Nasce una nuova collana noir, Calibro9, ispirata a Scerbanenco

Giorgio ScerbanencoComincia per me una nuova avventura in giallo e noir. A partire da novembre, infatti, dirigerò una collana dedicata al poliziesco per l’editore Novecento che si chiamerà Calibro 9.  Il nome, come avrete intuito, è un esplicito omaggio a Giorgio Scerbanenco perché, per la scelta dei romanzi da pubblicare mi ispirerò proprio a lui, il maestro indiscusso – e insuperato per quanto mi riguarda – del giallo italiano.
Dedicherò particolare attenzione alle storie metropolitane, quelle che raccontano le grandi città italiane – Milano, Roma, Torino, Napoli e così via – e ne descrivono il lato oscuro.
Saranno essenzialmente romanzi di tre tipi: gialli classici, noir d’atmosfera o polizieschi puri di quelli, per intenderci, con l’investigatore alla Duca Lamberti o, tanto per stare in tema con un maestro d’Oltralpe, il commissario Maigret.

logo_Calibro_9Il prezzo dei volumi sarà contenuto, sotto i dieci euro, e anche sul numero di pagine ho le idee chiare: sono alla ricerca di testi veloci, immediati, “da bere in fretta” insomma, proprio come i romanzi di Georges Simenon o dello stesso Giorgio Scerbanenco.
Sarà una collana dalla parte dei lettori di crime, tradizionalmente molto esigenti. Lettori in cerca di atmosfere, suspense e di storie che, al tempo stesso, li stupiscano, li divertano e li intrighino. Io cercherò di scovare proprio queste storie per la collana Calibro 9.

 

Weekend letterario (noir) in Veneto, fra Padova e Mestre #fieradelleparole

Si parte per il Nordest e per la bellissima manifestazione la “Fiera delle parole“.
L’appuntamento clou è per domenica 13 ottobre alle 11, quando presenterò alla libreria IBS di Padova il mio romanzo “L’ira funesta” (Rizzoli).

La giornata mi vedrà poi nelle vesti di presentatore. Alle 17.30, presso la libreria Feltrinelli di Padova, introdurrò Fabio Emiliano Manfredi mentre alle 19 al centro culturale San Gaetano presenterò Massimo Carlotto e Marco Videtta.
Insomma una bella scorpacciata noir.

Ma non è finita. Martedì 15 ottobre, alle ore 18,  sarò alla Feltrinelli di Mestre per l’ultima presentazione di questa tre giorni veneta. Lì parlerò ancora de L’ira funesta e del suo eroe Gaggina che avete visto di recente in TV. Se ve lo siete perso sappiate che le prossime repliche su PremiumCrime sono previste il 12/10 ore 24.35 , il 16/10 ore 8.05 , il 18/10 ore 2.30 del mattino (quindi del 19)

Vi aspetto. In Veneto o in TV.

 

Ci vediamo in TV, alle 22 di stasera su @premiumcrime @RizzoliLibri #irafunesta

Ci siamo. L’ho annunciato, avete visto i promo passare in TV e su youtube e fra poco, finalmente, lo vedrete: lo speciale dedicato al mio romanzo L’ira funesta (Rizzoli).
Parlerò di letteratura gialla, di ispirazione e poi vedrete Stefano Chiodaroli nei panni del Gaggina, nel cortometraggio ispirato al mio romanzo. Ci risentiamo dopo la messa in onda!

COSE CHE RACCONTERÒ IN TV: 5# Come si sceglie il titolo di un giallo #IRAFUNESTA @PREMIUMCRIME @RizzoliLibri #LIBRI #BOOKS

Il titolo è il passaporto con cui il tuo romanzo si presenta al mondo. È fondamentale. Deve raccontare senza svelare, descrivere e invogliare il lettore. Appena finito di scrivere questo romanzo avevo un titolo di lavoro alla Lina Wertmuller “Il giorno in cui il Gaggina impazzì e impugnò la katana” ma non aveva il giusto appeal. Ci voleva qualcosa di immediato, che rimanesse impresso. L’illuminazione mi è venuta mentre ero in auto. All’improvviso la radio ha passato una vecchia canzone di Franco Battiato “Cuccuruccucù Paloma” . Lì c’è un passaggio in cui si parla dell’ira funesta del popolo afgano… è perfetta ho pensato. Perfetta perché l’ira funesta è un titolo “alto” che a tutti ricorda i tempi della scuola quando si studiava il pelìde Achille nell’Iliade di Omero ma, al tempo stesso, è anche immediato perché calza a pennello con la mia storia, cioè quella di un matto di paese, che con la sua ira funesta tiene in scacco un intero paese…

Il resto lo potrete vedere su Premium Crime domenica 6 ottobre alle ore 22.

Ecco il promo:

COSE CHE RACCONTERÒ IN TV: 4# Il protagonista di un romanzo GIALLO #IRAFUNESTA @PREMIUMCRIME #LIBRI #BOOKS

1237879_10151839143789570_204381089_nIl protagonista di un giallo non deve necessariamente essere il classico investigatore privato alla Marlowe o un commissario di polizia alla Montalbano ma può fare un mestiere qualsiasi. Il giornalista, il medico legale oppure l’insegnante di scuola come nei romanzi di Margherita Oggero…
L’importante è che sia ben delineato, definito nei minimi dettagli. Tu come autore devi conoscerne vita, morte e miracoli come se fosse un tuo caro amico. Sapere cosa mangia, cosa beve, cosa guarda alla TV, tutto quanto. Ma soprattutto devi renderlo talmente credibile da fare in modo che il lettore vi si identifichi e non importa se spesso l’eroe sarà sopra le righe. Anzi è un bene che possieda qualche dote speciale, senza esagerare. Un esempio classico è Sherlock Holmes di Conan Doyle. Un investigatore molto particolare ma che noi lettori finiamo per ammirare e, anzi spesso, per immedesimarci.

Il Gaggina è il classico matto di paese, uno di quei tanti che si aggirano qui nella Bassa, ma penso anche in molte altre zone della provincia italiana. È un omone alto due metri che si crede la reincarnazione di un Samurai. Un giorno rimane senza le sue pillole calmanti, impugna la sua spada katana e si scatena. A quel punto è facile trasformarlo in un mostro se in paese avviene un omicidio…

Il resto lo potrete vedere su Premium Crime domenica 6 ottobre alle ore 22.

Ecco il promo:

COSE CHE RACCONTERÒ IN TV: 3# L’importanza dell’ambientazione nel GIALLO #IRAFUNESTA @PREMIUMCRIME #LIBRI #BOOKS

1237879_10151839143789570_204381089_nPerché tutto l’impianto del giallo regga occorre un’ambientazione conosciuta e credibile. Un luogo che se chiudi gli occhi ti ritrovi lì. Immaginiamo la Vigata creata dalla penna di Andrea Camilleri, la brughiera del Mastino dei Baskerville di Conan Doyle, la Barcellona colorata di Manuel Vasquez Montalban, la Marsiglia di aglio e prezzemolo di Jean Claude Izzo.

Balzac diceva che per interessare il mondo bisogna parlare del proprio giardino. In realtà quel che conta è l’universalità della vicenda, meglio conosci un posto, più lo rendi credibile nella narrazione. E più coinvolgi il lettore, più lo porti dentro, come si dice in gergo.

Io ho scelto un borgo rurale della Bassa, dal nome di fantasia, il Piccolo Russia, ma che esiste davvero. È un paesino affacciato sul Po e circondato dalla pianura padana. Un luogo dell’anima per quanto mi riguarda.

Il resto lo potrete vedere su Premium Crime domenica 6 ottobre alle ore 22.

Ecco il promo: