Quando Bukowski beveva caffè sotto la Madonnina
Pubblicato il 25.05.2016
Bukowsky cafè

Bukowsky cafè 3Qualche settimana fa mi è successo di rimettere piede in un locale. Ci sono capitato per caso ma il piacere è stato grande. Un posto dal nome significativo: Bukowski. Anzi, qui l’hanno chiamato Bukowsky cafè per non incorrere in problemi di copyright. Una volta era un pub adesso è un bar. Si tratta di uno storico locale di Milano dove ho presentato per la prima volta un mio saggio vale a dire la biografia che avevo scritto con l’aiuto di Fernanda Pivano su Charles Bukowski.
Era l’11 marzo 2005 e qui avevo fatto la prima presentazione ufficiale di Bukowski Scrivo racconti poi ci metto il sesso per vendere all’epoca pubblicato da Stampa Alternativa (copertina originale qui sotto) e poi ristampato, nel 2010, da Castelvecchi (a destra sotto).
In occasione della seconda edizione avevamo anche realizzato un booktrailer che, se siete appassionati, vale davvero la pena di rivedere.
Eccolo qui:

copertina_bukowski_scrivo_racconti_highQuelle che vedete in questo articolo sono alcune foto di allora (l’arredaCOVER_Bukowski_Layout 1mento del locale ora è cambiato ma i quadri con le copertine e le immagini del vecchio Buk sono rimaste) in cui si intravedono anche i due relatori: Luca Comazzi e Igino Domanin.
In testa all’articolo, invece, c’è una foto recente scattata proprio quel giorno con Claudio, il proprietario del locale. buk1_11marzo2005

Cosa aggiungere?
Mi ha fatto piacere ritornare a quei giorni e ripensare alla Pivano e ai suoi racconti sul Vecchio. E forse quel saggio presto riacquisterà nuova vita…
Bukowskiani di tutto il mondo unitevi! Cheers!

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Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia).
Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
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Scopri il nuovo romanzo di Paolo Roversi: La confraternita delle ossa (Marsilio)

Autore: Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia). Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli). I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.