A volte il tempo che passa lo ricolleghi a eventi, situazioni, periodi più o meno felici della tua vita. Tre anni fa esatti, il 16 novembre 2007, usciva in libreria il mio romanzo Niente baci alla francese, terza avventura di Enrico Radeschi. Un romanzo a cui tengo molto perché per la prima volta ho raccontato Parigi (l’ho poi fatto anche in L’uomo della pianura e lo rifarò nel nuovo romanzo che uscirà nel 2011). All’epoca fece molto rumore. Non solo perché avevo appena vinto il premio Camaiore con La mano sinistra del diavolo ma soprattutto perché nel romanzo era descritta la morte del sindaco di Milano.
Il Venerdì di Repubblica mi dedicò una bella intervista con tanto di servizio fotografico (qui).
I media ci si buttarono, uscirono pezzi su Repubblica, Corriere, né parlò Bertolino su Rai Tre e La7 intervistò sia me che Letizia Moratti (qui il video). Il romanzo era di stretta attualità perché affrontava un tema ecologico (molto prima di PesceMangiaCane dunque) come quello dell’ecopass.
Un libro a cui sono molto affezionato anche perché è un romanzo che ha destato pareri discordanti. Come quei figli cari ai genitori ma che in molti non vorrebbero mai trovarsi fra i piedi. Veniva dopo il suo fratello più bravo, il secchione, quello perfetto La mano sinistra del diavolo e quindi gravavano forti aspettative su di lui. E a molti non è piaciuto perché non era altrettanto profondo. Scelta voluta. NBF è un mondo nuovo, quello di Diego Fuster che appare per la prima volta, quello di Radeschi che diventa più cinico, quello di Vrinks che forse rispolvererò…
Il romanzo, credo che se la giochi con La mano sinistra in quanto a lettori. Sia nella versione hardcover che in economica. Se siete curiosi ora lo trovate a 5.90 e l’anno prossimo uscirà (sempre in accoppiata col fratello più grande, of course) in Germania per un’importantissima casa editrice.
Insomma NBF è un libro che mi porto dentro, a cui tengo. A cui ho dedicato il primo booktrailer che, nonostante le ovvie ingenuità tecniche, trovo sia uno dei più azzeccati e, infatti, è anche tra i più visti su youtube.
Lo incollo qui sotto. Tre anni dopo mi fa ancora sorridere. E quando sorridi, non puoi che essere felice di quello che fai, hai fatto e che farai.

“Percorrendo pagina dopo pagina la biografia stesa da Roversi – ecco che sbucano istantanee legate non solo alla vita e alle opere del vecchio Buk, ma soprattutto un fiume di immagini che vi riporta al dolce ricordo della vostra esperienza di lettura di Hank Chinaski: il riemergere del vostro primo incontro con l’autore, il ripensare a quello sperduto libro nella stanza di una biblioteca di provincia che ve l’ha fatto incontrare, il confrontare la vostra personalissima immagine di Charles con quella ritratta da Roversi e infine tutte quelle chiacchierate con gli amici sulla stramba figura di questo particolarissimo autore, l’unico genio letterario che ha colpito lo sconfinato popolo dei lettori prima che la critica si accorgesse anche solo minimamente di lui.”
Concludo con questo mese di novembre una serie di presentazioni dedicate al mio ultimo romanzo
Comincia oggi in via Bodio 9 a Milano (zona Jenner, MM Maciachini) un mini tour di presentazioni di