[Da STILOS]
Quattromila e cinquecento anni di storia, quattro autori (Jadel Andreetto, Bruno Fiorini, Guglielmo Pispisa e Aldo Soliani) provenienti da quattro città diverse con una passione in comune: la scrittura. Nasce così la “Strategia dell’Ariete” il nuovo romanzo dell’ensemble narrativo Kai Zen in cui si racconta di una sostanza segreta chiamata Al-Hàrith, custodita e temuta, attraverso i secoli da una moltitudine silenziosa e segreta. La storia prende il via dall’antico Egitto per poi attraversare la Cina degli anni Venti, il Paraguay degli anni trenta popolato da una singolare comunità ariana fino ad arrivare nell’america degli anni cinquanta…
Una galoppata narrativa che Stilos ha voluto farsi raccontare dagli autori.
Cosa vuol dire Kai Zen e qual è l’origine del vostro nome?
In giapponese significa “in continuo miglioramento” ed è una tecnica di auto motivazione, molto usata in ambito aziendale. Schiere di colletti bianchi che ripetono in coro slogan come “siamo i più forti, siamo i migliori”, cose così. Ma questo non ha nulla a che fare con noi, in realtà Kai Zen era il nome di una fantomatica band di rock industriale citata in uno dei capitoli del primo progetto di scrittura collettiva cui abbiamo partecipato, “Ti chiamerò Russell”. Ci è piaciuto e lo abbiamo scelto per come suonava, la pigrizia ha fatto il resto.Continua a leggere “La strategia dell’ariete”


Il Resto del Carlino – 15.04.2007
