Si riprende. La città si è risvegliata. La metro ha ripreso con gli orari umani (più o meno), le code ai semafori sono ricominciate, le serrande si sono rialzate, la gente ha riniziato a rispondere alle mail e a chiamarti al telefono. Tutto è ripartito. Nuove collaborazioni, nuove iniziative e un paio di romanzi in cantiere. Sarà un autunno intenso.
Premio Bancarella 2015: un quarto posto che vale come una vittoria
Sono passati dieci giorni dalla notte di Pontremoli in cui è stato assegnato il Premio Bancarella 2015. E per me è stato bellissimo. Partecipare da protagonista (e da vincitore del premio Selezione Bancarella) a una finale così importante davanti a un pubblico di quasi cinquecento persone, be’ è stata davvero una grande emozione. Non ho vinto ma si sapeva: i gialli non salgono quasi mai sul podio più alto, ma va bene così. Mi hanno votato tanti librai, mi hanno scoperto tanti nuovi lettori e ho conosciuto gente fantastica in giro per l’Italia. Sarà per la prossima volta. Adesso mi godo l’estate e i bei ricordi di questo premio Bancarella che mi ha dato davvero tanto.
Terza edizione per Solo il tempo di morire e mini tour in sei tappe
Questo romanzo continua a regalarmi delle gran belle soddisfazioni: da oggi, infatti, è partita la ristampa! Quindi in quasi cinque mesi di vita siamo alla terza edizione (la seconda circa un mese dopo l’uscita) ed io sono felicissimo!
Per festeggiare degnamente domani si parte per un mini tour in sei tappe con Solo il tempo di morire in vista della finale al Premio Bancarella
Sarò ospite al festival Salerno Letteratura con due appuntamenti. Il primo giovedì 25 alle 20 con Romano De Marco, il secondo, venerdì 26, alle 19 con Brunella Caputo, Piera Carlomagno, Luca Crovi, Cristina Marra, Fabio Mundadori per parlare di Calibro 9 – Gialli e noir metropolitani
Sempre venerdì ai Bagni nettuno – Piano di Sorrento – ore 14 sarò Un autore sul lettino – Paolo Roversi presentato da Claudio Celentano grazie alla Libreria inmondadori – Piano di Sorrento
Sabato 27, alle 11.30 sarò alla Libreria Ubik Monterotondo con Bea Buozzi per Aperitivo Pinkenoir!
Sempre sabato, alle 22, sarò ad Avezzano al festival Sei giornate in cerca d’autore.
La domenica, infine, mi trovate a Frosinone al Tutti i colori del libro – Festival alle ore 12. Insomma se siete da quelle parti nei prossimi giorni ci si vede ok?
Info e link su luoghi e orari le trovate qui
Un rosso speciale: Solo il tempo di morire degustato da Simone Sarasso
Nella tappa novarese del Premio Bancarella, che si è tenuta il 17 giugno 2015, è stato chiesto a giornalisti e scrittori di raccontare il libro di un finalista come se fosse un vino. A me è toccato in sorte il grande Simone Sarasso che ha descritto con le parole che trovate qui sotto il mio romanzo. Confesso che sono ancora un po’ commosso. Grazie di cuore a Simone per questo regalo!
Raccontare un libro come se fosse un vino, ecco cosa mi è stato chiesto. Io non sono un esperto né di libri né di vini anche se ne scrivo, ne leggo e ne bevo parecchi. Tuttavia, dato il mestiere che faccio, credo di essere in grado di trasfigurare le parole per farvi assaporare (e siamo già dentro, gente!) lati inaspettati dell’ultima fatica letteraria del mio amico Paolo Roversi. Solo il tempo di morire è una ridda di sapori speciali, e inebria fin dalle prime pagine. È un libro sulla mala milanese dal 1972 al 1984. È il seguito di un altro grande romanzo, Milano Criminale, che raccontava gli albori della ligera, la piccola bonaria delinquenza di quartiere, e la sua trasformazione in un gioco pericoloso, pieno di guardie integerrime e ladri pronti a tutto.
Solo il tempo di morire è un romanzo maturo e corposo, la storia nera della città rossa.
Solo il tempo di morire è un rosso vizioso e appassionato.
Ma veniamo alle note di degustazione, per Dio! Non perdiamoci in ciance.
Il naso viene travolto da odore di gomma bruciata, cordite, polvere da sparo. In seguito a un uso smodato e non attento o, semplicemente, frettoloso di questa storia, è tuttavia possibile avvertire addirittura un certo intorpidimento delle vie aeree, sissignore. È un romanzo pieno di neve, e le vicissitudini atmosferiche della capitale morale non c’entrano nulla. La famosa nevicata dell’85 è di là da venire, eppure Milano scia.
La bamba balla in testa, le narici fanno festa.
E questo, sfogliando leggendo e assaggiando, si sente. Parola mia.
Arriviamo al palato, finalmente.
La bocca vibra di sapori locali. A chilometro zero, oserei dire.
C’è tanta lingua di strada in questo romanzo meraviglioso e mordace, parole che ravvivano le papille gustative. C’è la scighera, la benedetta nebbia milanese che adesso non c’è più. Ci son le dure, da fare rigorosamente accavallati, a viso coperto e col sangue che batte nelle tempie. Ci sono re e gandula, sempliciotti che conferiscono corpo alla bevuta, la rendono fluida, fluidissima e vivace.
Tre, tuttavia sono i gusti protagonisti. Quelli che sovrastano tutto il resto e rendono Solo il tempo di morire un vino… pardon! Un libro unico.
C’è una ventata di Sud: Catania la porta tutta con sé il carattere di Agostino Ebale, re della coca, biscazziere, farabutto pronto a tutto.
E naturalmente c’è il Nord: Roberto Vandelli, il milanesissimo bandito dagli occhi di ghiaccio (già protagonista di Milano Criminale) e Antonio Santi, lo sbirro democristo che non molla mai (con moglie comunista, si capisce) creano un contrappunto eterno, un’antilogia di sapori crudi e semplici. Il buono e il cattivo, l’eterno bianconero.
Franco Tarantino (un nome che è tutto un programma…), il boss delle bische con la Faccia d’Angelo, si occupa di conferire corpo e piccantezza alla beva, chiudendo il cerchio con la definitiva sapidità violenta.
So già che vi pare d’udire echi d’altre bevute, d’altre cantine, d’altre storie. Vallanzasca, Achille Serra, Epaminonda, Turatello… Non fatevi ingannare. Tutto quello che c’è dentro questa boccia… ri-pardon, queste pagine… tutto quello che ci troverete, dicevo, è originale e potentissimo.
E se tra un sorso e l’altro vi solleticherà il palato la triste vicenda d’un editore saltato in aria su un traliccio, o quella d’un anarchico precipitato dalla finestra della questura, o inizieranno a bruciarvi gli occhi per colpa d’una nuvola rosa che aleggia su Seveso….
Se, insomma, questa giostra di colori e sapori straordinari vi porterà indietro nel tempo, be’, amici miei, saprete che Paolo Roversi sa fare il proprio mestiere.
E consiglierete il suo capolavoro a parenti e amici.
Un applauso per Paolo Roversi e il suo rosso speciale, Solo il tempo di morire.
Parte il #Soloiltempodimorire summer tour (in attesa del Bancarella)
I libri ti fanno girare il mondo. E ti regalano emozioni. A quattro mesi dall’uscita (domani, 12 giugno sono 4 mesi esatti che il mio romanzo è in libreria) Solo il tempo di morire continua a regalarmi soddisfazioni. La settimana scorsa, nella splendida cornice della biblioteca Malatestiana di Cesena, mi hanno consegnato il Premio Selezione Bancarella 2015.
Quando scrivevo dei miei banditi milanesi anche solo immaginare questo traguardo prestigioso, mi sarebbe sembrato quasi impossibile… E invece oggi ci siamo e siamo in gara per la vittoria finale del 19 luglio a Pontremoli. Prima, però, c’è giugno, un mese intenso dove porterò il mio romanzo in tanti posti. Li ho contati: dieci. Dieci città, dieci presentazioni, dieci incontri in cui raccontare la mala degli anni Settanta. Dieci presentazioni per il #Soloiltempodimorire summer tour.
Si comincia lunedì 15 giugno a Sesto San Giovanni, poi mercoledì 17 a Novara e venerdì 19 a Carrara con gli altri autori della sestina del Bancarella. Sabato 20 sarò a Savona per la Notte bianca dei libri e poi via a Salerno il 25 e il 26 con una puntata a Sorrento, il 27 a Monterotondo e Avezzano, il 28 a Frosinone…
Leggendo si viaggia eccome!
Tre mesi di #Soloiltempodimorire riparte il tour: Salone del libro, Padova, Genova, Laveno e Vicenza
Oggi sono tre mesi esatti che #Soloiltempodimorire è in libreria. Tre mesi intensi, ricchi di soddisfazioni come la ristampa con la fascetta di De Cataldo e la vittoria al Premio Selezione Bancarella 2015. La corsa del romanzo, però, non si ferma qui. Sabato sarà al Salone del libro di Torino e la settimana prossima nuovamente in tour a Padova, Genova, Laveno e Vicenza.
Ecco quindi l’elenco dei prossimi appuntamenti.

Sabato 16 maggio al Salone del libro di Torino, ore 12.30 presso lo stand Marsilio. Tutte le ifno qui.
Mercoledì 20 maggio alla Feltrinelli di Padova, ore 18. Tutte le info qui.
Venerdì 22 maggio alla libreria L’amico ritrovato di Genova, ore 18 con Bruno Morchio. Tutte le info qui.
Sabato 23 maggio alla Biblioteca di Laveno (Va), ore 11
Mercoledì 27 maggio, Libreria Galla, Vicenza, ore 18



