Tre metri sotto terra

Nella nuova antologia curata da Mauro Zola e Massimo Picozzi, pubblicata da Cairo, c’è un mio racconto true crime intitolato Il diavolo della tasmania. Si narra la storia di “Martin Bryant che per un giorno è stato la morte incarnata uccidendo a casaccio uomini, donne e bambini”. Insieme a me nell’antologia grossi calibri come Carrisi, Cugia, Giuttari e altri.
La scheda completa dell’antologia qui.

Le sirene di Buenos Aires

Quello che trovate qui sotto è un racconto a cui tengo molto. E’ uno scritto politico se vogliamo, non giallo, non noir e forse diverso rispetto alle cose mie che siete abituati a leggere. L’ho scritto qualche anno fa poi, come spesso accade, è finito in un cassetto.
Sapevo che era un racconto valido e non volevo bruciarlo in un’antologia o in un progetto qualsiasi. Sarebbe tornato buono prima o poi.

E’ successo che la Gazzetta di Parma, la cui terza pagina è una delle più curate ed interessanti d’Italia, abbia recentemente ripreso a pubblicare, alla domenica, un racconto d’autore. Quando mi hanno chiesto se avevo un racconto per loro non ho avuto dubbi: Le Sirene di Buenos Aires sarebbe stato perfetto. Anche perché quella pagina è letta da almeno sessantamila persone, più di quante abbiamo mai letto tutti i miei romanzi…
Ve lo ripropongo qui sotto, impaginato così com’è apparso sul quotidiano.

Giudicate voi se la scelta è stata felice.


Le sirene di Buenos Aires racconto pubblicato su La Gazzetta di Parma di domenica 17 febbraio 2008
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Il giallo è nero

Il Giallo mondadori col mio racconto in realtà ha la copertina nera. Ecco come dovrebbe apparire ai vostri occhi fra le riviste e i quotidiani della vostra edicola di fiducia. Sulla quarta di copertina, comunque, c’è citato il titolo del mio racconto Il quadro e il mio nome.
Questo numero del giallo Mondadori sarà disponibile in edicola per tutto il mese di ottobre 2007.

San Gennoir, Napoli fatta nera

“Napoli l’hanno fatta nera, più di quanto lo sia nella realtà. Il motivo? Bisognerebbe interrogare gli autori di questo libro ma attenzione, non è semplice: sono più di trenta e sono nascosti in tutta Italia e all’estero, frequentano i più importanti siti internet italiani di genere e si fanno vedere solo in occasione dei premi letterari più ambiti… Una cosa è certa: tutti hanno avuto un’ottima ragione per mettere su carta una storia torbida ambientata nei quartieri di Napoli… o forse no, forse sono solo cattivi e hanno voluto mettere il dito nella piaga”.

Gli autori, di cui trovate le biografie anche nel sito, sono: Paolo Agaraff, Antonella Anzalone, Manila Benedetto, Giovanni Buzi, Claudio Calveri, Gennaro Chierchia, Ugo Ciaccio, Maurizio de Giovanni, Giuseppe Della Monica, Maurizio Di Credico, Francesco Di Domenico, Monica Florio, Andrea Franco, Pino Imperatore, Enrico Luceri, Giancarlo Marino, Antonio Meloni, Michela Monferrini, Mario Natangelo, Giuseppe Pastore, Flavia Piccinni, Aldo Putignano, Antonello Rianna, Lucio Ricci, Mariarosaria Riccio, Paolo Roversi, Marcella Russano, Alfredo Sansone, Simonetta Santamaria, Chiara Tortorelli, Alessio Valsecchi, Simona Vassetti, Licia Vetere.

Sangue corsaro nelle vene

SANGUE CORSARO NELLE VENE – Avventurose riscritture dalla Jolanda di Emilio Salgari
Per acquistare online vedi qui.
La t-shirt puoi trovarla ancora disponibile su Ebay!!!
L’antologia “Sangue Corsaro nelle vene. Avventurose riscritture dalla Jolanda di Emilio Salgari” include ventitrè racconti: i tre vincitori del concorso, Scilla Bonfiglioli, Paolo Giordano e Maria Francesca Zini ed i racconti di venti scrittori affermati da noi invitati a cimentarsi con il personaggio di Jolanda. Questi i loro nomi: Paolo Agaraff, Roberto Barbolini, Antonio Barocci, Matteo Bortolotti, Davide Bregola, Cristiano Brignola, Cristian Cizmar, Alfredo Colitto, Gianluca Di Dio, Marco Felicioni, Emanuele Ferrari, Alessandro Ghebreigziabiher, Kai Zen, Luca Masali, Gianluca Morozzi, Donatella Placidi, Federico Platania, Barbara Pumhösel, Paolo Roversi e Silvia Torrealta
Il volume esce nella collana Romanzi per la Bacchilega editore, con licenza copyleft

PREFAZIONE (a cura delle redattrici di Mompracem)
“Sangue corsaro nelle vene” è l’incontro di due rotte narrative: un concorso letterario ed un’antologia di racconti. Quando Festivaletteratura ha lanciato, con “Qui comincia la lettura” la promozione di “Jolanda, la figlia del Corsaro Nero” di Emilio Salgari, ci siamo sentite chiamate in causa. Il tema dell’avventura, un’eroina che si trasforma in corsara, la pirateria, ci hanno perigliosamente spinte lontane dalle acque conosciute: così è nato il concorso letterario “Scrivi di… Jolanda”, come un azzardo, una scommessa in cui abbiamo trascinato scrittori e lettori, amici e amiche. Il concorso chiedeva di riscrivere il personaggio salgariano di Jolanda, lasciando libertà assoluta nella sua reinterpretazione e nel genere letterario a disposizione del concorrente. Come premio semplice, ma ambito, abbiamo pensato alla pubblicazione. Abbiamo così proposto -fuori concorso- a venti autori di cimentarsi a loro volta nell’impresa, regalandoci un loro racconto su Jolanda. La possibilità di stare fianco a fianco con il proprio racconto a venti autori noti è piaciuta, e molti – occorre dirlo – hanno partecipato e inviato racconti. Tutti hanno dovuto rileggere, se già non lo avevano fatto, Salgari.
Offrire Jolanda per una fanfiction è un po’ come fornire una cassetta degli attrezzi e dei materiali: ne sono venuti fuori innesti e variazioni alla storia di Emilio Salgari, ma anche veri e propri ibridi letterari.
La scrittura come gioco e come pratica artigianale (spesse volte collettiva) spopola nell’universo indefinito della rete: questo è il luogo in cui il confine tra scrittore e lettore appassionato è più labile e permette anche al più timido di tentare nell’impresa. Portare questo esercizio di appropriazione della letteratura (e del suo immaginario) all’editoria tradizionale era una delle nostre scommesse. Da qui discende, per ovvie ragioni, la scelta del copyleft.
Infine, aver collocato Emilio Salgari al centro di un concorso e di un’antologia ha confermato i favori che il Nostro riscuote ancora presso il pubblico d’oggi, anche tra le giovani generazioni: non è forse un caso che i tre vincitori del concorso siano nati tra il 1983 e il 1970!
Le sue storie si sono rivelate sorprendentemente feconde e vitali, oltre ogni nostra aspettativa: alla loro capacità di generare storie, al sangue corsaro che scorre nelle vene di tutti noi, è dedicato questo libro.