2011: l’anno del grande romanzo sulla mala milanese

Buoni propositi per queste feste: leggere tutti i romanzi che ho tenuto da parte per rilassarmi, quello nuovo di Don Winslow in primis.
E rileggermi per un’ultima volta: secondo giro di bozze per il mio nuovo romanzo che uscirà il 2 marzo 2011, qualche giorno dopo il NebbiaGialla 2011. Sarà un romanzo di grande respiro, che mi è costato tanta fatica e moltissimo impegno. Racconterà quattordici anni di mala meneghina, l’epopea della ligera. Un mondo criminale straordinario ed epico.
All’estero già importanti editori in Francia e Germania se lo sono accaparrato al salone di Francoforte. E anche un grande editore italiano ci punterà: Rizzoli, la mia nuova casa. Insomma, il 2010 si chiude ricco di soddisfazioni e aspettative, sperando che il nuovo anno sia ancora meglio…
Buon Natale a tutti e, se posso permettermi, invece di buttar soldi per andare a vedere un cinepanettone, leggetevi un bel libro.

Il noir e l’anima, secondo Camilleri

Il noir indaga la parte più oscura della nostra anima“.
A dire il vero non so se l’ha detta Andrea Camilleri questa frase o se invece sono stato io a riassume così liberamente la bella lezione\incontro che lo scrittore  ha tenuto sabato scorso al Black Festival di Roma (dovrebbe esserci anche un video presto in rete).
Un’ora e mezza ricca di spunti e di riflessioni che ho seguito con grande attenzione. Prima avevo avuto modo di parlare con Camilleri, di raccontargli del progetto MilanoNera e insomma di socializzare. Persona squisita il maestro, davvero.  A seguire, dopo il suo incontro, è toccato a me parlare di noir ambientale presentando il mio PesceMangiaCane, ma questa è tutta un’altra storia…

L’ultima presentazione dell’anno al BlackFestival di Roma

I giorni prima del Natale sono sempre frenetici. E non parlo delle corse per l’acquisto dei regali, non è nel mio karma; io, come mi è capitato tante volte quest’anno, mi sto preparando per un nuovo viaggio (neve permettendo).  Archivato il debutto di ieri in società (per così dire) con la  festa di Natale insieme agli autori e ai pezzi grossi della nuova casa editRice dove sono appRodato (ma di questo paRleRò tra qualche gioRno) sto facendo le valigie per la capitale. L’appuntamento per  l’ultima presentazione dell’anno è per domani al BlackFestival di Roma, dove alle 21 presenterò il mio romanzo PesceMangiaCane. Nei paraggi ci sarà anche Andrea Camilleri quindi è davvero TASSATIVO non mancare.

La cronaca nera e il Grande Fratello

Sabato scorso sono stato ospite in veste di relatore all’iniziativa I salotti della comunicazione a Mantova.  Una bella manifestazione in cui sono state coinvolte le scuole e i cittadini. Alla conferenza che ho tenuto sabato mattina era presente anche un giornalista de la Gazzetta di Mantova che ha raccontato in questo bell’articolo il mio intervento.
Il tutto ruota intorno a una domanda fondamentale: “Oggi la voglia di sapere, la morbosità di conoscere i dettagli delle vicende di cronaca nera, risponde a un interesse reale o è un bisogno indotto e alimentato dai media” ?
L’articolo integrale può essere letto qui.

Cronaca nera fra realtà, spettacolarizzazione e fiction

Questo il tema della conferenza che terrò domani, 11 dicemebre 2010, a Mantova nell’ambito della seconda edizione de I Salotti di Comunicazione. Affrettatevi perché i posti sono limitati.
L’evento comincerà alle ore 10.00 presso  l’AULA MAGNA  dell’Istituto Statale D’Arte “Giulio Romano”
Ecco di cosa parlerò:

Avetrana, Cogne, Novi Ligure, Meredith, Rosa e Olindo: nomi e luoghi che sono entrati nell’immaginario collettivo. Cosa ci attira nella cronaca nera? Perché nella realtà come nei romanzi gialli siamo attratti da questo lato oscuro?
I plastici di Porta a porta, gli inviati di Studio Aperto sul luogo del delitto, le confessioni in diretta a Chi l’ha visto: ci interessa davvero tutto questo o è un bisogno indotto dai media? E poi il male sta in città o, come sembra dalla cronaca, solo in provincia? E’ il cittadino che vuole questa sovraesposizione mediatica della Nera o sono i media invece che non perdono occasione per cavalcare l’onda?
A questi ed altri interrogativi cercherà di rispondere Paolo Roversi, scrittore e giornalista, autore di romanzi noir.

Il settimo romanzo

Ormai è pronto. Gli ultimi affinamenti e poi lo chiudo. Sarà il più lungo di quelli che fin qui ho pubblicato. Sicuramente il più maturo, quello maggiormente strutturato, quello che mi è costato più lavoro e impegno in assoluto, sicuramente anche il più bello, di questo sono certo. Sono quindici mesi o forse più che questo libro in un modo o nell’altro mi ossessiona. Tutti i tasselli, ora, sono al loro posto. L’Editore ci crede, l’agente ci crede, all’estero l’hanno già comprato in un paio di Paesi e la faccenda diventa anche interessante su altri fronti… Tutto è pronto, insomma. Da gennaio comincerò ad informarvi quotidianamente sulle evoluzioni e a fornirvi notizie sul romanzo. Data di uscita in libreria e titolo con relativa copertina in primis!