Listen to Bukowski : la vita dello scrittore in formato podcast

Qualche anno fa – undici per la precisione – scrissi la prima biografia italiana di Charles Bukowski. Quel libro è stato molto importante per me perché mi ha permesso di conoscere Fernanda Pivano e di approfondire la mia conoscenza sull’autore americano.
Fra qualche mese quella biografia verrà ripubblicata con l’editore Morellini (che ha già pubblicato il mio romanzo Taccuino di una sbronza ispirato proprio a Buk e una biografia essenziale dell’autore in formato ebook). Il testo sarà aggiornato nei contenuti, con una nuova veste grafica e verrà impreziosito dagli interventi di alcuni amici scrittori.
Nell’attesa vi ripropongo di ascoltare la puntata di Wikiradio RAI andata in onda il 16 agosto (compleanno del vecchio Buk) dedicata proprio al mio scrittore feticcio.
Godetevi il podcast.

Have a nice Bukowski day su Rai Radio e con una nuova biografia!

Domani, 16 agosto, sarebbe stato il compleanno di Charles Bukowski, un autore a me molto caro per varie ragioni tra cui, non ultima, l’opportunità di incontrare Fernanda Pivano.  Il Vecchio (come amiamo definirlo amichevolmente noi adepti) però continua a regalarmi sorprese: qualche settimana fa mi ha telefonato la RAI per chiedermi se fossi stato disponibile a registrare una puntata monografica su Bukowski della durata di una mezzora. Potevo dire di no? Ovviamente ho accettato e così domani, martedì 16 agosto, alle ore 14 il programma WikiRAdio di Rai Radio3 manderà in onda la puntata che potrete ascoltare anche in streaming qui o che, in alternativa, potrete scaricare allo stesso link in formato mp3 a partire dalle ore 15.

bukowski vita ordinaria folliaPer festeggiare Bukowski (di cui vi ricordo sta nascendo anche una birra) non ci siamo limitati a questo; insieme all’editore Morellini abbiamo pensato di pubblicare per l’occasione una biografia essenziale dal titolo Charles Bukowski: una vita d’ordinaria follia che potete trovare in tutti gli store on line a solo € 0,99. Quale occasione migliore per festeggiare il Vecchio magari ricordandolo stappando una birra gelata?

Solo il tempo di morire vince il Premio Selezione Bancarella 2015

gazzetta_1604_bancarella“Lo scrittore e giornalista Paolo Roversi, suzzarese di nascita e milanese d’adozione, è tra i finalisti del premio Bancarella. Ieri mattina, nella sala consiglio della Banca Cesare Ponti, in piazza Duomo 19, l’annuncio ufficiale della sestina degli autori vincitori del Premio Selezione 2015, finalisti alla 63ª edizione del prestigioso premio letterario. Questi i titoli dei romanzi e i loro autori: “Solo il tempo di morire” di Paolo Roversi (Marsilio ed.); “Se chiudo gli occhi” di Simona Sparaco (Giunti ed.) “Niente è come te” di Sara Rattaro (ed. Garzanti); “I Volti di Dio” di Mallock e\o originals, “Rex” di Giulio Massobrio (Bompiani); “La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin” di Enrico Ianniello (Feltrinelli). La proclamazione del vincitore del Bancarella si terrà, come sempre, a Pontremoli in piazza della Repubblica, nella serata del 19 luglio quando, a partire dalle 21, il notaio, accompagnato dal sindaco della città, Lucia Baracchini, aprirà le buste con i voti dei duecento librai chiamati a costituire la Giuria del Premio. Paolo Roversi, ideatore della rassegna noir poliziesca Nebbia Gialla, che si tiene a Suzzara, ogni anno, tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio, è uscito di recente con il suo ultimo romanzo Solo il tempo di morire (Marsilio editore) che ha ottenuto un grande successo di vendita ed è già andato in ristampa. Nell’albo d’oro del Premio Bancarella figurano autorevoli autori tra cui, per citarne alcuni, Umberto Eco, Enzo Biagi, Giulio Andreotti, Bruno Vespa, Alberto Bevilacqua, Susanna Agnelli, Sergio Zavoli. «Arrivare al traguardo di un premio tanto importante – ha detto con una punta d’orgoglio lo scrittore Paolo Roversi – che negli anni è stato vinto da autori del calibro di Ernest Hemingway, Umberto Eco, Giovannino Guareschi e Andrea Camilleri, rappresenta per me una grandissima soddisfazione che mi ripaga della grande fatica profusa nei miei libri. Essere uno dei sei vincitori del Premio Selezione Bancarella 2015 è già di per sé una grande gioia ma sarei ipocrita se non dicessi che adesso voglio giocarmela alla pari con gli altri contendenti per la vittoria finale al premio Bancarella che sarà assegnato il prossimo 19 luglio a Potremoli». Il romanzo è ambientato nella Milano criminale tra il 1972 e il 1984. Un noir che racconta la lotta di tre banditi per il controllo della metropoli e di uno sbirro che cerca di arginare la malavita. Faccia D’Angelo, il bandito dagli occhi di ghiaccio e il Catanese si contendono la supremazia di una città criminale fatta di bische e di gioco d’azzardo, di cocaina ed eroina, di bordelli di lusso, di rapine e rapimenti, di bombe e morti ammazzati. La Milano degli anni Settanta e Ottanta è quella della lotta senza quartiere per la supremazia della famosa “città da bere”, fra grandi organizzazioni criminali e nascenti e spietate batterie. Dodici anni di storia criminale che hanno cambiato faccia alla città e all’Italia. Poi l’oblio? No. Pareva che si fosse cambiato pagina, o almeno che la delinquenza avesse scelto di operare solo in guanti bianchi, dietro facciate di comodo, ma le più recenti operazioni di polizia dimostrano che, anche se gli attori sono diversi, i sistemi ritornano a farsi cruenti e il gioco sporco sta ricominciando per un nuovo medioevo di paura. (m.p.)”

da Gazzetta di Mantova del 16 aprile 2015

Il video dell’intervista andata in onda sul TG3 il 15 aprile 2015 (clicca sull’immagine per visualizzarlo)

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