Cominciamo bene

Ho parecchie cose da raccontare. Il weekend appena trascorso è stato ricco di appuntamenti interessanti come il workshop da Mursia e la bellissima presentazione di Bergamo. Tornerò con un post ad hoc su ognuno di questi eventi perché lo meritano. Ora però vorrei aprire la settimana segnalandovi la nuova grafica di MilanoNera che da blognoir si trasforma in web magazine. Una scommessa che, fino ad ora, sembra piacere…

Mangialibri recensisce NBF e non solo

C’è in giro un serial killer di sindaci o è in atto un complesso complotto politico a livello europeo? Il cronista di nera Radeschi – come sempre – si trova invischiato nelle indagini. Ma stavolta è un’indagine che scotta davvero, e il giornalista rischia di rimanere bruciato…
Terzo capitolo della saga ‘gialla’ dedicata a Enrico Radeschi e Loris Sebastiani. Stavolta come ambientazione della vicenda a Milano si affianca una Parigi in ebollizione, quella delle banlieue e dei centri sociali. E parallela alla pista che si snoda nell’ambiente antagonista europeo ce n’è un’altra che corre su internet, sulla versione hardcore del famoso YouTube per essere precisi, e addirittura una terza che scava nella famiglia del sindaco ‘eretico’ di una Milano che l’autore riempie di riferimenti all’attualità politica e sociale. Tanta roba, ma nessun pericolo di indigestione, perché il cuoco non ha esagerato con i condimenti e con le spezie, e si è tenuto sul light spinto, per fortuna. Forse solo Paolo Roversi infatti – tra tutti i ‘giovin scrittori’ che affollano la scena letteraria italiana – è così capace di mantenere la leggerezza mentre parla di orrendi delitti o torridi rapporti sessuali (un handjob a la punkabbestia, un amplesso gay in sauna e un ammanettamento al letto finito male vi bastano?): merito del suo approccio disincantato e della sua prosa frizzante, senza orpelli e soprattutto senza ombre. Rinunciare in partenza ai chiaroscuri esistenziali magari gli fa correre il pericolo di togliere profondità e charme ai personaggi, ma garantisce ‘good vibrations’ al lettore, che si adatta ben presto e ben volentieri al ritmo pop della scrittura di Roversi, scandito anche da una vera e propria playlist che accompagna come una ‘colonna sonora consigliata’ la narrazione.

Tratto dalla recensioni scritta da David Frati su Mangialibri dove compare anche una mia intervista di cui vi propongo una battuta qui di seguito.
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La Palermo del futuro, l’Iran, le corse clandestine in motocicletta e un nuovo workshop

Con un po’ di ritardo torno a parlare del workshop che si è tenuto a Palermo il 19 e 20 gennaio scorsi. Come al solito il clima è stato rilassato e divertente. Anche questa volta sono venute fuori storie talvolta interessanti o incredibili come quella del palermitano che si sveglia dopo duecento anni in una città che non riconosce più, la storia di alcune corse clandestine in motocicletta, Continua a leggere “La Palermo del futuro, l’Iran, le corse clandestine in motocicletta e un nuovo workshop”

Le sirene di Buenos Aires

Quello che trovate qui sotto è un racconto a cui tengo molto. E’ uno scritto politico se vogliamo, non giallo, non noir e forse diverso rispetto alle cose mie che siete abituati a leggere. L’ho scritto qualche anno fa poi, come spesso accade, è finito in un cassetto.
Sapevo che era un racconto valido e non volevo bruciarlo in un’antologia o in un progetto qualsiasi. Sarebbe tornato buono prima o poi.

E’ successo che la Gazzetta di Parma, la cui terza pagina è una delle più curate ed interessanti d’Italia, abbia recentemente ripreso a pubblicare, alla domenica, un racconto d’autore. Quando mi hanno chiesto se avevo un racconto per loro non ho avuto dubbi: Le Sirene di Buenos Aires sarebbe stato perfetto. Anche perché quella pagina è letta da almeno sessantamila persone, più di quante abbiamo mai letto tutti i miei romanzi…
Ve lo ripropongo qui sotto, impaginato così com’è apparso sul quotidiano.

Giudicate voi se la scelta è stata felice.


Le sirene di Buenos Aires racconto pubblicato su La Gazzetta di Parma di domenica 17 febbraio 2008
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