Il self publishing è una buona idea?
Pubblicato il 26.07.2016
self-publishing

Sulla scorta del mio post su come “scelgono” i manoscritti gli editor e anche sulla difficoltà di agganciare gli stessi, un lettore mi chiede lumi riguardo al self publishing:

La pubblicazione on line può essere valida? Magari con Amazon?

La mia risposta è: dipende.  Trovo il self publishing ottimo per racconti e testi brevi e meno efficace per i romanzi.
Pubblicarsi da soli un romanzo, secondo me,  fatte salve le solite eccezioni, è un’impresa destinata ad ottenere risultati modesti.
Tutti – esordienti ed autori affermati – hanno bisogno di due figure fondamentali (che solo una casa editrice seria può mettervi a disposizione): un editor che lavori sul testo insieme a voi e un bravo correttore di bozze che “ripulisca” il testo da tutti gli ORRORI ortografici e grammaticali.
Se vi auto-pubblicate il vostro romanzo conterrà quasi sicuramente dei refusi (molti refusi e il lettore arriccerà il naso) e, in alcuni passaggi, risulterà farraginoso o poco chiaro (un editor generalmente vi fa riflettere sul testo e anche riscriverne delle parti per migliorarle).
Gli stessi problemi, certo, li potrete riscontrare anche con un racconto ma sicuramente in misura minore e, ritengo, tollerabile. Pubblicarlo vi darà comunque visibilità e anche la possibilità di farvi conoscere. Lo potrete mettere autonomamente su Amazon a un prezzo competitivo (€ 0,99 o anche gratis per un periodo, cosa che non vedrei bene per un romanzo).
Personalmente mi sono cimentato in un esperimento simile auto-pubblicandomi un racconto dal titolo Il diavolo della Tasmania in lingua inglese su tutti gli store Amazon (qui tutta la spiegazione e qui un primo bilancio dell’esperimento che vi invito a leggere).
Prima di buttarvi nell’impresa, però, permettetemi di darvi un ultimo consiglio: considerate l’idea di farvi disegnare una bella copertina (ho spiegato qui quanto sia importante).

 

 

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Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia).
Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
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Scopri il nuovo romanzo di Paolo Roversi: La confraternita delle ossa (Marsilio)

Autore: Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia). Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli). I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.