Schierarsi dalla parte del vaffanculo
Pubblicato il 15.12.2009
Radeschi's version - il blog di Paolo Roversi

A volte non trovo le parole, quando parlo con la gente.
Allora mi cito addosso e incollo qui qualche riga del mio romanzo “L’uomo della pianura“.
Concetti che disegnano una filosofia che mi dico, dovrei seguire più assiduamente

Radeschi brindava a Hoogarden in un bar anni ottanta di via Plinio.
«Al tirava innanz» come si dice nella Bassa.
Un brindisi da solo, ci stava da Dio. E magari anche un ristornate greco. Un ghiros per ricordarsi delle ferie. Forse l’avrebbe fatto. L’alcool scorreva come si conveniva e lui aveva deciso di mettersi dalla parte del vaffanculo. Che è una parte rischiosa ma che non scende a compromessi. Quando ti schieri da quella parte è tutto bianco o nero. Tutto giusto o sbagliato. Tutti grandiosi geni o miserabili stronzi. Le vie di mezzo non esistono. Sono per i senza cocones. Mettersi dalla parte del vaffanculo ti fa sentire leggero ma devi sopportarne le conseguenze. Rifiutando gli stronzi con cui non puoi più mediare; basta con le vie di mezzo, basta stare a sentire quell’idiota che un giorno ti potrebbe tornare utile, basta col dare corda a piccoli uomini in un mondo di nani.
Con le donne era diverso. Con alcune di loro si percorrono solo brevi tragitti. Estati, inverni. Una stagione di sesso, ubriachezza spensierata, grandi promesse. O nessuna.
Radeschi non prometteva mai. Semmai ometteva perché mantenere è sempre difficile, se non impossibile. Già era difficile finire la stagione.
Mille telefonate e messaggi, cene, brindisi, profumi. Notti brevi e serate lunghissime per parlare, raggiungersi, stare insieme. Poi da un giorno all’altro la stagione cambia, le telefonate si fanno meno frequenti, la voglia di vedersi che sciama, il desiderio di tagliare la città da parte a parte che viene meno.
Non restavano nemmeno le promesse, almeno. Con Carla era andata così. Dopo le vacanze, non programmate ma capitate, la bella stagione si era conclusa. Ed erano cominciate le piogge.
Fino alla sera precedente.

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Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia).
Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
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Scopri il nuovo romanzo di Paolo Roversi: La confraternita delle ossa (Marsilio)

Autore: Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia). Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli). I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.