Un’isola dove rifugiarsi

Coinvolgente è la costruzione dell’intreccio, che segue i diversi protagonisti quasi come in un montaggio filmico, fino all’incalzante finale. Paolo Roversi – il felice inventore del sito «Milanonera» – per una volta lascia a riposo Enrico Radeschi, il cronista e hacker che con il suo scooter Giallone, scorrazzando per Milano, ha dominato i suoi romanzi precedenti. Ma i nuovi protagonisti che mette in scena non sono da meno per personalità e simpatia. In questo giallo della collana promossa da Legambiente su ecomafie e dintorni, Roversi racconta la Bassa mantovana (dov’è nato) e Milano (dove vive) con grande abilità. Ancora una volta, impietosa e nitida è l’analisi del nostro mondo, dove abili operazioni di propaganda e indifferenza diffusa mascherano corruzione e malaffare. Resta, infine, la speranza che esista ancora un’isola dove rifugiarsi.

Questo è un estratto della recensione pubblicata da Il Giornale di Brescia lo scorso 10 luglio. Potete leggere l’intero articolo qui

Il PesceMangiaCane al Frida per la festa Verdenero

Prima della doppia tappa veneta della settimana prossima un’altra occasione per brindare con PesceMangiaCane a Milano insieme agli amici delle edizioni Ambiente\VerdeNero. Venerdì 9 luglio accorrete numerosi al VerdeNero Summer Party a partire dalle ore 19.
L’appuntamento è  al Frida Café di Milano (Via Pollaiuolo 3) che è ormai abituato alle nostre feste in tutte le stagioni.

Nel corso della serata firmerò le copie del mio PescemangiaCane mentre per chi acquisterà un VerdeNero ci sarà una bevanda in omaggio. Vi aspettiamo!

Ieri e oggi

Ieri la Gazzetta di Mantova ha pubblicato due mie foto, una di dieci anni fa e una dell’inizio di quest’anno. Sopra un titolo esemplificativo Il tempo che passa. Una sorta di come eravamo che ogni tanto ai giornali piace rispolverare. Ecco qui il risultato.

Il fascino discreto delle presentazioni letterarie nei bar

Presentazioni, da quando faccio lo scrittore, ne ho fatte davvero tante. Credo almeno una trentina all’anno se non di più. Alcune sono ordinarie, altre da dimenticare, altre esaltanti. Alcune sono nei bar e queste, devo dire, come quella di martedì scorso (dove Sam Cosmai ha scattato questa foto e dove l’istrionico Sergio Scorzillo mi ha presentato ed ha letto magistralmente brani del nuovo romanzo PesceMangiaCane) ti ridanno il senso del confronto col pubblico in maniera più umana, rilassata. Si beve birra, si discute e alla fine in tanti comprano il romanzo. Non c’è quell’atmosfera austera delle librerie. Questo per dire? Che lo rifarò. Nei bar, nei pub. Perché se la gente non viene in libreria, allora vale la pena andare dove la gente si diverte e parlare di libri.

SickGirl e il pesce che si mangia il cane

“Pescemangiacane è un romanzo che sa di fiume, che scorre come le sue acque che, però, diventano ogni giorno più torbide… Ha il sapore della polvere d’estate sugli argini, il profumo di terra umida e foglie secche d’autunno che si mischia a un certo punto con quello nauseabondo degli idrocarburi… Questo mio libro è un atto d’amore verso il grande fiume malato che da anni continuiamo a sfruttare indiscriminatamente. Nella finzione letteraria succede che, a un certo punto, un serial killer decida di farla pagare a quelli che lui ritiene i responsabili. E da li parte l’azione.”
Questo è un estratto dell’intervista che Barbara Baraldi mi ha fatto per Sickgirl sul nuovo romanzo PesceMangiaCane. Tutta l’intervista la trovate qui