Il Gaggina arriva in Santeria per il festivaletteratura di Milano #irafunesta

L’appuntamento per la  presentazione milanese (l’ultima? Sì, almeno fino all’autunno) de L’ira funesta (Rizzoli) è fissata per giovedì 6 giugno alle ore 19.30 alla Santeria di via Ettore Paladini, 8 (mappa) un luogo davvero particolare.

Insieme a me (oltre al Gaggina sempre presente in spirito) ci sarà Jacopo Cirillo (che fa un sacco di cose ed è cofondatore di Finzioni).

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L’evento è inserito nell’ambito del secondo festival letteratura di Milano. Non mancate!

Quando la letteratura diventa realtà (chi vespa mangia le mele e scrive) #vespa

almuseovespaQuesta foto racconta molto di quanto sia stato emozionante per il sottoscritto essere stato ospitato, sabato scorso in occasione dela notte bianca di Pontedera, dal Museo Piaggio per parlare dei miei romanzi con protagonista Enrico Radeschi e del suo Giallone, la vespa gialla del 1974 pitturata a bomboletta (su cui ho scoperto cose interessanti grazie agli esperti presenti).
Arrivare nel tempio della Vespa grazie ai miei romanzi e alla passione per quel mitico due ruote ha rappresentato per me una grande gratificazione; per restare in tema, posso dire che è stato un po’ come gustare il frutto proibito, come mangiare la mela. Del resto chi vespa mangia le mele (e chi non vespa no).

Quando il noir va in Vespa: Radeschi e il suo Giallone al museo Piaggio di Pontedera

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Sabato 25 maggio farò una cosa a cui tengo molto. Non solo come scrittore ma anche da vespista! Insieme all’amico scrittore (e vespista pure lui) Bruno Morchio sarò ospite del museo Piaggio di Pontedera per una bellissima serata di noir, letture e musica jazz nell’ambito della notte bianca!

Ecco tutte le informazioni. Non mancate sarà una bellissima esperienza.

Quando il noir va in Vespa
Gli scrittori Bruno Morchio e Paolo Roversi presentano i protagonisti dei loro libri, l’ispettore Bacci Pagano con la sua Vespa PX 200 amaranto e il giornalista Enrico Radeschi, con il mitico “Giallone”, la Vespa 50 del ’74. Animano il talk show Michele Quirici e Eugenio Leone. Gli attori Carlo Bernardini e Silvia Rubes interpretano le letture dei brani, accompagnati dalle note della Jazz Band della Filarmonica Volere è Potere.

Ulteriori informazioni sulla pagina facebook del museo.

Reading all’IBS di Mantova #irafunesta

ibsmnVenerdì 24 maggio si torna nella Bassa per una presentazione reading alle ore 18 de L’ira funesta (Rizzoli) alla libreria IBS di Mantova di via verdi, 50.
Insieme a me altri due autori: Davide Bregola e Matteo Marchesini. Daremo vita a un reading letterario accompagnato alla fisarmonica da Francesco Repici.
Sarà l’occasione per sentirmi leggere (malissimo) dal vivo le avventure del Gaggina. Vi aspetto.

L’acqua non può arrivare, l’incipit del mio racconto per il #terremoto

scosse2(A un anno dal terremoto che ha colpito la Bassa il 20 maggio 2012 pubblico l’incipit del mio racconto L’acqua non può arrivare che trovate nell’antologia Scosse (Felici editore) i cui proventi sono devoluti alla ricostruzione della biblioteca di San Felice sul panaro)

Le balle di fieno. Tutto è cominciato da loro. Anzi, a essere precisi, l’inizio di tutto è stata la terra che ha tremato. La prima immagine che mi viene in mente – sembra strano me ne rendo conto – è presa a prestito da una pellicola di Mario Monicelli, Amici Miei atto II del 1982. Nella scena che rivedo c’è Ugo Tognazzi nei panni del conte Mascetti, un nobile decaduto, che nell’occasione troviamo in ciabatte e accappatoio. Passeggia nel mezzo di in una stradina schiacciata fra due palazzoni. Una donna si sporge dal balcone e gli chiede se c’è pericolo. Stanno vivendo un’emergenza: l’Arno ha appena fatto la voce grossa rompendo gli argini, il 4 novembre del 1966. Una situazione che anche nella Bassa conosciamo bene ma ora non è questo il punto.

Tognazzi, con quella sua espressione inconfondibile, si stringe nelle spalle e risponde alla donna di stare tranquilla: “Qui siamo su un dosso, l’acqua non può arrivare.”

In quel preciso istante, naturalmente, il vicolo viene inondato dalle acque rombanti del fiume e tutti finiscono sotto.

Ecco. Fermo immagine qui. “Siamo su un dosso” è la metafora di ciò che hanno sempre ripetuto a noi uomini della grande pianura “l’acqua non può arrivare”.

Tranquilli villici, voi con le vostre zeta strascicate e la musica di Casadei, i prosciutti e il parmigiano, non correte nessun rischio: nella Bassa non c’è pericolo, mica è zona sismica. Male che vada vi tocca un’inondazione come quella del Polesine nel 1951.

Un mantra ripetuto così tante volte che l’ultimo dei nostri problemi è sempre stato quello delle scosse telluriche. Un dogma che ho trovato anche in un vecchio libro di geografia delle medie: prima l’elenco degli affluenti del Po, poi i nomi dei vari archi alpini Alpi e, infine, quasi en passant, l’assioma pianura padana = niente terremoto. Ora gli toccherà aggiornalo quel testo. Sempre dopo. Sempre quando ormai è tardi. Sempre sul sangue della gente.

(compra l’antologia)

Al salone del libro di Torino con 3 eventi: vi aspetto il 17 maggio #irafunesta #SalTo13

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Torna il Salone del libro di Torino, appuntamento imperdibile per autori e lettori. Un momento per incontrarsi, per parlare coi propri lettori e per confrontarsi coi colleghi.
Quest’anno sarò protagonista di ben tre eventi, tutti concentrati nella giornata di venerdì 17 maggio. Almeno a uno dei tre non dovete mancare.

Eccoli.

Venerdì 17 maggio – ore 14.30
Firmacopie del romanzo l’Ira funesta (Rizzoli) presso lo stand RCS
STAND R52-S51 pad.2

Venerdì 17 maggio – ore 15.30
Conferenza: Scrivere Noir
Intervengono Massimo Carlotto, Maurizio De Giovanni, Simone Sarasso, Alan Altieri, Paolo Roversi, Gianni Biondillo, Franco Matteucci.
Modera Luca Crovi
A cura di WUZ – Spazio IBS, padiglione 2, stand K126/L125

Si finirà alle ore 18 alla sala conferenze book to the future  pad.2 con la conferenza Storie straordinarie per vite ordinarie dove sarò insieme a Luca Crovi, Tullio Avoledo, Matteo Strukul, Simone Sarasso e altri amici che hanno scritto per l’antologia pubblicata da Multiplayer.it
Invito