La banda Cavallero: il terzo pezzo dei luoghi della Milano in nero

corr1Ieri sulle pagine milanesi del Corriere della Sera è apparso il terzo pezzo della serie “i luoghi della Milano in nero” curata dal sottoscritto.

Dopo Rina Fort e la rapina di via Osoppo stavolta è toccato alla banda Cavallero, il cui capo era soprannominato il bandito dai denti di lupo.
Potete leggere il pezzo integrale (e sfogliare la gallery) qui.
Prossimo appuntamento la settima prossima con il quarto e ultimo articolo di questa miniserie.

I luoghi della Milano in nero: oggi Rina Fort, il primo di una serie di 4 articoli sul Corriere della Sera

RinafortDi ritorno dalle vacanze sono stato accolto da una bella sorpresa sul Corriere della Sera. A cominciare da oggi, infatti, il quotidiano milanese ha iniziato a pubblicare una serie di miei articoli dal titolo I luoghi della Milano in nero (qui sotto il logo).luoghidellamilanouinnero
Si tratta di quattro pezzi in cui, durante il mese di agosto, ripercorrerò alcuni casi celebri della nera milanese molti già raccontanti, anzi romanzati, in Milano Criminale.
Oggi si parte con l’unico non raccontato esplicitamente nel romanzo: quello di Rina Fort, la belva di San Gregorio.

Il pezzo (che compare come strillo nella prima pagina dell’inserto Milano e a cui è dedicata quasi per intero la pagina cinque)  è corredato da foto di ieri e di oggi relative al luogo del crimine e alla vicenda.

Qui il link dove potete leggere il pezzo integrale.
Buona lettura!

 

Il delitto perfetto della metropolitana milanese

[Due giorni fa sono rimasto “prigioniero” della metropolitana milanese. Oggi è uscito sul Corriere della sera un mio pezzo su quella vicenda. Ecco l’inizio]

Quello che si sarebbe trasformato in un collettivo viaggio della speranza per il sottoscritto inizia poco dopo le 17 alla fermata Bande Nere della M1. La banchina è piena di gente: tutti usciti prima dal lavoro per evitare di rimanere appiedati dallo sciopero. Routine, sono così frequenti queste astensioni dal lavoro che ormai ci siamo abituati e abbiamo preso le nostre contromisure. O così credevamo. Appena salito sul convoglio, dopo un buon dieci minuti d’attesa, non va tanto male, anzi; alla fermata di Cadorna trovo addirittura un posto a sedere. Un vero colpo di fortuna perché alla stazione successiva, quella di Cairoli, il treno su cui viaggio si fermerà per poi ripartire dopo più di due snervanti ore d’attesa. L’altoparlante ripete ogni dieci secondi che siamo fermi per permettere i soccorsi a un passeggero nella stazione di Lima

Il resto dell’articolo potete leggerlo qui.

La mia Bassa sul Corriere della Sera

Oggi sull’allegato nazionale del Corriere della Sera, ITALIE, è stato pubblicato un mio pezzo dedicato alla Bassa.
Cinquemila battute in cui ho cercato di raccontare la mia terra, i suoi cambiamenti, il grande fiume che l’attraversa, la gente che la popola, la nebbia d’inverno e l’umidità d’estate. Il cibo e le emozioni. Lo spazio era esiguo ma l’essenza credo si colga. Buona lettura.