

Cosa aspettate?
Scaricate subito il vostro ebook dallo store on line che preferite!

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Il self publishing è una buona idea?

Sulla scorta del mio post su come “scelgono” i manoscritti gli editor e anche sulla difficoltà di agganciare gli stessi, un lettore mi chiede lumi riguardo al self publishing:

La pubblicazione on line può essere valida? Magari con Amazon?

La mia risposta è: dipende.  Trovo il self publishing ottimo per racconti e testi brevi e meno efficace per i romanzi.
Pubblicarsi da soli un romanzo, secondo me,  fatte salve le solite eccezioni, è un’impresa destinata ad ottenere risultati modesti.
Tutti – esordienti ed autori affermati – hanno bisogno di due figure fondamentali (che solo una casa editrice seria può mettervi a disposizione): un editor che lavori sul testo insieme a voi e un bravo correttore di bozze che “ripulisca” il testo da tutti gli ORRORI ortografici e grammaticali.
Se vi auto-pubblicate il vostro romanzo conterrà quasi sicuramente dei refusi (molti refusi e il lettore arriccerà il naso) e, in alcuni passaggi, risulterà farraginoso o poco chiaro (un editor generalmente vi fa riflettere sul testo e anche riscriverne delle parti per migliorarle).
Gli stessi problemi, certo, li potrete riscontrare anche con un racconto ma sicuramente in misura minore e, ritengo, tollerabile. Pubblicarlo vi darà comunque visibilità e anche la possibilità di farvi conoscere. Lo potrete mettere autonomamente su Amazon a un prezzo competitivo (€ 0,99 o anche gratis per un periodo, cosa che non vedrei bene per un romanzo).
Personalmente mi sono cimentato in un esperimento simile auto-pubblicandomi un racconto dal titolo Il diavolo della Tasmania in lingua inglese su tutti gli store Amazon (qui tutta la spiegazione e qui un primo bilancio dell’esperimento che vi invito a leggere).
Prima di buttarvi nell’impresa, però, permettetemi di darvi un ultimo consiglio: considerate l’idea di farvi disegnare una bella copertina (ho spiegato qui quanto sia importante).

 

 

Bike Ride Story

Mi hanno chiesto di scrivere una storia. Un racconto che verrà “dipinto” sull’asfalto dell’argine che costeggia il Po. Parole che potranno essere lette mentre si pedala e che vi rimarranno per anni.
La richiesta mi è arrivata nell’ambito del progetto Bike Ride Story dell’artista Stefania Galegati Shines che risulta tra i quattro progetti vincitori del concorso Rigenerazione indetto nell’ambito della 48° edizione del Premio Suzzara (2013) dal titolo La terra si muove con il senso a cura di Paola Boccaletti, Elisabetta Modena, Marco Scotti.
In queste ore il mio racconto sta prendendo forma sulle strade della Bassa lungo un percorso di circa sette chilometri.
L’opera verrà inaugurata domenica 25 maggio alle ore 18 a Sermide, presso la Ex-teleferica. Ci sarò anch’io, felice di aver scritto un testo che parla della mia Bassa, del fiume, dei suoi profumi.
Il mio racconto inizia così:

Ti appare all’improvviso, inaspettata. La trovi distesa placida e silenziosa dietro l’Appennino e quasi non te l’aspetti. Pigra e verde, un corpo piatto ma comunque sinuoso accoccolato languidamente accanto al finestrino come una musa felliniana.
I suoi confini sono il fiume a nord e le montagne basse a sud; si stende come un lenzuolo verde e dal cielo appare come uno spicchio di landa fertile che bagna il Po da sotto e si allunga fin dove termina la pianura. I suoi abitanti la chiamano la Bassa.

Il resto lo potrete leggere pedalando in bicicletta lungo il Po.

Nervetti alla Madonnina #Radeschi #giallone #racconto #incipit

vesapradeschiNervetti. Prima di trasferirsi a Milano, ormai dieci anni prima, Enrico Radeschi non aveva nemmeno idea che si potessero mangiare. Ora, con trentacinque gradi esterni, nonostante fossero le nove di sera, era già al terzo piatto. Andava apposta all’osteria della Madonnina, sui Navigli, dove già dal nome si capiva quali fossero le specialità della casa. E quello era solo un antipasto, avrebbe continuato, infatti, con la cotoletta di vitello con l’osso, la milanese appunto, e si sarebbe portato a casa l’osso, il suo, e un’altra mezza dozzina che il padrone del locale gli teneva da parte per Buk, il suo labrador dagli occhi quasi umani, che lo attendeva nella casa di ringhiera di via Venini. Un bilocale tutto parquet, senza spigoli né lampadari, il cui unico ornamento era un ficus beniamino alto quasi due metri e sempre mezzo morto di sete.
Il problema fu che quella sera Radeschi non poté spingersi oltre l’antipasto…

Il resto potrete leggerlo a giugno quando all’interno di un’antologia verrà pubblicato un racconto inedito con protagonista Enrico Radeschi 

Quello che potrebbe capitarvi la vigilia di Natale…

Dopo il secondo colpo il tizio disteso sul pavimento ha smesso di muoversi. Io non volevo farlo, davvero, ma lui mi ci ha costretto!
Mettetevi nei miei panni: non ero preparato ad un’evenienza del genere. Adesso, che sono calmo, mi sono ricordato di lui. L’avevo già visto prima, in tivvù. Il problema è che non l’ho riconosciuto. Sai come sono quelli che fanno le pubblicità no? Una manica di eccentrici. Arrivano come fossero a casa loro e io mi sono lasciato prendere dal panico. Forse troppo, d’accordo, visto che adesso l’omone vestito di rosso è lungo disteso nel mio salotto.
L’ho colpito alla testa con i ferri per le braci del camino. Due volte, ma non tanto forte. Davvero. Lui, però, c’è rimasto secco. Ora che lo guardo con calma ne sono proprio sicuro: è quello della tivvù.
Sono colpevole, lo ammetto, ma a mia discolpa posso dire che nelle pubblicità si comporta in maniera diversa. Suona alla porta, parla coi bambini e, alla fine, si cucina un piattone di quattro salti in padella. Tutto qui. Che novità è quella di buttarsi giù dal mio camino come uno spazzacamino qualsiasi?

Il resto lo potete leggere scaricando il mio nuovo ebook in vendita da oggi
Paolo Roversi – Ho ammazzato Santa Claus – MilanoNera, € 0.80 , collana Coffee Cup

Su Bookrepublic a questo indirizzo o su IBS qui.
Buona lettura e buon Natale.

Morte al salone del libro

E’ questo il titolo del racconto erotico che mi è stato chiesto di scrivere per il portale MenStyle.it che oggi lo pubblica in homepage. Prima di me molti altri scrittori erano stati chiamati a cimentarsi in questo genere letterario. Da parte mia credo di essere stato abbastanza soft, direi che il risultato è un erotic-noir non troppo spinto. Protagonista del racconto è Enrico Radeschi che si trova alla prese con una scrittrice decisamente focosa
Per leggere (e commentare) il racconto cliccate qui.
Buona lettura!