Vita da galera e da attore di Edward Bunker: voi glielo dareste un lavoro a uno così?

Edward Bunker di professione faceva il fuorilegge. Da sempre. Finché scoprì la propria vena letteraria e niente fu più come prima tanto da spingerlo perfino a recitare nel film Le iene di Tarantino interpretando Mr Blue.
I suoi libri sono potenti ritratti criminali. Oggi vi propongo l’incipit del romanzo Come una bestia feroce e una chicca.
Ecco l’inizio:

Seduto sul cesso senz’asse nel retro della cella, ero intento a lucidare le orribili scarpe dalla punta bulbiforme che venivano fornite a chi stava per uscire. Mi attraversò la mente un canto di trionfo: “Domattina sarò un uomo libero”. Ma nonostante l’esultanza, la gioia di uscire dopo otto calendari sfogliati in prigione era tutt’altro che sfrenata. La lucidatura delle orrende scarpe non era tanto tesa a migliorare il loro aspetto, quanto ad alleviare la mia tensione.

La chicca è un passaggio contenuto nel romanzo, una lettera di presentazione che il protagonista scrive per cercare un lavoro. Notevole davvero!

bunkerGentile Signore,
ho una carriera di scassinatore dilettante, truffatore, falsario e ladro d’auto; ho anche una certa esperienza con la rapina a mano armata, lo sfruttamento della prostituzione, il gioco d’azzardo truccato e diverse altre attività. Negli anni Quaranta a dodici anni ho fumato marijuana, e a sedici mi sono fatto di eroina. Non conosco Lsd e metedrina, poiché sono divenute popolari dopo la mia incarcerazione. Ho importunato ragazzini e omosessuali, ma soltanto quando mi sono trovato costretto a fare a meno delle donne. Nel gergo di prigioni e bassifondi (e parlo di lussuosi bassifondi) sono un figlio di puttana. Da non interpretarsi in senso letterale, poiché mia madre neanche me la ricordo. Nel mio universo tale termine, usato nel modo in cui l’ha appena usato il sottoscritto, equivale a vantarsi di essere un duro, uno spietato, un personaggio pericolosamente imprevedibile, un virtuoso del crimine. Naturalmente, in quanto figlio di puttana nel mio mondo, nel vostro sono pura spazzatura. Avrebbe per caso un lavoro?

Fra Don Camillo e Kill Bill: Wuz recensisce l’ira funesta #irafunesta

wuz
Per alcuni versi un certo modo di vivere, quel modo di essere provincia, è rimasto intatto, ma la Storia invece è andata avanti, e Roversi è bravo a sovrapporre senza stonare, tradizione e moderno, Don Camillo e Kill Bill
e ancora
Un campionario di personaggi strepitosi e surreali al punto giusto destabilizzano un territorio, quello della Bassa (la striscia di Pianura Padana che corre lungo il Po), che nell’immaginario letterario di molti, era il luogo delle disfide guareschiane. Paolo Roversi ci ambienta un giallo frizzante come un lambrusco, la coca cola che viene servita quasi di default nei bar della Bassa.

Sono due stralci della bella recensione pubblicata da Wuz.it uno dei principali portali letterari d’Italia. La recensione completa la potete leggere qui.