Il tempo della scrittura

Il tempo della scrittura è quel periodo (giorni, mesi, anni) che intercorre da quando vieni colto dall’idea folgorante al momento in cui finisci di scrivere il tuo romanzo. Non è definito ma non può nemmeno essere lasciato a sé stesso: non si scrive quando “si ha tempo” o quando “si ha voglia”.
Scrivere, se lo si fa per mestiere (o si spera di farlo) è una faccenda seria che richiede disciplina. Quindi bisogna stabilire in anticipo il tempo che si dedicherà alla scrittura.

Scrivete ogni giorno

Ne basta anche poco ogni giorno (una mezzora ad esempio) purché sia costante. L’assiduità nella stesura del libro (oltre a una buona scaletta) sono fondamentali per il raggiungimento del vostro obiettivo. La costanza accompagnata da un impegno giornaliero vi permettono di non “perdere il filo” della narrazione. Se abbandonate il vostro scritto a sé stesso per un mese quando lo riprenderete in mano non vi ricorderete più molti dettagli e sarete costretti a rileggerlo tutto daccapo. Quando invece vi applicate con costanza al vostro manoscritto (spinti dal sacro fuoco della scrittura) tutto sarà più semplice e la vostra narrazione più fluida.

L'autore Paolo Roversi

Scrittore, giornalista, sceneggiatore e organizzatore di festival crime. Grande appassionato di tecnologia. Tutto in ordine sparso. Bio completa qui

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