Charles Bukowski. Scrivo racconti e poi ci metto il sesso per vendere

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La nuova versione riveduta e corretta della biografia su Charles Bukowski con interventi di Fernanda Pivano, Andrea Pinketts, Simona Viciani, Enrico Franceschini e molti altri.

La scheda
Titolo: Charles Bukowski. Scrivo racconti e poi ci metto il sesso per vendere. La vita, la poesia e i segreti di uno scrittore maledetto
editore: Castelvecchi
Descritto di volta in volta come ubriacone impenitente, donnaiolo senza scrupoli, accanito frequentatore di ippodromi, poeta maledetto, ribelle sfregiato dall’acne, postino svogliato e factotum dei bassifondi, chi era davvero Charles Bukowski? Paolo Roversi, uno dei massimi esperti italiani di Buk, risponde a questa domanda con un libro completamente dedicato alla vita del grande scrittore californiano. Dalla poesia all’alcool, dalla religione al cinema, dal teatro alla musica, dalle corse dei cavalli ai reading ubriachi, quello tratteggiato da Roversi è un ritratto a tutto tondo dell’uomo a cui si devono capolavori come “Storie di ordinaria follia”. Un libro dove i confini tra vita e poesia si annullano fino a dettare le tappe di un viaggio nel mondo bukowskiano compiuto da Roversi grazie al fondamentale contributo di una guida come Fernanda Pivano, fonte inesauribile di notizie e curiosità su Charles Bukowski tratte dalla profonda amicizia che legò l’autore di Los Angeles alla studiosa in grado di tramutarsi nella voce italiana della narrativa statunitense.

Il booktrailer

Quel sogno americano affogato nell’alcol

Mancano pochi giorni – data prevista per l’uscita in libreria 25 agosto – ma ieri Il Giornale ha dedicato quasi una pagina, la prima della cultura, al vecchio Bukowski con un articolo intotolato come questo post. Il pezzo – in cui mi si cita  e si cita il mio lavoro – è ampiamente ispirato alla biografia in uscita. Lo si può leggere qui.
Per festeggiare, dunque, cosa c’è di meglio che onorare la memoria dello scrittore brindando alla sua salute con un Mojito?

Meno otto

Non è il clima, tranquilla, ma il countdown all’uscita del mio saggio su Charles Bukowski di cui ieri, 16 agosto, si sarebbero festeggiati i 90 anni. Il volume sarà il libreria il prossimo 25 agosto e sarà edito da Castelvecchi. Nell’attesa alcuni fortunati giornalisti hanno già potuto leggerlo.
Ecco i primi pezzi usciti: qui, qui, qui e qui.

Cheers, Buk

Oggi il Vecchio compirebbe gli anni. lo ricorderò con una birra, una nuova biografia in uscita il 25 agosto con Castelvecchi e questa frase:

Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l’avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro. [da “Pulp” di Charles Bukowski]

Quando la cronaca nera supera la fantasia. O la imita?

Mi era già successo con La mano sinistra del diavolo: prima a Firenze era stato trovato un arto amputato in una lavanderia, poi a Brescia una donna era stata uccisa e le erano state amputate le mani. Ieri è ricapitato con PesceMangiaCane. Un uomo è stato ucciso in riva al Po ed è stato ritrovato nei pressi della spiaggia di Motteggiana dove si svolge anche un delitto del mio romanzo… Circostanze simili, nulla di più. A meno che ora non spunti fuori un pesce siluro