Inizia l’anno nuovo e arriva il nuovo romanzo di Enrico Radeschi: L’ultima cosa che sai (Marsilio), in libreria dal 13 gennaio in tutte le librerie. Il personaggio compie vent’anni e, per festeggiarlo, mi metterò (fisicamente) in marcia con un tour di presentazione che nel mese di gennaio toccherà Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. Ma non finisce qui: poi non ci si ferma. Con il Giallone viaggeremo per l’Italia.
Ecco le prime date: segnatele. Spero di vedervi e incontrarvi tutti.
12.01 Milano – Anteprima 13.01 Legnano (MI) 14.01 Milano 14.01 Sesto San Giovanni (MI) 14.01 Bollate (MI) 15.01 Milano 15.01 Nerviano (MI) 16.01 Tortona (AL) 16.01 Novi Ligure (AL) 17.01 Biella 17.01 Arona (NO) 18.01 Oleggio (NO) 18.01 Castel Leone (CR) 20.01 Vicenza 20.01 Castelfranco Veneto (TV) 21.01 Verona 22.01 Voghera (PV) 23.01 Rozzano (MI) 23.01 Trezzo sull’Adda (MI) 24.01 Pavia 24.01 Melegnano (MI) 25.01 Milano 26.01 Parma 28.01 Torino 29.01 Padova 29.01 Montebelluna (TV) 30.01 Mestre (VE) 31.01 Thiene (VI) 31.01 San Bonifacio (VR)
L’elenco completo di tutti gli incontri con date, indirizzi e orari lo trovate qui.
Enrico Radeschi compie vent’anni. Vent’anni in vespa gialla senza nessuna intenzione di mettersi a riposo, anzi! Dal 13 gennaio arriva per Marsilio il nuovo romanzo: L’ultima cosa che sai – la nuova indagine di Enrico Radeschi. Tutto comincia quando in sella al Giallone torna nella Bassa per passare la Pasqua coi suoi. Ma il Po non è un luogo dove riposare: è un luogo che ricorda. Appena arriva, infatti, un cadavere spunta in golena. Mani incrociate sul petto. Gambe tese. Un orologio fermo sulle 3.15. In posa, sembra quasi una firma. Da quel momento tutto inizia a correre. Le vittime aumentano. Le ombre del passato tornano a galla. Una leggenda in particolare quella del Tribunale delle Acque che risale addirittura ai tempi dei Gonzaga quando nelle notti senza luna, venivano giudicati i peccatori del fiume… Ma non è finita. Perché anche a Milano c’è un delitto. Il vicequestore Sebastiani deve indagare sulla morte di un professore del Politecnico. Sembra un suicidio. Ma i dubbi sono tanti. Senza Radeschi, dovrà affidarsi a Liz, la giovane hacker che ha imparato dal maestro. Prendono così il via due indagini serrate. Due mondi che si muovono in parallelo. E a unirli è sempre lui: Enrico Radeschi, che da vent’anni corre in sella al suo Giallone. Vent’anni di casi, pericoli, fughe, amori, errori. Vent’anni che non pesano affatto. Lo scoprirete leggendo. L’ultima cosa che sai la nuova indagine di Radeschi che potete già preordinare dal vostro libraio di fiducia o negli store online.
Si intitola “L’ultima cosa che sai“, e segna il ritorno in sella al Giallone del giornalista hacker Enrico Radeschi. Esce il 13 gennaio 2026, lo pubblica Marsilio e lo trovi in PREORDER su tutti gli store online (ma puoi ordinarlo anche dal tuo libraio di fiducia!) Il conto alla rovescia è iniziato!
Ecco la trama Aprile 2019. Il giornalista hacker Enrico Radeschi è in viaggio verso Capo di Ponte Emilia, il suo borgo natale nella Bassa padana, dove non mette piede da troppo tempo. Vuole fare una sorpresa ai genitori per Pasqua, ma anche allontanarsi dal caos di Milano e dalla separazione col Danese, una ferita che ancora brucia. In sella al Giallone, la sua inseparabile Vespa gialla del 1974, arriva in paese giusto in tempo per una notizia che gela il sangue: in una delle zone più isolate della golena del Po è stato ritrovato un cadavere. Il corpo è disposto in modo rituale: braccia incrociate, gambe tese, e tra le dita stringe un orologio con le lancette ferme sulle 3.15. A occuparsi delle indagini è la stazione locale dei carabinieri, guidata dal maresciallo Giorgio Boskovic, affiancato dal brigadiere Gennaro Rizzitano, ex compagno di scuola di Enrico e memoria storica del borgo. Ben presto si capisce che quel dettaglio – le lancette ferme – non è una coincidenza, ma il marchio del “Mostro del Po”, un serial killer che negli anni Sessanta aveva seminato il terrore lungo le rive del fiume. Un’informazione mai divulgata all’epoca, che ora riaffiora come un richiamo dal passato. I suoi crimini, rimasti irrisolti, sembrano tornare a galla, trascinati dalla corrente di un fiume che non dimentica. Ben presto il numero delle vittime cresce e Radeschi si ritrova invischiato in un’indagine dove tutto ruota attorno alla memoria, alle leggende, ai conti in sospeso. C’è chi ricorda troppo e chi finge di non sapere, e chi sussurra del «Tribunale delle Acque», un’antica leggenda risalente addirittura ai tempi dei Gonzaga che racconta di una corte soprannaturale pronta a giudicare le anime dei peccatori, nelle notti senza luna, sulle sponde del grande fiume. Ma la storia non si muove solo tra argini e pioppeti. A Milano, nelle stesse ore, il vicequestore Loris Sebastiani indaga su quello che a prima vista sembra un suicidio: un professore del Politecnico trovato morto nel suo appartamento. Dietro l’apparenza si nasconde però un omicidio ben orchestrato. In assenza di Enrico, per addentrarsi nei meandri digitali della vita della vittima, Sebastiani è costretto ad affidarsi a Liz, la giovane e brillante hacker filippina che da tempo lavora al fianco di Radeschi. Mentre Milano e la Bassa si parlano a distanza, fino ad arrivare a toccarsi, Radeschi si ritrova a fare la spola fra i due mondi, trascinato in una doppia indagine che affonda tra mitologia fluviale e vendette rimaste sospese troppo a lungo. Nel cuore della nebbia e della memoria, il nostro giornalista hacker dovrà fare i conti con il passato della sua terra e con la spietatezza che regna sotto la Madonnina. Ma anche con le bugie taciute, le verità sepolte e le colpe che il Po restituisce quando meno te lo aspetti. Perché l’acqua conserva tutto. E il fiume, si sa, prima o poi presenta il conto.
Quest’anno il Natale arriva in anticipo con un regalo, il regalo del commissario Botero per Sant ambroeus: un ebookGRATUITO per conoscere meglio il personaggio e il suo mondo! Cosa aspetti: scaricalo subito è GRATIS!
Di cosa parla? Milano, la città che non dorme mai. Ma c’è un uomo che la attraversa di notte, in silenzio, contando i gradini delle scale e ascoltando il rumore del tram. Lo chiamano l’Amish, il commissario che non tocca un computer e si fida solo del proprio intuito: il suo vero nome è Luca Botero. In questo monologo intimo e ironico, si racconta in prima persona – il suo passato cancellato, l’intolleranza alla tecnologia, l’amore per la lentezza, per la memoria e per una Milano che cambia troppo in fretta. Ma soprattutto, conosciamo la sua nemesi: Jacek Kaminski, il genio del male che cinque anni prima l’ha quasi distrutto e che ancora lo ossessiona. Un viaggio nella mente di un uomo che ha perso la memoria ma non la voglia di cercare la verità.
Sabato 15 novembre alle 14.30 vi aspetto alla libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele II per un appuntamento speciale nel cuore di Bookcity Milano.
Sarà una presentazione diversa dal solito: un reading-spettacolo dedicato al commissario Botero, tra misteri, curiosità e retroscena inediti de “L’enigma Kaminski” (Mondadori). Un viaggio nel mondo dell’Amish, l’investigatore anti-tecnologico che risolve i casi alla vecchia maniera.
Un incontro per chi ama i gialli, le storie che intrigano e i personaggi che restano addosso. Non mancate: l’Amish vi aspetta sotto la cupola della Galleria. Tutte le informazioni qui.
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