La passione per il delitto

Anche quest’anno ritornerò ospite alla bella rassegna La passione per il delitto di Monticello Brianza (LC).
Sarò tra amici come ormai mi succede spesso. L’appuntamento è per domenica prossima alle ore 17.
Il tema dell’incontro sarà CON UN PO’ DI IRONIA
PAOLO ROVERSI, La mano sinistra del diavolo (Mursia)
Eugenio tornaghi, Una spiegazione logica (Todaro)
ANDREA VILLANI, La notte ha sempre ragione (Todaro)

Modera TECLA DOZIO, Libreria del Giallo

Stilos adieu?

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, ieri mattina. Il direttore di Stilos, il quindicinale di critica letteraria, ha scritto a tutti noi collaboratori per informarci che quello in edicola oggi sarà l’ultimo numero della rivista.
Ci siamo rimasti tutti male perché Stilos era un bel posto. Un luogo libero e intelligente dove parlare di letteratura, scrittori e libri. Un luogo dove ci si trovava a proprio agio e che ora, per ragioni economiche, chiude i battenti. Molti di noi hanno offerto il loro supporto per vedere se si può fare qualcosa: fondare una cooperativa, rilevare la testata… Fino ad ora non si è deciso nulla.
Quello che mi fa riflettere è lo stillicidio di riviste culturali che è in atto da qualche tempo. Prima Noir Magazine, poi Il Falcone Maltese, oggi Stilos. Le ragioni? Difficile dirlo. Economiche certamente. O semplici a ben vedere: già la gente non ama spendere i propri soldi per acquistare libri, figurarsi spenderli per leggere le recensioni degli stessi…
Quando le recensioni sono gratis, però, il discorso cambia. Gratis è la parola magica per tutto.
Io ritengo che il futuro sia la rete ché le recensioni online sono lette ed apprezzate anche a distanza di tempo. Sono sempre lì, nascoste fra le pieghe dei motori di ricerca, pronte a soddisfare le nostre curiosità. Anche il web però non è gratis, e non si potrà andare avanti all’infinito così. Ne ho parlato in un pezzo apparso su Europolar che trovate a questo indirizzo. Quale futuro dunque? Insieme a qualche amico abbiamo un progetto: un freepress culturale. Per ora, però, non posso dirvi di più…

E così vorresti fare lo scrittore?

Ricominciamo la settimana parlando di scrittura creativa, meglio del mestiere dello scrittore e dell’ispirazione. Lo faccio prendendo a prestito una poesia, intitolata E così vorresti fare lo scrittore? di un autore a me molto caro, Charles Bukowski, che in questi versi spiega cosa significhi fare il suo mestiere. E che consiglia, senza mezzi termini, col suo cinismo, la sua lucidità, la sua grandezza intellettuale, di lasciar perdere.

Se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo.
a meno che non ti venga dritto dal
cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.
se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla
macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.Continua a leggere “E così vorresti fare lo scrittore?”

Scrittura creativa, come la penso

Prima osservazione: non si può insegnare a diventare scrittori.
E’ qualcosa che ti senti dentro, che coltivi con gli anni, che non sempre riesci ad incanalare come vorresti… Molti pensano che la scrittura sia un dono innato dello spirito creativo e che non si possa insegnare. Probabilmente è vero. Anche se qualcosa si può fare. Un corso di scrittura, secondo me, deve semplicemente riuscire a destare una qualità che è già in noi e che, all’apparenza, sta dormendo: la capacità di raccontare storie. Per farlo dobbiamo comprendere due cose: non scriviamo per noi stessi, non solo perlomeno, ma per gli altri. Questo è il grande segreto: creare storie che interessino i lettori.
I diari strappalacrime col resoconto di quello che vi è successo teneteli ben chiusi nel cassetto. Non vi serve nemmeno la chiave: non interessano a nessuno.
Il secondo caposaldo è fin troppo banale: la lettura. Il segreto di ogni scrittore è tutto lì: leggere, leggere e ancora leggere.
Detto questo la domanda di fondo è: sono utili i corsi di scrittura creativa? Dipende. Lo sono nella misura in cui forniscono strumenti per la narrazione, quando ci obbligano a porci delle domande, quando si trasformano in scuole di lettura, di confronto con gli altri, aspetto fondamentale per uno scrittore alle prime armi.
Non garantiscono di diventare scrittori, però. Questo proprio no. Un esempio calzante, secondo me, per dare la misura: frequentare la scuola di musica, è legittimo e utile, però non è detto che fra di voi ci sia il nuovo Hendrix o il nuovo Mozart. Idem se decidete d’iscrivervi ad un corso di scrittura. Non è detto che il nuovo Hemingway sia tra voi; male, comunque, non dovrebbe farvi…
Alla prossima, quando vi racconterò dei workshop di scrittura creativa.

Nuova casa

In francese c’è un termine specifico per indicare l’inaugurazione bagnata con lo champagne di una nuova casa: cremaillere.
Bene, stasera, è la cremaillere di questo nuovo spazio. Un luogo che sta a metà fra il sito (che rimarrà ancora attivo per qualche tempo finché non avrò trasferito qui tutte le informazioni) e il blog che, quello sì, è già stato trasferito anche se lo storico di quasi quattro anni di blog (un po’ trascurato ultimamente a scapito del fratellone maggiore sempre avido d’attenzioni) non sono certo cancellati e anzi l’archivio rimarrà sempre a disposizione dei lettori.
Perché l’ho fatto? Non so esattamente. Deve avere a che fare con la voglia di cambiare, il desiderio di crescere. Un modo per stare dietro, in maniera più efficace, agli impegni e alle decine di cose che mi stanno succedendo ultimamente. Le racconterò qui.
Dirò la mia. Parlerò del mio nuovo romanzo in uscita. Della collana noir che curerò. Del freepress culturale che dirigerò…
Dei miei prossimi impegni cui in questo sito ho dedicato uno spazio speciale per rispondere a tutti quelli che sempre mi dicono, per citare Jannacci, eh se lo sapevo prima… Bene da oggi, niente scuse.
Per me è l’inizio di un viaggio.
Mettetevi comodi.

Parole in giallo


Domenica prossima sarò al festival Parole in giallo (programma completo qui), un evento “collaterale” al salone della piccola editoria di Belgioiso. Sarà un modo per rivedere gli altri contendenti al titolo del Camaiore e sopratutto tanti amici giallisti. Il mio evento è alle 17 ma sarò nei paraggi già qualche ora prima per curiosare sui banchi degli editori nel castello.