Il risultato è davvero esaltante: cercavamo cento lettori per la confraternita dei lettori e le vostre richieste sono state il doppio! Grazie, grazie davvero. Ora, però, a noi spetta l’ingrato compitoContinua a leggere “La confraternita dei lettori è già un successo”
Archivi dell'autore:Paolo Roversi
E se le società segrete esistessero ancora?
Nel racconto inedito (che potete scaricare gratis ancora per poco tempo) Delitto nella stanza chiusa il protagonista Enrico Radeschi si trova alle prese con una società segreta, l’Impossible Society. Ma esisteContinua a leggere “E se le società segrete esistessero ancora?”
Buoni libri da portare in vacanza e un altro paio di consigli #NoirSide
Ci avviciniamo alle vacanze (alcuni ci saranno già) così ecco tre titoli che MilanoNera consiglia di portare con voi: CHINA GIRL. LE INDAGINI DI NEAL CAREY- DON WINSLOW – EINAUDI INCUBO-Continua a leggere “Buoni libri da portare in vacanza e un altro paio di consigli #NoirSide”
I due ingredienti che servono per scrivere un bestseller
Per scrivere un buon libro, che ci auguriamo diventi un bestseller, occorrono due ingredienti fondamentali anche se solo una è veramente essenziale: uno stile dignitoso e una buona (meglio se ottima)Continua a leggere “I due ingredienti che servono per scrivere un bestseller”
Delitto nella stanza chiusa: un’indagine di Radeschi gratis per la confraternita dei lettori!
S’intitola: Delitto nella stanza chiusa ed è un racconto in formato ebook fuori commercio. Un’indagine inedita di Enrico Radeschi che potete leggere gratis e in anteprima se deciderete ti partecipareContinua a leggere “Delitto nella stanza chiusa: un’indagine di Radeschi gratis per la confraternita dei lettori!”
Una confraternita internazionale di lettori. E puoi farne parte anche tu!
I libri fanno sognare e viaggiare sempre in ottima compagnia. Ne ho avuto l’ennesima conferma con il lancio della confraternita dei lettori che, a una sola settimana dal via (eContinua a leggere “Una confraternita internazionale di lettori. E puoi farne parte anche tu!”
