E tre!

Ci siamo anche quest’anno: torna domani il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, la mia creaturina che Massimo Carlotto ha predetto diventerà il festival giallo e noir più importante d’Italia.  Io ci spero 😉
Da oggi intanto è disponibile sul sito di Radio Base una mia intervista radiofonica in cui presento il festival.
Ma parlo anche de La mano sinistra del diavolo e di qualche messicano che  leggerà quel libro su una spiaggia assolata bevendo Mezcal.
O qualcosa del genere.
Potete ascoltarla qui

Stasera parto per la Bassa: prima cena con gli autori e ultimi dettagli da sistemare. Poi domattina alle 10.30 ricomincia l’avventura. Vi aspetto!
(Nella foto, relativa alla prima edizione, c’è il sottoscritto insieme a Marcello Baraghini, editore di Stampa Alternativa)

Roversi, tascabile ma diabolico

Esce in questi giorni l’edizione economica de La mano sinistra del diavolo il mio romanzo più conosciuto che quest’anno sarà tradotto anche in Spagna e sud America.
Avrà un prezzo davvero interessante: 5,90 euro e una nuova copertina che anche se non è proprio lo specchio della storia è comunque molto meglio di quella originale…
Lo scorso week end il Riformista e Radio Capital hanno parlato della nuova edizione definendo il sottoscritto il vero autore emergente della narrativa gialla italiana.
Vi riporto qui sotto l’articolo a firma Gian Paolo Serino apparso su Il Riformista e poi ripreso dallo stesso giornalista domenica 25 nello spazio libri di Radio Capital.

Roversi, tascabile ma diabolico

A detta di molti addetti ai lavori e di un numero sempre crescente di lettori che lo seguono nelle sue molteplici attività (dal blog MilanoNera all’omonima free press) Paolo Roversi è il vero autore emergente della nuova narrativa gialla italiana. Definito lo “Scerbanenco postmoderno”, per la capacità di ambientare i suoi romanzi in una topomastica metropolitana che diventa poetica dei misteri raccontati, Roversi arriva in libreria con l’edizione tascabile de La mano sinistra del Diavolo (Mursia, pp. 310, euro 5,90). Il suo romanzo forse più convincente insieme all’esordio Blue Tango, edito da Stampa Alternativa nel 2006, prima che arrivasse il clamore mediatico seguito alla pubblicazione lo scorso anno sempre per Mursia di Niente baci alla francese: un romanzo che ha fatto parlare molto  perché tra le pagine si mette in scena l’omicidio del sindaco milanese (uno strano ma riuscito ed esilarante ibrido tra Albertini e la Moratti). Ad accrescere la popolarità di Roversi, oltre l’edizione tascabile, arriva anche la notizia che proprio  La mano sinistra del Diavolo sta per essere tradotto e pubblicato in Spagna e Sudamerica (Via Magna Ediciones): un mercato molto difficile soprattutto per gli autori emergenti italiani. Ma la capacità di Roversi nel descrivere moventi e omicidi è molto diversa dalle convezioni più moderne del genere: nei suoi libri è l’ambientazione a creare l’atmosfera noir come pochi in Italia riescono davvero a fare. Con il protagonista che è un insolito e strampalato giornalista e hacker le indagini di carta di Roversi ci portano sempre a respirare sensazioni più che a regalarci immagini (tendenza che sta svilendo il genere). La sua scrittura è meno televisiva: sincopata, anche cinematografica, ma molto spesso vicina al teatro. Non a caso proprio  La mano sinistra del Diavolo alla sua prima edizione si è aggiudicata il Premio Camaiore 2007 che ha lanciato scrittori come De Cataldo e Carofiglio. Una garanzia in più per tutti gli appassionati e soprattutto la certezza di trovare in Roversi un nuovo scrittore illuminante in quel baratro buio che è oggi il noir italiano.

Paolo Roversi. Taccuino di un artista

E’ il titolo dell’intervista pubblicata qualche giorno fa su Thriller Magazine nella rubrica I Ferri del mestiere di Marilù Oliva.

Si parla del Taccuino ma anche di MilanoNera e del festival NebbiaGialla.

Eccone un estratto.

In “Taccuino di una sbronza”, un’ubriacata memorabile, sfociata in coma etilico, cambia la vita al protagonista, Carlo Boschi. Dietro questa rivoluzione alcolica si nasconde la metafora dell’imprevedibilità della vita o quella dell’ansia di quella libertà che siamo soliti ingabbiare in convenzioni?
E’ il desiderio di libertà, essenzialmente.
L’alcool visto come un mezzo per uscire da sé, per scappare da una realtà o da una situazione che ci sta stretta.

L’intervista integrale può essere letta qui

Niente baci alla francese

niente_baci_franceseMursia, 2007
€ 14
romanzo

Disponibile anche in edizione economica
Tradotto in Germania (settembre 2011)

La trama

7 dicembre. La Prima della Scala di Milano viene interrotta da un blackout. Nel buio che avvolge la città muore il sindaco. Poche ore dopo anche il primo cittadino di Parigi viene trovato senza vita. Due cadaveri eccellenti, un’indagine rompicapo per il vicequestore Loris Sebastiani e per Enrico Radeschi, giornalista free lance e hacker. Computer criptati, squatter, politica e interessi economici si intrecciano in una trama dove i colpi di scena si susseguono senza sosta.
Corre Radeschi tra Milano e Parigi sulle tracce degli assassini. Corre Radeschi per salvare la sua vita e scoprire la verità.

L’intervista a Paolo Roversi andata in onda su La7 in cui interviene anche il sindaco di Milano,Letizia Moratti

La rassegna stampa completa in formato pdf

Paolo Roversi vince la quarta edizione del Premio Camaiore di Letteratura Gialla

PAOLO ROVERSI con il romanzo noir “La mano sinistra del diavolo” (Mursia) vince la quarta edizione del Premio Camaiore di Letteratura Gialla organizzato dalla Fondazione Città di Camaiore. Durante la serata svoltasi al Teatro dell’Olivo di Camaiore la giuria popolare ha assegnato a Roversi 18 voti contro gli 8 andati a Katia Ferri per “La promessa” (Zonza) e i 4 a Marcello Fois per “Memoria del vuoto” (Einaudi).
La serata di premiazione, condotta da Claudio Sottili, ha visto la partecipazione dello scrittore Giampaolo Simi.
I tre finalisti – Katia Ferri, Marcello Fois e Paolo Roversi – sono stati protagonisti di un avvincente confronto sui temi dei loro romanzi incalzati dalle domande di Simi. Prima del verdetto della giuria popolare si è esibita la Camaiore Big Band diretta dal maestro Franco Meniconi.
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