Ira funesta del gigante, gli intrighi della Bassa #GiornalediBrescia #irafunesta

GiornaleDiBresciaSabato scorso nella pagina dei libri del Giornale di Brescia è uscita una bella recensione del mio romanzo L’ira funesta a firma di Claudio Baroni.
Eccone un estratto:
Accanto all’intreccio del giallo, che c’è comunque tutto, il romanzo trae il suo fascino intrigante proprio nell’affresco di storie, drammi e follie di questa gente della Bassa, variegata gamma di universale umanità.

L’articolo completo può essere letto qui.

Uno speciale su L’ira funesta stasera alle 20.30 su VideoStar (canale 90 DDT) #irafunesta

videostarspecialeStasera sull’emittente VideoStar andrà in onda uno speciale di dodici minuti dedicato al mio nuovo romanzo L’ira funesta. Nel video verranno anche proiettati i primi minuti del cortometraggio ad esso ispirato con Stefano Chiodaroli e Sergio Scorzillo. Non perdetelo.

La puntata andrà in onda alle 20.30 sul canale 90 del digitale terrestre. Le frequenze per la vostra città le trovate qui
Oppure potete seguire live la tv qui

Si viene e si va: dal NebbiaGialla a Genova e Savona con l’ira funesta #irafunesta

In vespa con Bacci Pagano ed Enrico Radeschi. O non sono loro?
In vespa con Bacci Pagano ed Enrico Radeschi. O non sono loro?
Dopo la tre giorni intensa e bellissima del NebbiaGialla si riparte con L’ira funesta tour.
Venerdì tocca a Genova e sabato a Savona.
Ad accompagnarmi nei due appuntamenti liguri sarà l’amico scrittore Bruno Morchio con cui condivido la passione per la Vespa (così come i nostri personaggi seriali).

Ecco i due appuntamenti:

Venerdì 8 febbraio alle ore 18 alla Libreria Books In di Genova, Vico del Fieno 40. Info qui

Sabato 9 febbraio alle ore 18 alla Libreria Ubik di Savona, corso italia 116r. Info qui

Vi aspetto!

L’ira della Bassa #irafunesta #ng2013

Mentre è in pieno svolgimento la settima edizione del festival NebbiaGialla l’agenzia OminiMilanoLibri pubblica una lusinghiera recensione del mio romanzo che non posso non segnalare.

Eccone un breve estratto:

Tra battute, dialetto (più efficace e potente di ogni battuta), scene comiche e un giallo da risolvere, Roversi apparecchia una storia che racconta un pezzo di Italia dove, scrive l’autore, “il mondo, quello che luccica finisce per darti del provinciale per sempre. Un’etichetta che la gente della Bassa si porta addosso senza vergogna, anzi con orgoglio, perché sa come va il mondo. L’Italia, l’Europa, il Piccolo Russia: tutti siamo periferia”.

L’articolo integrale può essere letto qui.