Un Taccuino a Bruxelles (neve permettendo)

Giovedì prendo un aereo e volo a Bruxelles.
L’occasione è la presentazione del mio romanzo nella bella libreria Piola dove sono già stato ospite tempo fa per presentare Niente baci alla francese.

Apero Reading alle ore 19
Paolo Roversi presenta il suo ultimo libro “Taccuino di una sbronza”, ed. Kowalski.
Introduce Cristina Marconi (giornalista Apcom).

Piola.libri • 66-68 rue Franklin • B-1000 Bruxelles – Belgique –  0032 (0) 2 736 93 91

Late Nite a Brescia

Ormai stanno diventando una simpatica abitudine questi eventi aperitivo  + libro 😉
Sabato prossimo, 22 novembre, sarò a Brescia al Ristorante Desio  e la cosa più bella è che dopo l’aperitivo ci sarà anche la cena.
Come mancare ad una tentazione così? Vi aspetto a partire dalla 19. Ci saranno tanti ospiti fra cui, i pazzi attori del booktrailer 😉


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Lettera.com recensisce il Taccuino


Una succosa ricostruzione in salsa meneghina – composta con una scrittura essenziale, certo, ma che dà brio alle spassose vicende – della vita del vero Bukowski, con il suo amore per i cavalli, le scommesse, le leggendarie bevute, le liriche, le baruffe e le donne, che saranno il fattore accelerante di una reazione a catena, alla quale Paolo Roversi partecipa compiaciuto grazie al suo divertente e gustoso romanzo, che si legge, anzi si centellina, proprio come si fa con il classico bicchiere della staffa.”
Lo scrive Roberto Barzi a proposito del mio Taccuino di una sbronza che ha recensito sul portale letterario Lettera.com
L’intera recensione può essere letta a questo indirizzo.

Galeotto fu quel coma…

Il mensile InScena di ottobre ha dedicato due pagine con foto al Taccuino e ad una intervista al sottoscritta.
Una chiacchierata non banale dove si parla anche di politica, di Craxi, di Tangentopoli e insomma si esce dalle solite frasi fatte.

Tangetopoli ha tirato fuori il peggio del nostro paese, ci ha fatto rendere conto di quanta corruzione e di quanti inganni regnassero in Italia. Da lì l’amaro risveglio. Al grido di beata ignoranza, sarebbe stato forse meglio non svegliarsi mai e non venire mai a scoprire certe cose?
«Ho cercato di raccontare gli ultimi anni dell’Italia che forse, anzi sicuramente, non sono stati degli anni allegri. Li racconto con un po’ di leggerezza attraverso gli occhi di uno che si sveglia dal coma etilico e si crede un altro e non ha un passato, non sa cos’era prima, non sa niente e come un bambino segue questi eventi. Anche se parlo di cose tragiche ho tentato di dare un taglio lieve, pur cercando di far riflettere. Faccio anche nomi e cognomi anche se falsi…».

Per leggere l’integrale dell’intervista cliccate qui.

Novello Buk – i postumi

Dopo sei giorni – tanti ce ne sono voluti per smaltire il Novello – ecco le foto e un breve report della bella serata che si è svolta giovedì scorso alla Libreria del Corso di Milano. In collaborazione con la cantina Cavit di Trento (e con un ringraziamento particolare a Franco Marazzi che ha reso possibile l’organizzazione della serata) abbiamo brindando all’arrivo del vino novello 2008 e alla salute del Vecchio e Novello Buk. Una presentazione animata dalle letture di Roberta Nanni e dal giornalista Luca Ottolenghi.
In piedi sul bancone della libreria, davanti ad almeno una cinquantina di lettori\bevitori, ho parlato del mio Taccuino e dopo una serie infinita di brindisi siamo tutti finiti a mangiare la pizza. Tavolata da venti persone almeno. E poi non si dica che la letteratura non crea aggregazione, ok?