Una t-shirt di Buk

A volte certe presentazioni portano un regalo. L’ultimo è stato davvero gradito. Venerdì scorso a Galliate Lombardo (Varese) un lettore mi ha regalato la fantastica t-shirt di Bukowski che vedete nella foto.
Grazie anche agli amici del Cavedio che come sempre hanno organizzato un incontro interessante e vivace grazie alla lettura di brani del romanzo e ad interventi musicali a tema.
Ecco qui alcune foto della serata.

Il Taccuino, la poesia, lo spirito e la nebbia

Si parla un po’ di tutto in questa intervista che ha pubblicato oggi il blog collettivo La poesia e lo spirito.
Spero di essere stato all’altezza. Di poesia non ne scrivo da almeno vent’anni ma lo spirito non mi manca. Specialmente in cantina 😉

Ecco un passaggio dell’intervista

Io mi trovo a mio agio quando ho delle storie da raccontare. Utilizzare un genere, come ad esempio il giallo, è solo un modo per avere una gabbia prestabilita all’interno della quale muoversi. Di volta in volta decido quale sia il modo migliore per mettere su carta la storia che ho in testa. A volte il noir è perfetto, a volte, come ad esempio per il mio ultimo romanzo Taccuino di una sbronza, meglio utilizzare altre forme narrative. In generale, penso non scriviamo noir perché è di moda, lo facciamo perché è uno dei generi che meglio si presta a raccontare il nostro tempo. E quando la storia non rientra proprio in quella famosa gabbia allora la si abbandona.

Il resto lo potete leggere qui

Presentazione di Taccuino di una sbronza a Galliate (VA)

Venerdì 13 febbraio l’amico scrittore Paolo Franchini presenterà insieme al sottoscritto il romanzo Taccuino di una sbronza
L’appuntamento è per le ore 21 presso il municipio di Galliate Lombardo (VA), una serata di parole, musica e gomiti alzati in collaborazione con il Cavedio di Varese.
Verrà proiettato il booktrailer, backstage e saranno fatte alcune letture tratte dal romanzo.

Noir: perché li scriviamo?

Oggi ho risposto ad un po’ di interviste riguardanti il NebbiaGialla  appena concluso, MilanoNera, la mia attività di scrittore. Molte ricorrono puntualmente e a volte cerco di cambiare la risposta per essere un po’ originale.
Una domanda ricorrente è sul perché si scrivano gialli e noir.
Ecco una risposta che ho dato e che mi soddisfa.

Non scriviamo noir perché è di moda, lo facciamo perché è uno dei generi che meglio si presta a raccontare il nostro tempo.

Che ne dite?

NebbiaGialla numero tre: over the top!

Un vero successo : non lo dico io (che sarebbe vero campanilismo…) ma lo affermano tutti quelli (scrittori in testa) che ci sono stati e le foto (che metteremo a breve on line, per il momento accontentavi di quella di chiusura con gli autori) degli eventi: tutti gremiti. Bella soddisfazione per chi doveva parlare.
Anche quelli negli orari più “infelici” hanno funzionato alla grande. Sono stati insomma due giorni intensissimi ma molto gratificanti.
Tanti autori, tanto pubblico e una rassegna stampa mai così ricca. E poi, tanto per gradire, c’erano pure le Roversi’s Angels 😉
Peccato non esserci stati…

E tre!

Ci siamo anche quest’anno: torna domani il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, la mia creaturina che Massimo Carlotto ha predetto diventerà il festival giallo e noir più importante d’Italia.  Io ci spero 😉
Da oggi intanto è disponibile sul sito di Radio Base una mia intervista radiofonica in cui presento il festival.
Ma parlo anche de La mano sinistra del diavolo e di qualche messicano che  leggerà quel libro su una spiaggia assolata bevendo Mezcal.
O qualcosa del genere.
Potete ascoltarla qui

Stasera parto per la Bassa: prima cena con gli autori e ultimi dettagli da sistemare. Poi domattina alle 10.30 ricomincia l’avventura. Vi aspetto!
(Nella foto, relativa alla prima edizione, c’è il sottoscritto insieme a Marcello Baraghini, editore di Stampa Alternativa)